Campo grano

Orto

Grano duro

Il grano duro (Tricum durum) è una pianta che fa parte della famiglia delle "Poaceae". Si tratta di un tipo di frumento coltivato per la macinazione in semola.

di Redazione

19 dicembre 2016

Grano duro e umidità

Un campo di grano duro, come quasi ogni tipo d'erba, avrà una resa migliore in un terreno con umidità moderata. È consigliabile annaffiare i semi di grano due o tre volte all'anno in caso di un clima particolarmente secco. È infatti molto importante considerare che in un ambiente secco, il fertilizzante farà crescere il grano più rapidamente e assorbirà gran parte del'umidità presente nel terreno circostante. Non bisogna, tuttavia, esagerare con l'acqua: a tal proposito, i letti rialzati sono una soluzione importante per assicurare che le piante di grano duro non restino intrappolate a mollo sotto l'acqua. Il grano duro è tipico dei paesi con clima temperato caldo, ed è bene ricordare che il grano duro ha beneficiato di una notevole espansione attorno agli anni 70, in Italia, grazie alle politiche agricole della CE.

Coltivare il grano duro

Per coltivare il grano duro, la primissima cosa da fare è determinare il tipo di terreno a nostra disposizione. Il grano invernale si pianta in autunno per venir raccolto in primavera. Per prima cosa andrebbe utilizzato un attrezzo per preparare il terreno (pale, rastrelli, o altro). Una volta livellato, il suolo dovrà essere cosparso di fertilizzante. A questo punto, si dovranno piantare i semi: è possibile spargere manualmente i semi nella zona oppure utilizzare una seminatrice. Una volta terminato, il seme di grano andrà ricoperto con il terreno. Essendo una pianta annuale, andrà ripiantata ogni anno, ovviamente; bisognerà evitare di piantarla troppo presto, perché si rischierebbe di esporla a stress per siccità o altri inconvenienti, così come è meglio non piantarla troppo tardi (questo potrebbe impedire alle piante più piccole di svilupparsi in maniera completa).

Concimare il campo di grano duro

Per quanto concerne la concimazione, in linea di massima, possiamo dire che il grano duro ha ovviamente dei valori medi da tenere in considerazione, e che si riferiscono ai tre macro-elementi principali: azoto, fosforo e potassio. Tali valori andranno proporzionati, ovviamente, alla produzione che si ritiene plausibilmente realizzabile. Importantissimo sottolineare come la concimazione azotata renderà la granella ancora più proteica. Sarà infine fondamentale adoperare erbicidi in quantità leggermente inferiori a quelle utilizzate, ad esempio, nel grano tenero, poiché il grano duro si mostra decisamente più suscettibile ad essi. Andrà, inoltre, interrata la paglia del cereale precedente. Per quanto riguarda la semina, invece, è sempre meglio che sia "tardiva" in quei territori giudicati a rischio.

Pericoli e prevenzioni nelle coltivazioni

Esistono diverse minacce ad una coltivazione di grano duro. In primis il rischio di allettamento, ovvero il ripiegamento delle spighe fino a terra a causa del vento e della pioggia, condizione che rende difficoltosa la mietitura del raccolto. A tal proposito ricordiamo che nel 1974, a Roma, fu ottenuta una mutazione del grano duro chiamata "Creso". Ciò fu possibile mediante l'irradiazione di raggi X e gamma della variante "Cappelli". Il "Creso" presenta un fusto più basso del normale, e quindi più resistente, tra le altre cose, al fenomeno dell'allettamento. Gli altri rischi, per una coltivazione di grano duro, sono rappresentati ovviamente dai parassiti. Esistono numerosi funghi patogeni che possono prendere di mira il grano duro,causando quello che chiamiamo "Mal del piede", ovvero una patologia che si manifesta sulla parte bassa del frumento e sulle radici. Per prevenire il "Mal del piede" è dunque necessario fare in modo che l'acqua non ristagni e che vi sia sempre una buona concimazione del campo: il miglior mezzo di prevenzione per il "Mal del piede" è una buona concimazione azotata. Va inoltre evitata la semina troppo in anticipo rispetto ai tempi.

