tillandsia

Domande e Risposte piante Grasse

tillandsia

Le tillandsi sono piante epifite, ovvero che non affondano le loro radici nel terreno; provengono da zone con climi tropicali ma anche da aree semidesertiche

di Redazione

28 marzo 2012

Domanda : tillandsia

salve, la mia tillandsia aerarium è stata tutto il periodo invernare dentro casa e adesso con il primo sole (almeno nelle ore diurne) la lascio fuori dove batte il sole... ora però sta diventando gialla!!!! cosa posso fare??? le annaffiature le faccio una volta ogni 15 gg immergendo la pianta per circa 10 min. grazie Michele.

Risposta : tillandsia

Gentile Michele, le tillandsie sono piante sempreverdi molto resistenti, che in genere sopportano condizioni di coltivazione caratterizzate da siccità e caldo, ma non amano il freddo, e in genere non vengono lasciate in zone con temperature inferiori ai 5°C. La caratteristica particolare di queste piante è quella di essere prive di apparato radicale, se si trascurano le poche radici che servono per ancorare la pianta ad un sostegno (corteccia o tronco di albero), e l’alta resistenza alla siccità. In effetti spesso le si coltiva in appartamento, semplicemente appoggiandole ad un mobile, in posizione molto soleggiata, ed annaffiandole sporadicamente. Ciò che forse sta rovinando la tua pianta potrebbe essere il forte sbalzo di quantità di luce a cui viene sottoposta quotidianamente: se è in casa da mesi, prima di esporla al sole diretto sarebbe meglio abituarla gradualmente ad una luminosità tanto diversa dai quella che riceveva in casa; quindi invece di spostarla al sole per qualche ora ogni giorno, sarebbe meglio spostarla prima in una zona un poco più luminosa, ma sempre in casa, e gradualmente farla arrivare alla zona all’aperto completamente soleggiata. Un altro motivo di sofferenza potrebbe essere dovuto ad eccessive annaffiature, pur essendo una pianta sempreverde, la tillandsia non necessita di annaffiature eccessive, soprattutto nei mesi invernali; nonostante sia coltivata in appartamento, la tua tillandsia si rende ben conto del fatto che la stagione è quale invernale, in quanto le ore di luce solare sono minori rispetto ai mesi primaverili ed estivo. Per questo motivo, anche se le piante vengono coltivate con una temperatura “primaverile”, ovvero con medie vicine ai 20°C, è consigliabile in autunno ed in inverno diradare le annaffiature, visto anche che la tua piata ben sopporta la siccità, anche se prolungata. Quindi per tutti i mesi caratterizzati da giornate brevi, ovvero da settembre fino a marzo, è consigliabile annaffiare le piante solo sporadicamente; all’arrivo della primavera ricomincerai ad annaffiare la pianta con regolarità, ogni 15-20 giorni. Le tillandsie prive di apparato radicale, quelle come la tua, non amano avere il calice tra le foglie pieno di acqua, ma vanno semplicemente immerse in acqua per alcuni minuti, e quindi capovolte, per far cadere eventuali residui di acqua presenti tra le foglie; come avviene per tutte le piante ben adattatesi a climi aridi e con annaffiature scarse, se annaffiate regolarmente e eccessivamente spesso, queste piante deperiscono, anche rapidamente (un esempio tipico sono le cactacee, che non amano avere annaffiature regolari, soprattutto durante l’inverno).

Naviga per:

Domande frequenti

  • Perché la mia Tillandsia è diventata gialla dopo averla portata al sole?
    Il ingiallimento è probabilmente causato da uno shock luminoso improvviso. Una pianta tenuta al chiuso per mesi non è abituata alla luce diretta. È fondamentale un'acclimatazione graduale: inizia posizionandola in una zona molto luminosa ma non sotto il sole diretto, poi aumenta lentamente l'esposizione alle ore di luce finché non raggiunge la posizione definitiva. Questo evita ustioni fogliari e stress fisiologico.
  • Come devo annaffiare correttamente una Tillandsia?
    Immergi l'intera pianta in acqua per circa 10 minuti ogni 15-20 giorni in primavera/estate. In autunno/inverno riduci drasticamente la frequenza. Dopo l'immersione, scuoti delicatamente la pianta per eliminare l'acqua in eccesso e capovolgila per alcuni minuti affinché il cuore (calice centrale) si asciughi completamente. I ristagni d'acqua nel centro fogliare causano marciume rapido e fatale.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dalle Tillandsie?
    Le Tillandsie non tollerano bene il freddo. La temperatura minima sicura è intorno ai 5°C. Sotto questa soglia, la pianta rischia danni tissutali o la morte. Durante l'inverno, mantienile sempre al riparo dal gelo, idealmente in ambienti interni luminosi dove la temperatura rimane stabile e mai inferiore a questi valori critici.
  • Posso lasciare acqua stagnante nel vaso o nel supporto?
    No, assolutamente. Essendo piante epifite prive di radici funzionali per l'assorbimento idrico, le Tillandsie assorbono umidità attraverso le foglie. Devono essere immerse e poi lasciate asciugare. Non usare mai vasi con fondo chiuso o acqua stagnante. Il drenaggio deve essere immediato e totale per prevenire funghi e batteri che decompongono velocemente la pianta.
  • Quanto spesso annaffiare in inverno rispetto all'estate?
    In inverno (settembre-marzo), le ore di luce sono minori e il metabolismo rallenta. Riduci le annaffiature a intervalli molto distanziati, limitandole allo stretto necessario per evitare il marciume. In estate, quando la pianta è attiva, puoi mantenere un ciclo regolare di 15-20 giorni con immersioni complete, assicurandoti sempre che la pianta si asciuchi bene dopo ogni trattamento.

Scheda Tecnica

Tillandsia

Nome scientificoTillandsia
FamigliaBromeliaceae
Tipo di piantaEpifita, sempreverde
OrigineZone tropicali e semidesertiche delle Americhe
EsposizioneLuminosa, preferibilmente soleggiata (da abituare gradualmente)
Temperatura minima5°C
TerrenoAssente (piante aeree/epifite), ancorate a supporti
IrrigazioneSporadica, immersione breve e drenaggio completo, evitare ristagni nel calice fogliare
FiorituraVariabile in base alla specie, generalmente dopo diversi anni dalla nascita
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 1 metro a seconda della specie)
PotaturaNessuna necessaria, rimuovere solo foglie secche o morte
MoltiplicazionePer polloni laterali (figlie) separati dalla madre
Malattie e parassitiMarciume radicale/fogliare da eccesso d'acqua, attacchi di cocciniglia o afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai principianti se gestita correttamente l'umidità