Piante grasse

Domande e Risposte piante Grasse

Piantine nuove

Le piante succulente vivono in natura in luoghi aridi o semiaridi, dove ricevono acqua per brevi periodi all'anno, senza eccessi

di Redazione

27 agosto 2013

Domanda : Piantine nuove

Salve, ho comprato delle piantine grasse, alcune piccolissime a 0.80 centesimi di euro e altre leggermente più grandi in vasetti di 4-5 cm da 1.75 euro. Ho letto le istruzioni che in altri post sono state indicate per il rinvaso, l'operazione preliminare mi sembra sia il prelavaggio soprattutto quando il panetto di torba è avvinghiato alle radici. Ho applicato questa operazione soprattutto a quelle piccole, il panetto di torba era effettivamente molto arido. Per un piccolo cactus, invece, mi è sembrato che fosse stato utilizzato un altro tipo di terriccio che si è effettivamente subito scrollato dalle radici, per cui ho evitato di far prendere aria alle radici per 7 gg e l'ho messo subito giù in un vasetto. Pensate possa essere corretta questa operazione qualora il terriccio usato dal vivaio è adeguato? O il prelavaggio è necessario in qualsiasi caso, quindi bagnare un po' le radici e attendere 7-10 giorni? è sempre necessario attendere così tanti giorni per arieggiare le radici? Grazie per la cortesia, attendo una vostra risposta. Valeria

Risposta : Piantine nuove

Gentile Valeria, le cactacee sono piante originarie dell’America centrale e meridionale, dove vivono in terreni molto porosi, costituiti prevalentemente da sassolini, in condizioni di forte aridità; per questo motivo le loro radici tendono a stare molto meglio in condizioni similari a quelle delle zone di origine. Nei vivai che producono piante grasse, di solito le coltivano in vasi di dimensioni molto minute, con un substrato non idoneo, a cui ovviano fornendo alle piante fungicidi, o altri prodotti che le mantengano in vita e le facciano crescere in fretta. Per questo motivo, di solito è consigliabile rinvasarle subito, non appena le si acquista, perché sarebbe molto complicato coltivarle in un substrato non idoneo. Il problema sta nel fatto che, al momento dell’estrazione dal piccolo vaso in cui stavano, e durante le operazioni di rimozione del pane di terra in cui sono poste (spesso strettamente avvinghiate ad un minuscolo pane di terra rigido e duro), capita spesso che alcune radici si rompano. Il tempo di attesa prima che le piante vengano nuovamente poste nel terreno viene consigliato per permettere alle radici di cicatrizzare completamente. Se subito interrate, si rischia che le radici rotte marciscano nel terreno, cosa che può portare le piante alla morte. Per questo di solito si lasciano le piantine in luogo ben aerato per circa 3-7 giorni, cosa che non nuoce in alcun modo alle piante, che in alcun casi possono sopravvivere senza acqua anche per un mesetto, senza subire conseguenze. Se proprio non è possibile lasciarle asciugare, una volta interrate, si evita di annaffiare per almeno una settimana, in modo che le radici abbiano modo di ripararsi già nel terreno. Non è necessario lavare le radici; di solito appena prima di estrarre le piante dal vasetto, le si annaffia, in modo che il pane di terra si reidrati, e risulti quindi molto più semplice estrarre la pianta da esso, senza così rovinare le radici. Se hai bagnato con attenzione la terra, in modo da renderla soffice e umida, è probabile che le radici non siano state danneggiate dal rinvaso. Subito dopo averle rinvasate, lasciale nel terreno asciutto lo stesso, perché si riprendano dallo stress dovuto al rinvaso stesso.

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Domande frequenti

  • È necessario lavare le radici delle piante grasse appena acquistate?
    No, il lavaggio delle radici non è necessario e potrebbe risultare dannoso. La tecnica corretta prevede di annaffiare leggermente il vaso prima dell'estrazione per reidratare il pane di terra. Questo rende il substrato morbido e facilita l'uscita della pianta senza rompere le delicate radici. Un lavaggio aggressivo rimuove il suolo protettivo e aumenta il rischio di danni meccanici, preferendo quindi un'estratto delicato dopo un leggero inumidimento.
  • Quanto tempo bisogna aspettare prima di innaffiare dopo il rinvaso?
    Dopo il rinvaso, è fondamentale lasciare le radici all'aria per 3-7 giorni in un luogo ben aerato. Questo intervallo permette eventuali ferite radicali di cicatrizzare completamente, prevenendo il marciume se si interrassero immediatamente. Se non si può attendere, si deve comunque evitare di annaffiare per almeno una settimana dopo l'inserimento nel nuovo vaso, garantendo così il tempo necessario alla guarigione delle radici nel terreno asciutto.
  • Perché le piante grasse vendute nei vivai hanno bisogno di un cambio di vaso urgente?
    Nei vivai, le piante grasse vengono spesso coltivate in vasi minuti con substrati inadatti alla loro crescita naturale, ricchi di torba compatta. Per mantenerle in vita e accelerarne la crescita, i produttori utilizzano fungicidi e stimolanti chimici. Appena acquistate, è consigliabile rinvasarle subito in un terreno poroso e sabbioso simile al loro habitat originale, poiché il substrato commerciale non supporta una salute a lungo termine e favorisce il marciume radicale.
  • Le piante grasse possono sopravvivere senza acqua per lunghi periodi?
    Sì, le piante grasse sono xerofite adattate ad ambienti aridi e possono sopravvivere senza acqua anche per un mese intero senza subire danni gravi. Questa resistenza le rende ideali per il periodo di recupero post-rinvaso. Tuttavia, non significa che vadano trascurate: una volta stabilizzate nel nuovo vaso e cicatrizzate le radici, dovranno ricevere irrigazioni scarse ma regolari, solo quando il substrato sarà completamente asciutto.

Scheda Tecnica

FamigliaCactacee e altre famiglie succulente
Tipo di piantaSucculenta / Xerofita
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizioneLuce intensa, sole diretto (adattata gradualmente)
TerrenoSubstrato molto poroso, sabbioso, drenante (sassolini)
IrrigazioneRara, solo quando il substrato è completamente secco; evitare ristagni
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile (dalle specie nano alle grandi cactacee)
ConcimazioneLeggera durante il periodo vegetativo con fertilizzanti specifici per succulente
PotaturaGeneralmente non necessaria; rimuovere parti secche o malate
MoltiplicazionePer talea di fusto, foglie o germogli laterali
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede poca manutenzione ma attenzione al drenaggio