croton

Piante da interno

Croton - Codiaeum variegatum

Il Codiaeum variegatum o Croton è un brillante arbusto compatto, coltivato come pianta da appartamento; ha grandi foglie, con vistose venature di colori vivaci, che caratterizzano la pianta.

di Redazione

01 luglio 2016

Il Croton

Al genere codiaeum appartengono alcune specie di arbusti sempreverdi, originari dell'Asia; il croton è un arbusto di piccole o medie dimensioni, originario delle isole del Pacifico. Ha foglie di grandi dimensioni, vistosamente variegate di vari colori, giallo, arancio, rosso o rosa; esistono numerose varietà, con foglie di dimensione varia, ovali o allungate, anche lobate. Pianta molto apprezzata per il fogliame decorativo, in estate il Codiaeum variegatum produce anche piccoli fiori, riuniti in lunghe pannocchie arcuate. Gli esemplari della specie raggiungono i 90-100 cm di altezza, esistono però varietà nane, con piccole foglie, che si mantengono entro i 30-40 cm.

Esposizione

Le piante di Codiaeum variegatum preferiscono le posizioni luminose, ma non amano i raggi diretti del sole; evitare di porre le piante in luogo soggetto a colpi d'aria o a sbalzi di temperatura; in inverno si coltivano in casa, con temperature minime superiori ai 15°C. Sono piante di origine tropicale che, per questo, amano crescere in zone con temperature costanti, quella ideale dovrebbe essere attorno ai 25 °C; per questo motivo sono piante da coltivare all'interno.

Caratteristiche del Croton

La pianta d’appartamento comunemente conosciuta col nome di Croton appartiene in realtà al genere Codiaeum e alla vasta famiglia delle Euphorbiaceae. Il genere comprende 14 o 15 specie provenienti dalle regioni a clima temperato dell’Asia meridionale (in particolare della Malesia) e del Nord dell’Oceania. Si tratta di arbusti di dimensioni piccole o medie (da 30 a 80 cm a maturità) molto apprezzati soprattutto per la bellezza delle loro foglie, grandi e variamente colorate. Gli esemplari, a seconda delle specie e dei diversi tipi di allevamento, possono essere a stelo unico o multiplo. Le più comuni hanno foglie alternate, molto consistenti, da ovali a variamente intagliate o ondulate, lunghe fino a 30 cm. Sono disponibili in un gran numero di sfumature: bianco, arancione, giallo, rosso, marrone e quasi nero. I diversi colori possono essere presenti sulla stessa lamina distribuendosi a macchie, o a strisce, solo sui margini o solamente al centro, lungo le nervature. La fioritura è poco interessante (e in coltivazione viene scoraggiata perché ruba energie all’emissione delle nuove foglie). È costituita da spighe dove sono presenti molti fiori maschili e uno solo femminile, da cui, in natura, si sviluppa l’ unico frutto.

Annaffiature

Per un buon sviluppo degli esemplari di Codiaeum variegatum è fondamentale annaffiare con regolarità, evitando però la formazione di ristagni idrici che possono risultare molto dannosi; il terreno deve essere mantenuto leggermente umido. Ogni 20-25 giorni aggiungere del concime per piante verdi all'acqua delle annaffiature, in dose dimezzata rispetto a quella consigliata sulla confezione. In clima molto secco vaporizzare spesso la chioma con acqua demineralizzata per mantenere un buon grado di umidità ambientale, fattore fondamentale per la salute della pianta.

Terreno

I croton preferiscono terreni molto ben drenati, ricchi di materia organica e soffici; ogni 2-3 anni rinvasare le piante, possibilmente in primavera; il rinvaso va eseguito quando l'apparato radicale si presenta troppo compatto e compresso. Il terreno ideale per la coltivazione di questo tipo di pianta deve essere a componente acida.

