Il Foeniculum vulgare, famiglia delle Ombrellifere, cresce spontaneo fino a 800 metri. Foglie, radici e frutti offrono proprietà digestive, ...
Phaseolus vulgaris, legume coltivato in Italia, offre semi ipotonici e diuretici usati in impacchi e infusi. Ricco di vitamine, apporta circa 140 ...
L’Eucalyptus globulus, famiglia Mirtacee, cresce in Italia solo al sud. Le sue foglie, raccolte da giugno a ottobre, hanno proprietà antiparassitarie ...
L'Allium schoenoprasum, nota come erba cipollina, presenta proprietà diuretiche, espettoranti e lassative. Le sue foglie fresche si usano come ...
L'Epilobium angustifolium è una pianta delle Enoteracee con proprietà emollienti e antinfiammatorie. Si utilizzano fiori, foglie e radici per ...
Il Carum carvi, della famiglia delle Liliacee, richiede bulbi essiccati e conservati al buio. Le sue proprietà includono effetti diuretici, lassativi ...
La Berberis vulgaris, nota come crespino, offre frutti ricchi di vitamina C e foglie da usare in infusi. Le parti vegetali presentano proprietà ...
Il Cornus mas, famiglia delle Coriacee, offre frutti e corteccia usati come astringenti e febbrifughi. Si impiegano decotti e tinture, oltre alla ...
Il Coriandrum sativum, famiglia delle Ombrellifere, si raccoglie a luglio. I suoi frutti, usati in infusi e pediluvi, hanno proprietà digestive e ...
L'Arbutus unedo, famiglia Ericacee, presenta proprietà diuretiche e antinfiammatorie. Si utilizzano frutti, foglie, corteccia e radici per decotti, ...
L'Equisetum arvense è una pianta delle Equisetacee dai fusti diuretici e astringenti. Si raccoglie nei mesi caldi per preparare decotti e infusi.
Il Muscari comosus, noto anche come lampascione, è una pianta delle Liliacee le cui proprietà rinfrescanti e diuretiche si sfruttano tramite decotti ...
L'Allium fistulosum, famiglia delle Liliacee, si raccoglie tra giugno e agosto. Le sue proprietà includono effetti callifughi, antisettici e ...
Allium cepa, della famiglia delle Liliacee, richiede essiccazione post-raccolta. Bulbi ricchi di vitamine e sali minerali sono usati internamente ed ...
La Cicoria (Cichorium intybus), famiglia delle Composite, offre foglie depurative da usare fresche e radici essiccate per decotti. Le foglie possono ...
Il Cetriolo (Cucumis sativus), famiglia delle Cucurbitacee, ha proprietà rinfrescanti e depurative. Si utilizzano frutti e semi per usi alimentari, ...
L'Anthriscus cerefolium, famiglia Ombrellifere, cresce nelle zone boschive. Si impiegano foglie, fiori e semi per proprietà digestive e depurative.
La Lippia citriodora, nota anche come cedrina, è una pianta della famiglia delle Verbenacee dalle proprietà digestive e stimolanti. Si utilizzano le ...
La Brassica oleracea, famiglia delle Crocifere, comprende varietà come cavolo cappuccio e broccoletti. Le sue proprietà antianemiche e depurative ...
Il carrubo (Ceratonia siliqua), famiglia delle Leguminose, predilige i climi caldi. Tutte le sue parti, eccetto le radici, si impiegano in decotti e ...
La Daucus carota, famiglia Ombrellifere, presenta proprietà diuretiche, depurative e cicatrizzanti. Si utilizzano radici, foglie e semi per succhi e ...
Il carciofo (Cynara scolymus), della famiglia delle Composite, cresce nelle zone a clima mediterraneo. Ricco di vitamine A, B1 e B2, presenta ...
Da millenni l'uomo ha trovato nelle piante preziosi alleati per l'igiene e la salute del suo corpo, ed anche dello spirito; già nei secoli passati i primi medici utilizzavano fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi. In tempi più recenti, nelle prime università, le facoltà che si occupavano di scienze mediche consideravano di grande importanza l’erboristeria e la conoscenza dei semplici, ovvero delle piante che potevano essere utilizzate singolarmente come cure per malanni di vario genere. Con l’avvento del metodo scientifico molte di queste conoscenze su erbe e piante medicinali sono arrivate a noi, che ancora oggi utilizziamo farmaci i cui principi attivi sono di origine vegetale, anche se ormai spesso si tratta di prodotti di sintesi; utilizzando la conoscenza del mondo vegetale, e la chimica moderna si è potuto spesso potenziare e migliorare i principi attivi presenti nelle piante, rendendoli disponibili in grandi quantità e per tutto l’arco dell’anno.
Da decenni ormai si è riscoperta l’utilità di questi rimedi naturali, preparati utilizzando ogni singola parte delle piante (o erbe medicinali); non si tratta certo semplicemente di una moda, i molti casi di malattie curate con metodi alternativi sono sotto gli occhi di tutti, anche se spesso i metodi delle medicine alternative non somigliano molto ai metodi della medicina tradizionale. Molte sono le scienze che si occupano dell’utilizzo di prodotti naturali per curare l’uomo; in generale oltre all’utilizzo di prodotti non derivanti da sintesi chimica, ma direttamente dalle piante (medicinali), questi approcci alla medicina tendono ad avere una diversa visione dell’essere umano e delle malattie: in generale tendono a curare l’uomo nel suo insieme di comportamenti, stati d’animo, e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare prevalentemente i sintomi delle malattie.
Molte sono ormai le vere e proprie scienze che si occupano di utilizzare le piante per la cura delle malattie; a partire dall’erboristeria, antica scienza di riconoscimento e raccolta di rimedi vegetali, i cui rimedi sono spesso conosciuti ed utilizzati da tutti: come ad esempio la tisana di camomilla, utile per calmare i bambini insonni. All’erboristeria si affianca la fitoterapia, vera e propria scienza che studia i principi attivi contenuti nei vegetali, ed il loro utilizzo nella cura delle malattie (in questo caso si parla propriamente di erbe o piante medicinali). Negli ultimi anni si sono sviluppate anche nuove medicine alternative, di varia origine, come l’omeopatia, i Fiori di Bach, l'Aromaterapia, la medicina naturopatica, ed altre medicine, i cui approcci possono essere tra i più vari, così come il valore ad esse dato dalla medicina tradizionale, che sempre più spesso utilizza alcuni metodi e mezzi della medicina alternativa come sostituti delle cure tradizionali, o anche solo come affiancamento delle terapie convenzionali.
Molto spesso si cade nell'equivoco che tutto ciò che è “naturale” non fa male, o è un rimedio blando. Ricordiamo che gran parte dei farmaci che utilizziamo comunemente sono costituiti da principi attivi che, almeno in origine, sono derivati da erbe o piante medicinali; questi principi attivi sono utili nella cura delle malattie da raffreddamento, ma anche in patologie più gravi, come i problemi cardiaci o la gotta. Questo per ricordare che le erbe contengono principi attivi che possono essere molto pericolosi, talvolta si tratta di veri e propri veleni (la cicuta lungo la strada sembra innocuo prezzemolo), è quindi sempre consigliabile evitare di assumere erbe o decotti senza il consiglio di un professionista, che sia un medico, un naturopata, un farmacista o un erborista. Quando poi si tratta di estratti d'erbe il consiglio è di essere quanto più cauti possibile: oli essenziali ed estratti alcolici concentrano i principi attivi presenti nelle piante medicinali, quindi vanno assunti nelle dosi e nei modi consigliati da un professionista del settore, evitando le cure fai da te. In effetti in molti casi è semplicissimo acquistare oli essenziali e tinture madri di piante di qualsiasi tipo, spesso senza ottenere i giusti consigli sulla posologia di tali prodotti, che possono essere molto pericolosi se utilizzati a casaccio.