Raccolta delle patate

Orto

Coltivazione patate

La coltivazione patate può essere fatta sia a livello professionale che per il consumo della famiglia in uno spazio ridotto.

di Redazione

28 ottobre 2016

Come irrigare le patate

Nella coltivazione delle patate non dobbiamo mai far mancare l'acqua. Ovviamente, essendo un tubero e crescendo sottoterra, sono altrettanto pericolosi i ristagni idrici che potrebbero provocare marciumi e sceglieremo dunque un terreno ben sciolto, con un buon assorbimento. Nella stagione invernale e primaverile le piogge, in alcune zone dell'Italia, possono essere sufficienti. È tuttavia raccomandabile integrare le naturali precipitazioni con un apporto idrico almeno 3 volte al mese anche in questi periodi. Man mano che il tempo si fa più bello e le piogge meno intense, con la primavera avanzata e l'estate, aumenteremo in modo graduale le annaffiature fino ad arrivare a 2-3 volte per settimana o quotidianamente. È buona norma verificare, prima di procedere con l'irrigazione, che il terreno sia asciutto.

Come coltivare le patate

La coltivazione delle patate non avviene mai a partire dal seme anche se, come tutte le piante, anche la patata si moltiplica per seme. La procedura utilizzata per seminare le patate prevede di interrarne alcune affinché producano altre patate. Nel caso in cui si disponga di patate di grandi dimensioni è possibile dividerle in più parti, purché abbiano almeno 2 germogli. La patata andrebbe seminata, seguendo il calendario lunare, con la luna calante. Le patate vengono seminate per file parallele, distanziate tra loro di circa 80cm. Sulla stessa fila le patate vanno disposte ad almeno 20cm una dall'altra. La patata va poi rincalzata con altra terra durante la crescita eliminando anche le erbacce infestanti. La patata va raccolta quando la parte aerea è completamente diventata secca, di norma tra Luglio e Agosto.

Concimazione e terreno

Il terreno per la coltivazione delle patate va precedentemente preparato e lavorato in profondità. Per quanto riguarda la coltivazione per il consumo familiare è sufficiente lavorare con la vanga mentre per produzione più su larga scala è necessaria una motozappa o un attrezzo professionale. La concimazione avviene prima della vangatura, con concime maturo. Il terreno intorno alla pianta va mantenuto pulito e libero dalle erbe infestanti con periodici interventi di sarchiatura. La fase di rincalzatura nella coltivazione delle patate è fondamentale, aggiungendo terra alla base della pianta. Durante la crescita della patata non dovrebbe essere più necessario intervenire con concimazioni aggiuntive. L'unica raccomandazione è che il terreno sia ben areato, garantendo così una migliore ossigenazione aumentando anche la produzione.

Esposizione e malattie

La patata non ha bisogno di un clima particolarmente caldo. Anzi, il luogo ideale per la coltivazione è quello appenninico o addirittura alpino. Predilige, dunque, il clima temperato, sopportando bene anche gli inverni lunghi e freddi. L'estate non deve essere troppo soleggiata e calda, né caratterizzata da lunghi periodi di siccità. La patata può essere soggetta a malattie di vario genere. Per escludere quelle che si possono prevenire semplicemente con la buona pratica è raccomandato non far mancare mai l'acqua ma non esagerare. I tuberi possono sviluppare marciumi, guaribili correggendo gli interventi di apporto idrico. L'attacco dei parassiti, dei funghi e delle altre malattie, invece, è più pericoloso e può anche danneggiare irrimediabilmente la pianta. La patata può essere attaccata anche dal maggiolino, dagli afidi e dal grillotalpa.

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Domande frequenti

  • Quando e come si piantano le patate?
    Le patate si moltiplicano tramite tuberri, mai da seme. Si interrano intere o divise in pezzi contenenti almeno due germogli. Vanno posizionate in file parallele distanti 80 cm, con i tuberi separati da 20 cm sulla stessa riga. È consigliabile seguire il calendario lunare, preferibilmente in fase calante. Durante la crescita, è fondamentale effettuare la rincalzuatura, aggiungendo terra alla base della pianta per proteggere i tuberi e favorire lo sviluppo.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare le patate?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva per evitare marciumi. In inverno e primavera, se piove poco, integrare con acqua 3 volte al mese. Con l'avanzare della primavera e l'arrivo dell'estate, aumentare gradualmente fino a 2-3 annaffiature settimanali o quotidiane. Prima di ogni intervento, verificare che il terreno sia asciutto in superficie. Un suolo ben sciolto e drenante è essenziale per prevenire i ristagni idrici dannosi.
  • Come preparare il terreno e concimare?
    Il terreno va lavorato in profondità prima della semina: con la vanga per piccoli orti o motozappa per aree estese. La concimazione principale avviene prima della vangatura, utilizzando concime maturo. Durante la coltivazione, mantenere il suolo pulito dalle erbe infestanti mediante sarchiatura. Non sono solitamente necessarie ulteriori concimazioni dopo quella iniziale, purché il terreno rimanga ben areato e fertile per supportare la formazione dei tuberi.
  • Qual è il periodo ottimale per raccogliere le patate?
    La raccolta avviene quando la parte aerea della pianta è completamente secca e ingiallita. Generalmente, questo momento cade tra luglio e agosto, a seconda del clima e della varietà. È importante attendere questa fase per permettere ai tuberi di maturare correttamente sotto terra. Una volta estratte, le patate dovrebbero essere fatte asciugare all'aria prima dello stoccaggio per garantire una conservazione ottimale.
  • Che tipo di clima preferisce la patata?
    La patata predilige un clima temperato, tipico delle zone appenniniche o alpine. Sopporta bene gli inverni lunghi e freddi, ma non ama le estati troppo calde, secche o fortemente soleggiate. Evitare lunghi periodi di siccità è cruciale. Un ambiente fresco favorisce la crescita sana dei tuberi, riducendo lo stress termico della pianta e migliorando la qualità del raccolto rispetto alle zone dal clima torrido.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaTubero
OrigineAnde sudamericane
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; predilige climi temperati/freddi
TerrenoBen sciolto, drenante, ricco di sostanza organica e ben areato
IrrigazioneRegolare; evitare ristagni. Da 3 volte/mese in inverno a 2-3/settimana in estate
ConcimazioneConcime maturo prima della vangatura; generalmente non servono integrazioni successive
MoltiplicazioneTuberi germogliati (mai semi); eventuale divisione in porzioni con almeno 2 germogli
Malattie e parassitiMarciumi (da eccesso idrico), afidi, maggiolino, grillotalpa, attacchi fungini
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media