Arieggiatori

Arieggiatore usato

Arieggiatore usato

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Arieggiatore Honda TV 400

Arieggiatore a scoppio utilizzo

Gli arieggiatori a scoppio (o elettrici) agiscono sul prato eliminando il feltro, lo strato che si forma quando le foglie e i detriti si ...

Lama di arieggiatore

Arieggiatori per prato

L'arieggiatore è uno strumento che si utilizza per rimuovere lo strato feltroso che si crea tra la base delle piccole piante che costituiscono il ...

Dimostrazione dello stesso prato, prima e dopo l'arieggiatura.

Arieggiatore a scoppio

Con il passare del tempo sul prato possono posarsi strati di erba secca, o foglie che potrebbero impedire all'umidità di penetrare fino alle radici ...

Arieggiatori

Il giardino è uno spazio che va curato con attenzione e con attrezzi pratici, comodi e maneggevoli. Ognuno di questi serve a compiere tante operazioni, come tagliare l’erba, rimuovere le zolle di terreno, estirpare il feltro che si deposita sul manto erboso. Se il taglio dell’erba si effettua con il tagliaerba e la rimozione delle zolle con la zappa o motozappa, la rimozione del feltro si esegue con l’arieggiatore. A questo attrezzo abbiamo dedicato una sezione ricca di contenuti informativi. Con questo testo di presentazione vogliamo però soffermarci sulle caratteristiche generali degli arieggiatori, su cosa sono, su come sono fatti e su come si usano.

Cosa sono

Gli arieggiatori sono degli attrezzi che servono per rimuovere il feltro dal manto erboso. Con il termine “feltro” si intende quella fitta coltre di detriti, resti di sfalcio e foglie secche che con il tempo si depositano sul manto erboso. Il feltro, quando diventa troppo fitto e pesante, impedisce all’erba di respirare e di assorbire le sostanze nutritive. Con il feltro, inoltre, il terreno non riesce ad assorbire l’acqua e a nutrire il prato. La rimozione del feltro è dunque essenziale per garantire una corretta manutenzione del prato. L’operazione che rimuove il feltro dal prato si chiama “arieggiatura” ed è normale che venga eseguita con gli arieggiatori, attrezzi meccanici, sia elettrici che a motore, che rimuovono velocemente grandi quantità di detriti.

Caratteristiche

Gli arieggiatori possono essere elettrici o a scoppio. Nel primo caso, sono alimentati tramite elettricità, nel secondo, con motore a scoppio alimentato con carburante. Gli arieggiatori elettrici dono anche dotati di cavo di alimentazione da attaccare alla presa elettrica. La lunghezza del cavo può causare qualche problema nei movimenti ed è per questo che gli arieggiatori elettrici si usano in genere per piccole superfici. Quelli a motore, invece, senza cavo, facilitano i movimenti e sono adatti anche alle grandi superfici. Esternamente, gli arieggiatori si presentano come i tosaerba, ovvero con telaio, maniglia di spinta, ruote anteriori e posteriori e cestello di raccolta. Quest’ultimo ha una capacità più ridotta rispetto a quello dei tosaerba e pari a circa 35 litri nei modelli elettrici e 45 in quelli a scoppio. Il telaio dell’arieggiatore è generalmente in polipropilene, materiale plastico resistente a umidità e calore e al tempo stesso comodo, pratico, leggero e robusto. La parte inferiore dell’attrezzo è corredata da un rullo con circa quattordici lame. Queste ultime funzionano come un pettine che rimuove tutti i resti che compongono il feltro. Gli arieggiatori a scoppio possono anche essere dotati di quattordici lame. Quelli elettrici hanno una potenza di circa 1500 W, mentre quelli a scoppio hanno una cilindrata che non supera i 150 cc. I modelli più piccoli possono avere anche una cilindrata di 50 cc. Gli arieggiatori di ultima generazione si possono impostare anche per tagliare l’erba. L’altezza di taglio di questi attrezzi è molto bassa, circa dieci, dodici millimetri, con un’ampiezza di lavoro di circa trentasette centimetri. Gli arieggiatori elettrici funzionano con spinta manuale, mentre quelli a scoppio sono semoventi, ovvero con movimento automatico.

Quando usarli

Gli arieggiatori si usano generalmente a fine inverno, poco prima del risveglio vegetativo, quando il prato appare ricoperto di tutti i resti e i detriti accumulati durante l’autunno e la stagione fredda. La rimozione del feltro prepara il prato all’arrivo della primavera. Gli arieggiatori si usano anche prima della risemina, per impedire che i nuovi semi, cadendo sul feltro e non sul terreno, non riescano a germinare o a svilupparsi in maniera ottimale. Proprio perché usati durante un periodo a rischio di gelate improvvise, di pioggia e umidità, gli arieggiatori vengono realizzati con un telaio e una scocca in polipropilene, materiale resistente al gelo, alla poggia e all’umidità, ma anche al sole al calore.

Manutenzione

Quando non sono in uso, gli arieggiatori vanno riposti in luoghi freschi e asciutti, lontano da fonti di calore. Per un’arieggiatura ottimale si consiglia sempre di controllare lo stato delle lame. Il cestello, invece, va svuotato e pulito dopo ogni uso. Questi accorgimenti aumentano la durata e l’efficienza degli arieggiatori e di qualsiasi attrezzo da giardino. Da ricordare, inoltre, che i modelli appena acquistati hanno una garanzia di tre anni e un diritto di reso che può arrivare anche fino a cento giorni. La garanzia e il reso si applicano però solo su difetti e danni di fabbricazione e produzione e non su quelli causati da uso improprio od errato.

Costi

Gli arieggiatori sono attrezzi più piccoli e pratici rispetto ai tosaerba professionali e ai trattorini. I modelli elettrici costano tra centotrenta e centosettanta euro, mentre quelli a scoppio hanno prezzi compresi tra trecentocinquanta e quattrocento euro. Ulteriori informazioni su questi attrezzi, sui modelli, sulla loro modalità di funzionamento e sui loro costi, all’interno degli articoli della nostra sezione.