La Pimpinella anisum, famiglia delle Ombrellifere, ha frutti raccolti a settembre con proprietà antispasmodiche e digestive. Si conserva essiccata ...
L'Anethum graveolens, delle Ombrellifere, presenta semi dalle proprietà digestive e galattogoghe. La raccolta avviene tra agosto e settembre.
L'Acetosella (Oxalis acetosella), nota anche come agretta, cresce fino a 2000 metri. Le sue foglie fresche, raccolte da primavera a estate, hanno ...
La Robinia pseudo-acacia, nota anche come acacia o mimosa, cresce sotto i 700 metri. I fiori raccolti da maggio a giugno hanno proprietà ...
Il tarassaco o dente di cane è una pianta che cresce spontanea in prati, giardini e pascoli e si può trovare dalla pianura sino alla bassa montagna. ...
La Rosa gallica, famiglia delle Rosacee, cresce nelle zone boschive fino a 800 metri. I suoi petali tonici e astringenti si usano internamente in ...
Tutti i segreti e le caratteristiche della rosa canina, una specie selvatica in grado di produrre fiori e bacche di rara bellezza
L'Oenothera biennis, nota anche come Stella d'Egitto, è una pianta delle Onagracee utilizzata per le sue proprietà antispasmodiche e sedative.
La Campanula rapunculus, detta raperonzolo, cresce fino a 800 metri. Usata esternamente contro verruche e con gargarismi, è sconsigliata internamente.
Il Rafano (Nasturtium armoracia), dalle proprietà diuretiche e digestive, si usa internamente in decotti. Il suo impiego è sconsigliato a donne in ...
La Pimpinella (Poterium sanguisorba), famiglia Rosacee, è impiegata come emostatico e antinfiammatorio. Si raccoglie tutto l'anno e si essicca per ...
La Pilosella, nota anche come Orecchio di topo, è una composite dalle proprietà depurative e dietiche. Si impiegano le parti aeree fresche o ...
La Plantago erbacea, famiglia Plantaginacee, cresce fino a 1800 metri. Radici, foglie e semi offrono proprietà astringenti e diuretiche per uso ...
La patata americana, Ipomoea batatas, è una pianta delle Convolvulacee coltivata in Veneto ed Emilia Romagna. I suoi tuberi, ricchi di vitamine, si ...
Pastinaca sativa, pianta delle Ombrellifere, cresce sulle rive fluviali italiane. Si impiegano radici, foglie e fiori per usi febbrifughi, diuretici ...
La Parietaria officinalis, nota anche come erba vetriola, appartiene alle Urticacee e cresce tra ruderi e sassi. Le sue proprietà anticalcolose, ...
L'Urtica dioica, famiglia Urticacee, vanta proprietà ipotensive e antireumatiche. Si impiegano radici e parti aeree per preparare decotti e infusi ...
La Malva silvestris, famiglia Malvacee, cresce negli incolti fino a 1200 metri. Fiori, foglie e radici offrono proprietà pettorali, diuretiche ed ...
Il Levisticum officinalis, famiglia Ombrellifere, è una pianta perenne alpina dalle proprietà diuretiche e digestive. Si utilizzano foglie, radici e ...
L'Ervum lens, nota come lente, è una leguminosa dai semi ricchi di nutrienti e proprietà antianemiche. Si utilizza internamente in cucina o ...
Seseli tortuosum, pianta erbacea delle zone marine aride, offre proprietà carminative e toniche. Si utilizzano infusi dai frutti essiccati e succhi ...
La Vicia faba è una leguminosa coltivata in Italia. Fiori e bacelli, usati come sedativi e diuretici, richiedono attenta conservazione per evitare il ...
