Domande e Risposte Orto e Frutta

esposizione kaki

Le piccole piante di dyospiros kaki vanno poste a dimora in una zona soleggiata del giardino. Ecco tutti i consigli a riguardo per effettuare una perfetta coltivazione.

di Redazione

03 maggio 2012

Domanda: devo spostare la mia pianta di kaki?

nel mio giardino( mio solo da pochi mesi)lo scorso autunno è stato piantato un kako vaniglia in una posizione che che prende poco sole da ottobre a marzo e nulla dicembre e gennaio perchè coperto dalla casa.Devo spostarlo o posso sperare che fruttifichi anche se in ritardo come mi dice il vecchio padrone di casa?grazie.

Risposta: i kaki e il sole

Gentile Sandro, è probabile che la tua pianta di kaki riceva veramente poco sole, troppo poco; se vivi in una zona con inverni miti, almeno non avrai il problema del freddo eccessivo, che i kaki temono abbastanza; ma per la fioritura, la fruttificazione e la corretta maturazione dei frutti, una corretta esposizione alla luce solare diretta è fondamentale. Se però il tuo alberello riceve una buona insolazione da marzo fino a ottobre, ritengo che possa tranquillamente portare a maturazione qualche frutto. In effetti, se la pianta è a dimora da poco, scoprirai se necessita di più sole soltanto nel corso dei prossimi anni. Se hai una zona del giardino più soleggiata, e può contenere un piccolo albero, ti consiglio di spostare subito il tuo kaki, in modo che già dal primo anno riceva la corretta quantità di sole di cui necessita. I kaki (il nome botanico è dyospiros kaki) sono piccoli alberi originari della Cina centro meridionale, dove vengono coltivati da millenni; in Europa furono introdotti già nel '700; sono piante resistenti, che non temono eccessivamente il freddo, anche perché durante i mesi freddi sono in completo riposo vegetativo. Non amano però gli eccessi di umidità, soprattutto nel terreno, e anche in inverno; quindi la posizione in poco sole può favorire l'accumulo di acqua nel terreno, che può mantenersi umido per svariate settimane, andando a favorire lo sviluppo di marciumi dell'apparato radicale. Sono molte le varietà di kaki coltivate in Italia; le zone di coltivazione maggiori sono la Sicilia e L’Emilia Romagna; due territori molto differenti tra loro. In effetti il diospiro è una pianta che vive molto bene nel clima mediterraneo, per poterla allevare anche in zone con inverni rigidi si sono scelti dei portainnesto più resistenti, in modo che le piante possano sopportare temperature invernali anche inferiori ai -12/-15°C. Tipicamente, nelle varietà tradizionali, i frutti di kaki non sono commestibili al momento del raccolto, in quanto hanno una polpa eccessivamente dura, e dal sapore astringente, del tutto immangiabile. In genere questo avviene perché la gran parte dei kaki coltivati un tempo produce soltanto frutti partenocarpici, ovvero frutti che si ingrossano e si sviluppano anche quando il fiore non è stato impollinato. Nelle varietà tradizionali questi frutti devono venire fatti appassire, per poter essere consumati. Esistono varietà che producono sia frutti partenocarpici (e quindi astringenti al momento del raccolto) e frutti dovuti all’impollinazione (dolci già al momento del raccolto, anche se sono duri e compatti, con polpa gialla); esistono poi varietà diffuse solo negli ultimi decenni che producono frutti partenocarpici non astringenti, e vengono detti kaki mela o kaki vaniglia.

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Domande frequenti

  • Quanto sole deve ricevere un kaki per fruttificare correttamente?
    Il kaki richiede esposizione a pieno sole per garantire una corretta fioritura, fruttificazione e maturazione dei frutti. Una carenza di luce diretta, specialmente nei mesi invernali e primaverili, riduce drasticamente la produzione. Tuttavia, se la pianta riceve insolazione sufficiente da marzo a ottobre, potrebbe comunque produrre alcuni frutti, anche se in ritardo. Per risultati ottimali, posiziona sempre l'albero in una zona del giardino ben esposta ai raggi solari diretti.
  • Posso coltivare il kaki in zone con inverni rigidi?
    Sì, il kaki può essere coltivato anche in aree con inverni freddi, purché si utilizzino portinnesti selezionati per la resistenza al gelo. Queste varietà ibride possono tollerare temperature invernali fino a -12/-15°C. La pianta entra in riposo vegetativo durante l'inverno e non teme il freddo intenso se ben acclimatata. È importante scegliere cultivar adatte al proprio microclima locale per garantire la sopravvivenza e la produttività annuale.
  • Quali problemi causa un'esposizione ombreggiata al kaki?
    Un'esposizione in ombra favorisce il persistere dell'umidità nel terreno, poiché l'evaporazione è ridotta. Il kaki teme fortemente i ristagni idrici e il suolo costantemente umido, che possono causare marciumi dell'apparato radicale. Inoltre, la mancanza di sole compromette la fotosintesi, indebolendo la pianta e impedendo la maturazione dei frutti. Spostare la pianta in una zona soleggiata è essenziale per prevenirne il deperimento.
  • Come si distinguono i diversi tipi di kaki in commercio?
    Esistono principalmente tre categorie: i kaki tradizionali astringenti, che richiedono l'appassimento prima del consumo; i kaki partenocarpici non astringenti (come Kaki Mela o Vaniglia), dolci e commestibili freschi fin dal raccolto; e le varietà ibride che producono sia frutti astringenti (se non impollinati) sia dolci (se impollinati). La scelta dipende dalle preferenze gustative e dalla necessità di impollinatori per alcune varietà.

Scheda Tecnica

Diospyros kaki

Nome scientificoDiospyros kaki
FamigliaEbenaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole (fondamentale per fruttificazione)
TerrenoBen drenato, fresco ma non umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile, spesso 4-8 metri
ConcimazioneNecessaria per sostenere crescita e fruttificazione
PotaturaLeggera, per formare la chioma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneInnesto, semina (variabilità genetica)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso umidità), afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a ristagni e carenza di sole)