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Domande frequenti

  • Come si prepara il terreno e quando si semina il grano duro?
    La preparazione del terreno richiede l'uso di attrezzi come pale o rastrelli per livellare il suolo, seguito dall'applicazione di fertilizzante. La semina può avvenire manualmente o con seminatrice, coprendo poi i semi con la terra. Il grano duro invernale si pianta in autunno per il raccolto primaverile. È cruciale evitare semine troppo precoci, che espongono le giovani piante a stress da siccità, o troppo tardive, che impediscono uno sviluppo completo. Nei territori a rischio, una semina leggermente tardiva è preferibile per minimizzare gli inconvenienti climatici.
  • Quali sono le esigenze idriche e di irrigazione del grano duro?
    Il grano duro prospera in terreni con umidità moderata e in climi temperati caldi. L'irrigazione dovrebbe essere limitata a due o tre annaffiature annuali, solo in presenza di climi particolarmente secchi. Un eccesso di acqua è dannoso; pertanto, l'uso di letti rialzati è consigliato per garantire un corretto drenaggio e impedire che le radici rimangano sommergate. Attenzione anche ai fertilizzanti: in ambienti secchi, questi accelerano la crescita ma aumentano l'assorbimento di umidità dal suolo, richiedendo una gestione oculata dell'apporto idrico.
  • Come si previene il 'Mal del piede' nel grano duro?
    Il 'Mal del piede' è una patologia fungina che colpisce le radici e la base dello stelo. La prevenzione principale consiste nell'evitare il ristagno idrico, assicurando un buon drenaggio del terreno. Una corretta concimazione, specialmente quella azotata, rafforza la pianta e costituisce il mezzo di difesa più efficace. Inoltre, è fondamentale non effettuare la semina troppo anticipatamente rispetto ai tempi ottimali, riducendo così la vulnerabilità delle piante durante le fasi iniziali di sviluppo contro le infezioni fungine.
  • Cos'è l'allettamento e come lo varia la varietà 'Creso'?
    L'allettamento è il fenomeno per cui le spighe piegano fino a toccare terra a causa di vento e pioggia, rendendo difficile la mietitura. La varietà 'Creso', ottenuta nel 1974 a Roma tramite irraggiamento della variante 'Cappelli', presenta un fusto significativamente più basso e robusto. Questa caratteristica strutturale conferisce alla pianta una maggiore resistenza meccanica, riducendo drasticamente il rischio di allettamento rispetto alle varietà tradizionali più alte, garantendo così raccolti più sicuri e facili da raccogliere.
  • Quale ruolo ha la concimazione azotata nella qualità della granella?
    La concimazione del grano duro deve bilanciare azoto, fosforo e potassio in proporzione alla produzione attesa. L'apporto specifico di azoto è determinante per la qualità nutrizionale: esso rende la granella più ricca di proteine. Tuttavia, bisogna usare cautela con gli erbicidi, poiché il grano duro è più suscettibile rispetto al grano tenero. Integrare la paglia del cereale precedente nel terreno aiuta a mantenere l'equilibrio nutrizionale, supportando una crescita sana e una resa ottimale in termini di contenuto proteico.

Scheda Tecnica

Triticum durum

Nome scientificoTriticum durum
FamigliaPoaceae
Tipo di piantaAnnuale
OrigineItalia / Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, moderatamente umido
IrrigazioneModerata, 2-3 volte/anno in climi secchi
FiorituraPrimavera
AltezzaVariabile (es. Creso: fusto corto)
ConcimazioneAzoto, Fosforo, Potassio (azoto aumenta proteine)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiMal del piede (funghi), allettamento, parassiti vari
Difficoltà di coltivazioneMedia