Alocasia

Piante da interno

Orecchie di elefante - Alocasia

L'Alocasia è una pianta a radice rizomatosa, semisempreverde; produce grandi foglie di colore verde chiaro, in molte specie le foglie hanno colorazioni particolari.

di Redazione

20 aprile 2016

Alocasia

Al genere alocasia appartengono alcune decine di piante rizomatose, originarie della Malesia e di altre zone tropicali dell'Asia, coltivate generalmente in europa come piante da appartamento. Dai rizomi carnosi spuntano lunghi piccioli, che portano grandissime foglie di colore vario e seconda della specie; le specie più diffuse hanno fogliame di colore scuro, variamente variegato di venature bianche o argentate; alcune specie hanno fogliame verde, altre porpora o dai riflessi metallici. Esistono anche numerosi ibridi. Con il tempo i piccioli delle foglie possono cominciare a generare una specie di tozzo fusto, anche se accade di rado negli esemplari coltivati "in cattività"; in natura queste piante producono dei fiori simili alle calle, di colore bianco, ma la fioritura avviene di rado in appartamento.

Di facile coltivazione

Queste piante trovano comunemente spazio in casa, dove possono vegetare al meglio anche in un angolino non eccessivamente luminoso; per svilupparsi al meglio necessitano di uno spazio abbastanza ampio, altrimenti tenderanno a perdere il fogliame nelle parti vicine alle pareti. Come avviene per molte altre piante rizomatose, anche le alocasie (chiamate anche orecchie di elefante) in autunno ed inverno attraversano un periodo di riposo vegetativo; questo periodo può essere caratterizzato dalla presenza di fogliame, se le piante vengono coltivate in casa al caldo, ma può anche capitare che il rizoma vada in completo riposo vegetativo, perdendo tutte le foglie fino a primavera. Se questo accade evitiamo di annaffiare la pianta fino a che le giornate non ricominciano ad allungarsi, in febbraio-marzo, altrimenti il rizoma potrebbe marcire; quindi annaffiamo il terreno quando è asciutto, tra febbraio-marzo e settembre-ottobre, magari aggiungendo anche del concime per piante da foglia all'acqua delle annaffiature, ogni 12-15 giorni. Per i restanti mesi annaffiamo soltanto se sono presenti le foglie, e solo sporadicamente. Per ricreare in casa il clima tropicale da cui provengono le nostre alocasie, ricordiamo di vaporizzare spesso il fogliame, soprattutto quando il riscaldamento domestico è attivo, e anche durante le torride giornate estive. In questo modo allontaneremo anche acari e cocciniglie, che spesso si annidano sulla pagina inferiore delle grandi foglie.

Qualche cura supplementare

Come accade per molte altre piante con grandi foglie, anche le alocasie tendono ad accumulare tutta la polvere e l'untuosità presente nell'aria; questo vero e proprio smog con il tempo, oltre a rendere poco piacevoli le foglie, tende a far deperire la pianta; per evitare che lo sporco si accumuli sul fogliame puliamolo periodicamente, utilizzando un panno in microfibra leggermente inumidito. Ogni 3-4 anni ricordiamo anche di rinvasare le piante; le orecchie di elefante non amano vivere in contenitori eccessivamente ampi, quindi cerchiamo un vaso sufficientemente ampio e pesante da riuscire a mantenere eretto il fogliame ingombrante, e cerchiamo di utilizzare sempre lo stesso vaso anche quando rinvasiamo la nostra alocasia, sostituendo però tutto il terriccio che conteneva, ormai esausto.

E se le coltivassimo all'aperto

Come detto prima le alocasie possono anche perdere il fogliame in autunno ed inverno; e vengono coltivate a temperature minime superiori ai 12-15°C. Per questi due motivi possiamo pensare di creare una aiola di orecchie di elefante in giardino, posizionandole ai piedi di altre arbusti, o comunque in un angolino semiombreggiato, riparato anche dal vento, che potrebbe danneggiare il fogliame. Ricordiamo però che in autunno dovremo lasciar disseccare il fogliame ed estrarre i rizomi dal terreno, per coltivarli in casa o per riporli fino alla primavera successiva in un luogo fresco, buio e completamente asciutto.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Alocasia ha perso tutte le foglie?
    La perdita completa del fogliame è un fenomeno naturale legato al periodo di riposo vegetativo invernale, tipico delle piante rizomatose. Se la temperatura scende o le giornate si accorciano, la pianta conserva le energie nel rizoma sotterraneo. Non preoccuparti: non devi gettare la pianta. Basta interrompere le annaffiature finché non compaiono nuovi germogli a primavera inoltrata, evitando così il marciume del rizoma per ristagno idrico.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'Alocasia?
    Le annaffiature dipendono dalla stagione e dalla presenza di foglie. Da marzo a ottobre, mantieni il substrato leggermente umido ma mai zuppo, concimando ogni 12-15 giorni. In inverno, se la pianta mantiene le foglie, annaffia solo sporadicamente quando il terreno è asciutto. Se invece va in dormizione totale (senza foglie), sospendi completamente l'acqua fino a febbraio-marzo per prevenire il marciume radicale.
  • Posso tenere l'Alocasia all'aperto in giardino?
    Sì, ma solo nei mesi caldi. L'Alocasia teme il freddo e necessita di temperature minime superiori ai 12-15°C. Puoi posizionarla in un angolo semiombreggiato e riparato dal vento forte, che danneggia le grandi foglie. Tieni presente che in autunno dovrai ritirarla in casa o estrarre i rizomi per conservarli al fresco, al buio e asciutto fino alla primavera successiva.
  • Come pulire le grandi foglie dall'accumulo di polvere?
    Le grandi foglie tendono ad accumulare polvere e unto atmosferico, che soffoca la pianta e ne rovina l'estetica. Puliscile periodicamente usando un panno in microfibra leggermente inumidito. Questo gesto non solo rende la pianta più bella, ma favorisce la fotosintesi. Inoltre, la vaporizzazione regolare del fogliame aiuta ad allontanare parassiti comuni come acari e cocciniglie, specialmente in ambienti domestici con riscaldamento acceso.
  • Quando e come rinvasare l'Alocasia?
    Il rinvaso va effettuato ogni 3-4 anni. L'Alocasia preferisce vasi non eccessivamente ampi, ma sufficientemente pesanti per stabilizzare il peso del fogliame ingombrante. Quando rinvasi, è consigliabile usare lo stesso vaso, sostituendo interamente il terriccio vecchio esausto con uno nuovo e fertile. Evita vasi troppo grandi perché il terreno in eccesso trattrebbe troppa acqua, aumentando il rischio di marciume del rizoma.

Scheda Tecnica

Alocasia spp.

Nome scientificoAlocasia spp.
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa semisempreverde
OrigineMalesia e zone tropicali asiatiche
EsposizioneLuminosa ma non diretta; semiombreggiata all'aperto
Temperatura minima12-15°C
TerrenoTerriccio ricco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare in estate; ridotta in inverno (solo se ci sono foglie); stop totale in dormienza
FiorituraFiore simile a una calla, raro in appartamento
AltezzaVariabile, spesso imponente per via delle grandi foglie
ConcimazioneOgni 12-15 giorni da marzo a ottobre con concime per piante da foglia
PotaturaNessuna potatura specifica; rimuovere foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi
Malattie e parassitiAcari, cocciniglie, rischio marciume del rizoma per eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede umidità ambientale e rispetto del ciclo vegetativo

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