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pochi fiori al secondo anno

Aggiornato il 14 maggio 20132 capitoli4 domande frequenti
Albicocche

Domanda : pochi fiori al secondo anno

Ho un albicocco in toscana( reale di imola) acquistata in vaso, pianta di 3 anni . Ora è il terzo anno dal trapianto. Ha fatto pochissimi fiori e tutti in cima dei rami più alti . Lo scorso anno ha fiorito molto ed ovunque con 30 frutti portati a maturazione . Cosa devo fare a fine stagione potare più del poco che ho fatto questo inverno? Grazie e cordiali saluti Marcello

Risposta : pochi fiori al secondo anno

Gentile Marcello, le piante di albicocca in genere non necessitano di grandi potature, tendono a produrre fiori sui rami che hanno almeno un anno, e quindi si cerca di evitare di tagliare eccessivamente i rami già presenti, anche per evitare che la pianta produca tanta resina per chiudere le ferite; di solito, a fine inverno, tra febbraio e marzo, si levano i succhioni, ovvero i rami che si sviluppano eretti verso il cielo, e si tende a mantenere la chioma abbastanza aperta, in modo che i raggi solari penetrino anche tra i rami centrali dell’albero; per tenere la chioma soleggiata spesso si sacrifica anche un ramo più vecchio, tra quelli che crescono verso l’interno della chioma. Quando si tratta di alberelli molto giovani, come il tuo, più che altro si pratica una potatura di formazione, levando sempre i succhioni, ma anche cercando di dare una forma a coppa all’impalcatura di rami, in modo che in futuro l’albero sviluppi una chioma ben aperta, e che sia agevole raccogliere i frutti. Detto questo, non devi preoccuparti in alcun modo se il raccolto di quest’anno sarà scarso, prima di tutto perché il clima è stato particolare nei mesi di marzo ed aprile 2013, con freddo anche intenso e temperature molto inferiori alla media, e piogge eccessive. Quindi, potrebbe essere stato semplicemente un problema legato al clima, con il freddo che può aver rovinato la fioritura, e la pioggia che può aver inibito l’impollinazione, con conseguente carenza di frutti. Oltre a queste due motivazioni, considera che il tuo alberello è molto giovane, e non è infrequente che un albicocco non produca quasi nessun frutto fino a che non ha raggiunto i cinque anni di età. Capita poi molto spesso che gli albicocchi fruttifichino ad anni alterni, con un anno caratterizzato da un raccolto abbondantissimo, e l’anno successivo in cui si vedono solo alcune albicocche qua e là. Cerca soltanto di mantenere in salute la tua pianta, fornendo del concime in autunno e a fine inverno (stallatico o concime granulare a lenta cessione), che va sparso e leggermente interrato vicino al fusto. Se necessario controlla eventuali parassiti con trattamenti a base di rame o di poltiglia bordolese da praticare a partire dalla fine dell’inverno. Per quanto riguarda la fruttificazione, potrebbe essere una caratteristica legata al tuo alberello, che anche nei prossimi anni tenderà a fruttificare abbondantemente un anno, un poco meno l’anno successivo.

Domande frequenti

  • Perché il mio albicocco ha prodotto pochi fiori dopo un'annata ricca?
    È normale che gli albicocchi abbiano una produzione ad anni alterni. Dopo un raccolto abbondante, la pianta esaurisce le energie e produce meno fiori l'anno successivo. Inoltre, fattori climatici come gelate tardive o piogge eccessive durante la fioritura possono danneggiare i boccioli o impedire l'impollinazione, riducendo drasticamente la resa. Non preoccuparti se il raccolto è scarso, tornerà vigoroso nell'anno seguente.
  • Come devo potare un albicocco giovane di tre anni?
    Gli albicocchi richiedono potature leggere. A questa età, la priorità è la formazione: elimina i succhioni (rami verticali) e mantieni la chioma aperta a coppa per favorire la luce solare. Evita tagli drastici sui rami produttivi, poiché la pianta tende a secernere molta resina per chiudere le ferite. L'obiettivo è creare una struttura solida e ben areata per le future raccolte.
  • Quando e come concimare l'albicocco?
    La concimazione principale va effettuata in autunno e a fine inverno. Utilizza stallatico maturo o concimi granulari a lenta cessione. Spargi il materiale intorno al fusto, alla distanza della proiezione della chioma, e interralo leggermente. Questo apporto nutrizionale supporta la pianta nella ripresa vegetativa primaverile e nella formazione dei frutti, contrastando l'esaurimento tipico degli anni di forte produzione.
  • Quali malattie prevenire sull'albicocco con trattamenti a base di rame?
    Il rame e la poltiglia bordolese sono efficaci contro funghi come la monilia e la ticchiolatura. I trattamenti vanno effettuati a partire dalla fine dell'inverno, specialmente se ci sono state precipitazioni o umidità elevata. Applicali preventivamente sulle foglie e sui rami nudi per proteggere i boccioli fiorali e i nuovi germogli dall'infezione, garantendo una salute ottimale alla pianta.

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