Pinus domestica, nota anche come pino da pinoli, offre semi nutrienti, gemme ed aghi usati in cucina e medicina tradizionale per le loro proprietà ...
Il Capsicum annuum, delle Solanacee, si raccoglie a fine estate. Il frutto, usato internamente ed esternamente, richiede conservazione in latta.
Solanum tuberosum, famiglia Solanacee, ha proprietà nutritive e disinfiammatorie. Si usa internamente e esternamente.
Il Chrysanthemum parthenium è una composite dalle proprietà calmanti e antisettiche. Si utilizza internamente come infuso o esternamente per impacchi.
Il Papaver rhoeas, diffuso nei campi, offre proprietà decongestionanti e calmanti. Si impiegano petali, semi e foglie per infusi interni ed esterni.
L'Origanum vulgare, famiglia delle Labiate, cresce nei boschi fino a 1800 metri. Fiori e foglie essiccati sono usati come infusi, tinture e decotti ...
L'Olea europaea, famiglia Oleacee, offre proprietà lassative, dietiche e febbrifughe. Si raccolgono foglie, frutti e corteccia per usi interni ed ...
Il Tropeolum majus, famiglia Tropeolacee, offre foglie e boccioli usati internamente come espettoranti e esternamente contro i geloni.
Il mirto è una pianta tipica mediterranea che produce delle bacche speciali, dall'aroma particolare...scopri tutte le sue caratteristiche con noi
Il mirtillo, appartenente alle Ericacee, cresce fino a 1800 metri. Frutti e foglie offrono proprietà toniche, astringenti e dietiche.
La Mentha sp., famiglia Labiate, è cospua in tutta Italia. Fiori e foglie, raccolti nei mesi caldi, offrono proprietà carmative, digestive e ...
Cucumis melo, famiglia delle Cucurbitacee, ha semi emollienti e frutti diuretici. Si usa internamente per il succo e esternamente la purea contro ...
La Melissa officinalis è una pianta aromatica delle Labiate dalle proprietà calmanti e digestive. Si usano foglie e fiori per infusi, tinture e in ...
La solanacea Solanum melongena, nota anche come petonciano, offre frutti ipotonici e diuretici. La polpa esterna è utile per ascessi e pelle, mentre ...
Il Lupinus, famiglia Papilionacee, ha semi vermifughi e ipoglicemizzanti da usare in infuso o decotto dopo accurata bollitura per ridurne la ...
Il biancospino azzeruolo è un arbusto delle Rosacee spontaneo nel Mediterraneo. I suoi frutti, usati freschi per marmellate e bevande, hanno ...
Helianthus annuus, delle Composite, ha proprietà diuretiche e carmatiche. L’olio dei semi previene l’arteriosclerosi.
Juniperus communis, famiglia Conifere, offre proprietà diuretiche e antireumatiche. Si utilizzano foglie e frutti per infusi e decotti.
La Gentiana lutea, famiglia Genzianacee, cresce nelle Alpi e negli Appennini. Si utilizzano le radici, raccolte con parsimonia da piante di almeno ...
Artemisia genepi è una composite alpina raccolta tra giugno e agosto. Le sue foglie e i fiori essiccati hanno proprietà balsamiche e digestive.
Il gelsomino bianco, famiglia delle Oleacee, ha proprietà astringenti e sedative. Si raccolgono i fiori per infusi interni ed estratti esterni.
Il Morus nigra, famiglia Moracee, offre parti usate dalle proprietà variegate. Foglie, radici e frutti trovano impiego in infusi, decotti e impacchi.
Da millenni l'uomo ha trovato nelle piante preziosi alleati per l'igiene e la salute del suo corpo, ed anche dello spirito; già nei secoli passati i primi medici utilizzavano fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi. In tempi più recenti, nelle prime università, le facoltà che si occupavano di scienze mediche consideravano di grande importanza l’erboristeria e la conoscenza dei semplici, ovvero delle piante che potevano essere utilizzate singolarmente come cure per malanni di vario genere. Con l’avvento del metodo scientifico molte di queste conoscenze su erbe e piante medicinali sono arrivate a noi, che ancora oggi utilizziamo farmaci i cui principi attivi sono di origine vegetale, anche se ormai spesso si tratta di prodotti di sintesi; utilizzando la conoscenza del mondo vegetale, e la chimica moderna si è potuto spesso potenziare e migliorare i principi attivi presenti nelle piante, rendendoli disponibili in grandi quantità e per tutto l’arco dell’anno.
Da decenni ormai si è riscoperta l’utilità di questi rimedi naturali, preparati utilizzando ogni singola parte delle piante (o erbe medicinali); non si tratta certo semplicemente di una moda, i molti casi di malattie curate con metodi alternativi sono sotto gli occhi di tutti, anche se spesso i metodi delle medicine alternative non somigliano molto ai metodi della medicina tradizionale. Molte sono le scienze che si occupano dell’utilizzo di prodotti naturali per curare l’uomo; in generale oltre all’utilizzo di prodotti non derivanti da sintesi chimica, ma direttamente dalle piante (medicinali), questi approcci alla medicina tendono ad avere una diversa visione dell’essere umano e delle malattie: in generale tendono a curare l’uomo nel suo insieme di comportamenti, stati d’animo, e sintomi; mentre la medicina tradizionale tende a curare prevalentemente i sintomi delle malattie.
Molte sono ormai le vere e proprie scienze che si occupano di utilizzare le piante per la cura delle malattie; a partire dall’erboristeria, antica scienza di riconoscimento e raccolta di rimedi vegetali, i cui rimedi sono spesso conosciuti ed utilizzati da tutti: come ad esempio la tisana di camomilla, utile per calmare i bambini insonni. All’erboristeria si affianca la fitoterapia, vera e propria scienza che studia i principi attivi contenuti nei vegetali, ed il loro utilizzo nella cura delle malattie (in questo caso si parla propriamente di erbe o piante medicinali). Negli ultimi anni si sono sviluppate anche nuove medicine alternative, di varia origine, come l’omeopatia, i Fiori di Bach, l'Aromaterapia, la medicina naturopatica, ed altre medicine, i cui approcci possono essere tra i più vari, così come il valore ad esse dato dalla medicina tradizionale, che sempre più spesso utilizza alcuni metodi e mezzi della medicina alternativa come sostituti delle cure tradizionali, o anche solo come affiancamento delle terapie convenzionali.
Molto spesso si cade nell'equivoco che tutto ciò che è “naturale” non fa male, o è un rimedio blando. Ricordiamo che gran parte dei farmaci che utilizziamo comunemente sono costituiti da principi attivi che, almeno in origine, sono derivati da erbe o piante medicinali; questi principi attivi sono utili nella cura delle malattie da raffreddamento, ma anche in patologie più gravi, come i problemi cardiaci o la gotta. Questo per ricordare che le erbe contengono principi attivi che possono essere molto pericolosi, talvolta si tratta di veri e propri veleni (la cicuta lungo la strada sembra innocuo prezzemolo), è quindi sempre consigliabile evitare di assumere erbe o decotti senza il consiglio di un professionista, che sia un medico, un naturopata, un farmacista o un erborista. Quando poi si tratta di estratti d'erbe il consiglio è di essere quanto più cauti possibile: oli essenziali ed estratti alcolici concentrano i principi attivi presenti nelle piante medicinali, quindi vanno assunti nelle dosi e nei modi consigliati da un professionista del settore, evitando le cure fai da te. In effetti in molti casi è semplicissimo acquistare oli essenziali e tinture madri di piante di qualsiasi tipo, spesso senza ottenere i giusti consigli sulla posologia di tali prodotti, che possono essere molto pericolosi se utilizzati a casaccio.