Catasetum gnomus

Orchidee

Catasetum

Catasetum è un genere di orchidee che comprende circa 100 specie. Sono orchidacee per lo più epifite, con la particolarità che i fiori maschili hanno una forma diversa da quelli femminili e crescono su piante diverse. I fiori femminili sono a forma di casco e di colore verde, mentre quelli maschili possono assumere sfumature di bianco o rosa.

di Redazione

18 maggio 2016

Generalità

E' un genere che comprende circa 90-100 specie di orchidee originarie dell'America centrale e meridionale, nella maggior parte dei casi epifite e a foglie caduche. I catasetum hanno la particolarità di avere fiori dimorfici, ovvero i fiori maschili e i fiori femminili hanno forme diverse e crescono su piante separate. Gli pseudobulbi sono spessi e carnosi, producono 8-10 foglie allungate, profondamente segnate da venature sottili, che cadono in inverno; in primavera o in autunno, a seconda della specie, dalla base degli pseudobulbi spuntano dei lunghi fusti dove sbocciano numerosi fiori: i fiori maschili sono molto grandi e sbocciano su fusti eretti; possono lanciare il polline a circa un metro di distanza e sono molto profumati; i fiori femminili sono a forma di casco e meno appariscenti di quelli maschili, sbocciano su fusti penduli. Le piante possono raggiungere dimensioni superiori ai 40-50 cm in un anno di crescita; i fiori femminili sono generalmente verdi, i fiori maschili sono di colore bianco, rosa o violetto, ma esistono numerosi ibridi di vario colore.

Esposizione

Queste orchidee amano i luoghi molto luminosi, anche esposti per alcune ore ai raggi diretti del sole, particolarmente nelle ore pomeridiane o del primo mattino per evitare che le temperature troppo elevate possano provocare delle bruciature sulle foglie; necessitano di un ambiente ben ventilato e caldo, non sopportando temperature inferiori ai 10-15°C. In inverno, dopo la fioritura, perdono le foglie, e gli pseudobulbi vanno conservati in luogo temperato, asciutto e poco luminoso.

Annaffiature

All'inizio della primavera e fino alla fioritura annaffiare abbondantemente e con regolarità, evitando comunque di lasciare il terreno troppo inzuppato e di annaffiare nelle ore serali; dopo la fioritura diminuire le annaffiature, fino a sospenderle completamente quando gli pseudobubli perdono le foglie. Le annaffiature si riprenderanno non appena si nota la presenza di nuovi germogli; talvolta può essere necessario vaporizzare gli pseudobulbi in inverno, per evitare che si asciughino eccessivamente. Nel periodo vegetativo fornire del concime specifico per orchidee ogni 8-10 giorni, sciolto nell'acqua delle annaffiature. Durante la stagione calda, procedere con la nebulizzazione di acqua non calcarea sulle foglie per mantenere un buon grado di umidità.

Terreno

Utilizzare un composto per piante epifite, costituito da sfagno, pezzi di corteccia e altri materiali incorenti, con un ottimo drenaggio; per ottenere fioriture abbondanti è bene rinvasare la pianta ogni 2-3 anni, lasciando in ogni contenitore un solo pseudobulbo. I catasetum sono molto adatti per composizioni su grosse "zattere" di corteccia.

Moltiplicazione

Avviene per divisione dei cespi di pseudobulbi, in primavera, prima della ripresa vegetativa. Nel rinvasare i catasetum è bene avere l'accortezza di tenere gli pseudobulbi con la parte superiore al di fuori della composta di coltivazione, quest'ultima poi va pressata poco, per evitare di rovinare le radici.

Parassiti e malattie

Può capitare che queste piante vengano attaccate dalle cocciniglie, che si annidano sia sotto le foglie che sulle radici; eccessi di acqua possono favorire l'insorgenza di marciume radicale, soprattutto durante il periodo di riposo. Per eliminare le cocciniglie è possibile intervenire manualmente utilizzando un panno con alcool.

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Domande frequenti

  • Perché il mio Catasetum ha perso le foglie?
    La perdita delle foglie è un processo naturale e fisiologico tipico del Catasetum. Si tratta di una pianta decidua che entra in uno stato di dormienza invernale dopo la fioritura. Una volta che gli pseudobulbi hanno esaurito le energie e le foglie ingialliscono e cadono, la pianta ha bisogno di riposo. Non preoccuparti: questo segnale indica che devi ridurre drasticamente le annaffiature, spostando la pianta in un luogo fresco, asciutto e poco luminoso fino alla prossima primavera, quando ricomincerà la produzione di nuovi germogli.
  • Come devo annaffiare il Catasetum durante l'inverno?
    Durante il periodo di dormienza invernale, quando il Catasetum ha perso tutte le foglie, le annaffiature devono essere sospese quasi completamente. L'obiettivo è mantenere gli pseudobulbi asciutti per prevenire pericolosi marciumi radicali. Puoi limitarti a vaporizzare leggermente gli pseudobulbi solo se l'ambiente è estremamente secco, ma evita di bagnare il substrato. Riprendi le annaffiature regolari solo quando noterai la comparsa dei primi nuovi germogli alla base dello pseudobulbo in primavera.
  • Qual è la differenza tra fiori maschili e femminili del Catasetum?
    Il Catasetum presenta un dimorfismo sessuale unico tra le orchidee: i fiori maschili e femminili appaiono su piante geneticamente diverse e hanno aspetti molto differenti. I fiori maschili sono generalmente più grandi, colorati (bianco, rosa, viola), molto profumati e disposti su fusti eretti; sono progettati per catturare insetti impollinatori lanciando nuvole di polline. I fiori femminili, invece, sono solitamente verdi, a forma di casco, meno appariscenti e privi di profumo forte, posizionati su fusti penduli.
  • Che tipo di substrato è ideale per il Catasetum?
    Essendo orchidee epifite, il Catasetum richiede un substrato altamente drenante e aerato che simuli la sua natura arborea. La miscela ideale è costituita principalmente da pezzi di corteccia di pino di media grandezza, integrati con sfagno per trattenere leggermente l'umidità e garantire stabilità. È fondamentale evitare terriccio comune o miscele che trattengono troppa acqua. Il vaso deve permettere un rapido asciugamento tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni dannosi per le radici.
  • Quanto calore e luce necessita il Catasetum?
    Il Catasetum ama le posizioni molto luminose e calde. Può tollerare alcune ore di sole diretto, preferibilmente nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio per evitare scottature, ma soffre con il sole cocente di mezzogiorno d'estate. La temperatura minima invernale non dovrebbe mai scendere sotto i 10-15°C. Inoltre, richiede un'ottima circolazione dell'aria per prevenire muffe e funghi, quindi assicurati che l'ambiente sia ben ventilato ma protetto da correnti d'aria fredde dirette.

Scheda Tecnica

Catasetum spp.

Nome scientificoCatasetum spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita, decidua, rizomatosa
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizioneLuminosa, luce indiretta o sole mattutino/pomeridiano leggero, aria ventilata
Temperatura minima10-15°C
TerrenoSubstrato epifitico drenante (sfagno, corteccia)
IrrigazioneAbbondante in vegetazione/fioritura, zero in dormienza invernale
FiorituraPrimavera o Autunno (dipende dalla specie)
AltezzaFino a 40-50 cm
ConcimazioneSpecifico per orchidee ogni 8-10 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaNessuna potatura specifica; rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi di pseudobulbi in primavera
Malattie e parassitiCocciniglie, marciume radicale da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede gestione corretta del ciclo vegetativo/dormienza)