sanseveria

Domande e Risposte piante appartamento

Sanseveria sofferente

La sanseveria è una pianta da appartamento resistente e vigorosa, che sopravvive anche in condizioni di coltivazione non ideali

di Redazione

31 luglio 2018

Domanda: cosa accade alla mia sanseveria?

Non capisco perchè la mia Sans. soffre. Ho trovato una foglia completamente secca. Si trova in un posto poco luminoso allora ogni giorno la porto dietro i vetri di una finestra dove c'è più luce e la sera la rimetto a posto. E' ancora nel vaso d'acquisto(1 mese) devo travasarla? Grazie mille!

coltivare la sanseveria

Gentile Marina, le sanseverie sono piante vigorose e resistenti, che sopportano molto bene anche condizioni di coltivazione poco consone, la siccità e la scarsa luminosità; per avere una pianta sana e rigogliosa è opportuno trovare una posizione ben luminosa, che in estate favorisce anche la produzione di lunghe spighe floreali: i fiori di sanseveria sono intensamente profumati, anche se poco appariscenti o decorativi. Per avere una pianta sana è importante fare molta attenzione con le annaffiature: si annaffia solo quando il terreno asciutto, e nei mesi invernali solo sporadicamente, una volta ogni 10-12 giorni; per sapere se è il momento corretto per fornire acqua basta immergere un dito nel terreno, se risulta fresco e umido, rimandiamo le annaffiature. Come dicevo prima, le sanseverie possono sopravvivere egregiamente anche in condizioni poco favorevoli, quindi capita spesso che manifestino in ritardo la loro sofferenza, quando sono già da tempo coltivate in modo non perfetto. In genere le foglie si accartocciano o divengono molli quando il terreno rimane a lungo umido, soprattutto in inverno. Da marzo a settembre si comincia ad annaffiare con maggiore frequenza, soprattutto per le piante poste in balcone o in giardino, ma sempre attendendo che il terreno sia ben asciutto tra due annaffiature. Evitiamo sempre che l’acqua ristagni a lungo nel sottovaso. Ora ti conviene rimuovere alla base le foglie rovinate, tagliandole con un coltello affilato e pulito, e rinvasare la pianta, ponendola in un vaso leggermente più grande del precedente, riempito con un buon terriccio fertile e molto ben drenato. Attendi almeno una decina di giorni prima di annaffiare nuovamente, e in seguito, se possibile, tieni la pianta sul terrazzo, in luogo luminoso, fino all’arrivo dei freddi autunnali; per tutto l’autunno e l’inverno puoi lasciare la tua sanseveria in un luogo anche poco luminoso, annaffiala sporadicamente.

Domande frequenti

  • Come posso salvare una Sansevieria con foglie secche e molli?
    Le foglie molli indicano spesso un eccesso di umidità nel terreno, mentre quelle secche possono derivare da stress idrico o ambientale. Rimuovi immediatamente le foglie rovinate utilizzando un coltello affilato e disinfettato, tagliando alla base. È fondamentale rinvasare la pianta in un contenitore leggermente più grande rispetto al precedente, utilizzando un terriccio specifico per piante grasse o un mix molto ben drenato. Dopo il rinvaso, evita assolutamente di innaffiare per circa dieci giorni per permettere alle radici di recuperare e adattarsi al nuovo substrato, prevenendo così marciumi radicali.
  • Quanto spesso devo innaffiare la Sansevieria?
    La Sansevieria richiede irrigazioni moderate e solo quando il terreno è completamente asciutto. Un metodo infallibile è inserire un dito nel substrato: se senti umidità o freschezza, aspetta ancora. Durante i mesi caldi, da marzo a settembre, le annaffiature possono essere più frequenti, specialmente se la pianta è all'esterno, ma devi sempre far asciugare il terreno tra un intervento e l'altro. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, limitandoti a una volta ogni 10-12 giorni o meno, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e l'eccesso d'acqua è letale.
  • Posso tenere la Sansevieria in una stanza poco luminosa?
    Sì, la Sansevieria è nota per la sua eccezionale resistenza e può sopravvivere anche in condizioni di scarsa luminosità. Tuttavia, per garantire una crescita sana e rigogliosa, è preferibile posizionarla in un ambiente ben illuminato, evitando però la luce diretta del sole che potrebbe bruciare le foglie. Una buona esposizione luminosa favorisce inoltre la fioritura estiva, producendo lunghe spighe floreali dal profumo intenso. Se la teni in zone buie, riduci ulteriormente le annaffiature, poiché il terreno impiega più tempo ad asciugarsi.
  • Quando e come devo rinvasare la Sansevieria?
    Il rinvaso è consigliato quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio o quando la pianta ha esaurito lo spazio nel vaso attuale, generalmente ogni 2-3 anni. Scegli un vaso solo leggermente più ampio del precedente per evitare che il terreno trattenga troppa umidità. Utilizza un terriccio fertile ma estremamente drenante, eventualmente miscelando sabbia o perlite. Dopo aver rinvasato, non innaffiare subito: attendi almeno una settimana o dieci giorni per permettere alle eventuali ferite delle radici di cicatrizzare, poi riprendi le normali cure idriche gradualmente.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPerenne evergreen rizomatosa
OrigineAfrica tropicale e Asia meridionale
EsposizioneLuminosa, tollera ombra parziale
Temperatura minima10°C
TerrenoFertile, molto ben drenato
IrrigazioneScarsa, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate, fiori profumati
AltezzaDa 30 cm a oltre 1 metro, varia in base alla specie
ConcimazioneLeggera durante il periodo vegetativo (marzo-settembre)
PotaturaEliminare foglie secche o danneggiate alla base
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o talee di foglia/rizoma
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua, ragnetto rosso in ambienti secchi
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti