Calla

Piante da interno

Calla - Zanthedeschia etiopica

Pianta erbacea proveniente dall'Africa, con radice rizomatosa, foglie lucide e carnose, fiori grandi e vistosi. Può essere coltivata comodamente in giardino o in appartamento.

di Redazione

19 aprile 2016

Generalità

Le piante di calla sono specie erbacee perenni, originarie dell'Africa, appartenenti alla famiglia delle aracee ed al genere delle zantedeschie; producono una ampia radice rizomatosa, da cui si dipartono lunghe foglie a forma di freccia, carnose e lucide, spesso ricoperte da una fitta serie di puntini bianchi o argentei. Le Zanthedeschia etiopica possono essere coltivate in giardino, o anche come piante da appartamento; nel secondo caso la fioritura può venire stimolata in qualsiasi periodo dell'anno, anche se in genere è più probabile che le calle coltivate in casa fioriscano a fine inverno o a fine estate. I grandi fiori sono in effetti infiorescenze, costituite da lunghe spate appuntite, avvolte su se stesse, a racchiudere uno spadice generalmente bianco, che porta innumerevoli piccoli fiori bianchi o verdastri. Le spate sono in genere bianche, ma esistono ibridi e specie con spate di colore vario, dal verde al giallo, dal rosso al rosa; in genere ogni rizoma produce alcune infiorescenze, ed è bene asportarle non appena appassiscono; le calle vengono spesso utilizzate anche come fiori recisi.

Come coltivarle

Questi grossi rizomi vengono coltivati in un terreno soffice e ricco, che possa inumidirsi facilmente ma che non sia soggetto ad eccessivi ristagni idrici; si utilizza in genere un buon terriccio universale, mescolato a poca sabbia ed a poca corteccia sminuzzata. Le piante di calla sembrano svilupparsi al meglio se vengono coltivate in contenitori di piccole dimensioni, quindi è consigliabile evitare di porre un singolo rizoma in un capiente vaso. Durante lo sviluppo vegetativo si annaffiano molto regolarmente, evitando di lasciare l'acqua nel sottovaso, ma cercando di mantenere sempre il terriccio umido; se l'aria in casa è molto asciutta poniamo il vaso di Zanthedeschia etiopica in un portavaso colmo di argilla espansa e ricordiamo di lasciare sempre almeno un paio di centimetri di acqua nel contenitore; in questo modo l'acqua evaporerà costantemente, aumentando l'umidità ambientale.

E dopo la fioritura?

Dopo la fioritura asportiamo tutte le infiorescenze; la pianta tenderà a deperire e le foglie ad ingiallire. Come accade per gran parte delle bulbose anche le piante di calla necessitano di un periodo di riposo vegetativo per poter produrre nuovamente fiori; quindi non appena la vegetazione ingiallisce interrompiamo le annaffiature e poniamo il vaso in luogo fresco e non troppo illuminato. Dopo alcuni mesi possiamo ricominciare ad annaffiare le Zanthedeschia etiopica per stimolare lo sviluppo di nuova vegetazione e di nuove infiorescenze. Le piante che sviluppano bulbi, tuberi o rizomi, utilizzano le sostanze nutritive immagazzinate nel bulbo o nel rizoma per sviluppare i fiori durante la stagione successiva; per questo motivo se subito dopo la fioritura togliamo tutto il fogliame alla nostra calla, questa non avrà modo e tempo di immagazzinare nutrimento per la successiva fioritura. Quindi fino a che il fogliame della nostra calla è vigoroso e verde, continuiamo ad annaffiarla ed a fornire concime per piante da fiore, in modo che la fioritura dell'anno successivo sarà garantita.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la calla per evitare marciumi?
    La calla richiede annaffiature regolari per mantenere il terriccio costantemente umido, ma mai fradicio. È fondamentale evitare i ristagni idrici nel sottovaso, poiché il rizoma teme l'eccessiva umidità stagnante. Se l'ambiente domestico è molto secco, puoi aumentare l'umidità ambientale posizionando il vaso sopra un portavaso riempito di argilla espansa e mantenendo sempre un paio di centimetri d'acqua nel fondo, facendo attenzione che il vaso non tocchi direttamente l'acqua.
  • Quando e perché va potata la calla dopo la fioritura?
    Dopo la fioritura, rimuovi immediatamente gli steli floreali appassiti. Non tagliare le foglie verdi finché non iniziano a ingiallire naturalmente. Il fogliame residuo è essenziale per fotosintetizzare e accumulare nutrienti nel rizoma necessari per la fioritura dell'anno successivo. Tagliare prematuramente il fogliame indebolirebbe la pianta, impedendole di immagazzinare le riserve energetiche necessarie per rifiorire.
  • Come gestire il periodo di riposo vegetativo della calla?
    Una volta che le foglie iniziano a ingiallire e secinarsi, la pianta entra in fase di riposo. A questo punto interrompi completamente le annaffiature e sposta il vaso in un luogo fresco e poco illuminato per diversi mesi. Questo periodo di dormienza è cruciale per rigenerare la pianta. Ricomincia ad annaffiare solo dopo alcuni mesi, quando noterai nuovi germogli, per stimolare la ripresa vegetativa e la futura fioritura.
  • Che tipo di vaso e terreno è ideale per la calla?
    Prediligi vasi di piccole dimensioni rispetto alla grandezza del rizoma; evita contenitori troppo ampi che potrebbero trattenere troppa umidità. Il substrato deve essere soffice, ricco e ben drenante. Una buona miscela prevede terriccio universale integrato con una piccola quantità di sabbia e corteccia sminuzzata per garantire un corretto drenaggio e aerazione, prevenendo così il rischio di marciumi radicali.

Scheda Tecnica

Zantedeschia aethiopica

Nome scientificoZantedeschia aethiopica
FamigliaAracee
Tipo di piantaErbacea perenne rizomatosa
OrigineAfrica
EsposizioneLuce diffusa, ombra parziale
TerrenoSoffice, ricco, drenante, misto a sabbia/corteccia
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido ma mai inzuppato
FiorituraFine inverno o fine estate (in casa)
ConcimazioneConcime per piante da fiore durante la vegetazione
PotaturaAsportare infiorescenze appassite e fogliame quando ingiallisce
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi/bulbi
Malattie e parassitiRistagni idrici, aria troppo secca
Difficoltà di coltivazioneMedia

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