Da millenni l'uomo ha trovato nelle piante preziosi alleati per l'igiene e la salute del suo corpo, ed anche dello spirito; già nei secoli passati i primi medici utilizzavano fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi. In tempi più recenti, nelle prime università, le facoltà che si occupavano di scienze mediche consideravano di grande importanza l’erboristeria e la conoscenza dei semplici, ovvero delle piante che potevano essere utilizzate singolarmente come cure per malanni di vario genere. Con l’avvento del metodo scientifico molte di queste conoscenze su erbe e piante medicinali sono arrivate a noi, che ancora oggi utilizziamo farmaci i cui principi attivi sono di origine vegetale, anche se ormai spesso si tratta di prodotti di sintesi; utilizzando la conoscenza del mondo vegetale, e la chimica moderna si è potuto spesso potenziare e migliorare i principi attivi presenti nelle piante, rendendoli disponibili in grandi quantità e per tutto l’arco dell’anno.
Da decenni ormai si è riscoperta l’utilità di questi rimedi naturali, preparati utilizzando ogni singola parte delle piante (o erbe medicinali); non si tratta certo semplicemente di una moda, i molti casi di malattie curate con metodi alternativi sono sotto gli occhi di tutti, anche se spesso i metodi delle medicine alternative non somigliano molto ai metodi della medicina tradizionale. Molte sono le scienze che si occupano dell’utilizzo di prodotti naturali per curare l’uomo; in generale oltre all’utilizzo di prodotti non derivanti da sintesi chimica, ma direttamente dalle piante (medicinali), questi approcci alla medicina tendono ad avere una diversa visione dell’essere umano e delle malattie: in generale tendono a curare l’uomo nel suo insieme di comportamenti, stati d’animo, e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare prevalentemente i sintomi delle malattie.
Molte sono ormai le vere e proprie scienze che si occupano di utilizzare le piante per la cura delle malattie; a partire dall’erboristeria, antica scienza di riconoscimento e raccolta di rimedi vegetali, i cui rimedi sono spesso conosciuti ed utilizzati da tutti: come ad esempio la tisana di camomilla, utile per calmare i bambini insonni. All’erboristeria si affianca la fitoterapia, vera e propria scienza che studia i principi attivi contenuti nei vegetali, ed il loro utilizzo nella cura delle malattie (in questo caso si parla propriamente di erbe o piante medicinali). Negli ultimi anni si sono sviluppate anche nuove medicine alternative, di varia origine, come l’omeopatia, i Fiori di Bach, l'Aromaterapia, la medicina naturopatica, ed altre medicine, i cui approcci possono essere tra i più vari, così come il valore ad esse dato dalla medicina tradizionale, che sempre più spesso utilizza alcuni metodi e mezzi della medicina alternativa come sostituti delle cure tradizionali, o anche solo come affiancamento delle terapie convenzionali.
Molto spesso si cade nell'equivoco che tutto ciò che è “naturale” non fa male, o è un rimedio blando. Ricordiamo che gran parte dei farmaci che utilizziamo comunemente sono costituiti da principi attivi che, almeno in origine, sono derivati da erbe o piante medicinali; questi principi attivi sono utili nella cura delle malattie da raffreddamento, ma anche in patologie più gravi, come i problemi cardiaci o la gotta. Questo per ricordare che le erbe contengono principi attivi che possono essere molto pericolosi, talvolta si tratta di veri e propri veleni (la cicuta lungo la strada sembra innocuo prezzemolo), è quindi sempre consigliabile evitare di assumere erbe o decotti senza il consiglio di un professionista, che sia un medico, un naturopata, un farmacista o un erborista. Quando poi si tratta di estratti d'erbe il consiglio è di essere quanto più cauti possibile: oli essenziali ed estratti alcolici concentrano i principi attivi presenti nelle piante medicinali, quindi vanno assunti nelle dosi e nei modi consigliati da un professionista del settore, evitando le cure fai da te. In effetti in molti casi è semplicissimo acquistare oli essenziali e tinture madri di piante di qualsiasi tipo, spesso senza ottenere i giusti consigli sulla posologia di tali prodotti, che possono essere molto pericolosi se utilizzati a casaccio.