IL CROTON IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Euphorbiaceae, Codiaeum Variegatum
Tipo di pianta  Arbusto a fogliame decorativo
Altezza  Da 30 cm a 1 m
Larghezza  Da 40 a 80 cm
Crescita  Mediamente veloce
Necessità idrica  Medio-alta
Esposizione  Molto luminosa (anche pieno sole in primavera e autunno)
Temperatura ideale  18-21°C
Temperatura invernale  15-16°C
Temperatura minima  13°C per brevi periodi
Terreno  Torba+terra di foglie (in parti uguali)+ sabbia
pH terreno  Da subacido ad acido
Propagazione  Talea; margotta e seme (solo per specialisti)
Parassiti  Cocciniglia cotonosa, cocciniglia a scudetto, ragnetto rosso, cascola fogliare
Uso  Pianta d’appartamento

Moltiplicazione

La moltiplicazione di queste piante avviene generalmente per talea, in primavera o a fine estate. Le talee vanno sistemate in contenitori con un composto di torba e sabbia, da conservare in un luogo protetto e che presenti una temperatura costante, attorno ai 20 °C. Mantenere il terreno umido ma non eccessivamente bagnato per consentire lo sviluppo delle nuove piantine. Quando compaiono i germogli, i contenitori vanno spostati in una zona più luminosa.

Parassiti

Un clima eccessivamente secco, un improvviso cambio di temperatura o l'esposizione a colpi d'aria possono causare la caduta delle foglie dei Codiaeum variegatum; i croton vengono spesso attaccati da afidi, acari e cocciniglia. Per eliminare le cocciniglie, se la loro presenza è limitata, è possibile utilizzare un batuffolo con alcool, intervenendo manualmente. Se l'attacco è diffuso, è bene usare un buon antiparassitario. Per eliminare gli acari è bene intensificare le nebulizzazioni che aumentano l'umidità ambientale e sono un ottimo rimedio contro questi parassiti.

Varietà di Croton

L’enorme interesse suscitato da questo arbusto già dalla metà dell’”800, poco dopo il suo arrivo in Europa, ha spinto gli orticoltori alla selezione e all’ibridazione, alla ricerca di foglie dalle forme e colorazioni sempre nuove e più vivaci. I soggetti più utilizzati in questi esperimento sono stati il Codiaeum pictum e il Codiaeum variegatum, dalla cui ibridazione deriva la maggior parte delle cultivar che possiamo trovare oggi in commercio. Ecco una descrizione sommaria di specie e varietà. Codiaeum variegatum var. pictum Originaria della Malesia, di Ceylon e dell’India; di medie dimensioni (in appartamento raramente supera i 60 cm, ma nei giardini tropicali o nelle serre costantemente riscaldate può diventare quasi un alberello). Le foglie sono alterne e disposte su di un unico stelo, molto polimorfe sia per forma sia per colorazione. In generale presentano una base verde acceso con sfumature gialle; col tempo si aggiungono poi toni del rosso che creano un contrasto molto interessante. Ecco alcune cultivar che si possono trovare comunemente in commercio: • Benoit Comptefoglie con striature dorate che invecchiando virano al rosso scuro • Blush on Fire molto contenuta e ramificata. Le foglie sono di un bel verde acceso che, col tempo, virano all’arancione • Bravo foglie lobate dalle nervature dorate, molto ornamentali. • Disraeli foglie molto allungate verde acceso e con macchie crema • Gold Dust Foglie intere verde scuro con maculature gialle • Golden Bell foglie strette e lunghe; le giovani presentano macchie gialle dorate. Bel contrasto cromatico ed effetto molto luminoso • Norma foglie lobate verdi da giovani poi bordeaux • Ondulatum foglie molto particolari per il loro andamento ondeggiante sull’intera lamina; la base è verde scuro, ma presenta maculature chiare che invecchiando tendono poi al rosato. • Petra foglie larghe colorate di rosa, rosso o giallo • Punctatum aureum foglie sottili con macchie color crema Il codiaeum warrenii è meno diffuso dal punto di vista orticolo, ma è interessante per alcune sue caratteristiche e viene oggi impiegato per ottenere nuove varietà. Nelle giuste condizioni (clima caldo tutto l’anno) può diventare molto imponente. L’aspetto delle foglie varia col tempo: inizialmente sono verdi con il centro dorato, poi si scuriscono diventando quasi nere e le nervature si accendono nel vermiglio.

Temperature e umidità ambientale per il croton

Il croton proviene dalle foreste pluviali del climi tropicali. Teoricamente vive al meglio dove sia possibile mantenere pressoché le stesse condizioni climatiche sia in estate sia in inverno, quindi in serre appositamente predisposte. Nei nostri appartamenti teniamo presente che si ha uno sviluppo ottimale con temperature intorno a 18-21°C. La pianta tollera agevolmente un ambiente un po’ più freddo (specialmente in inverno con luce meno intensa), intorno ai 15-16°C. Se non vogliamo che subisca danni non dobbiamo però esporla a meno di 13°C, soprattutto per lunghi periodi. Risulta inoltre molto sensibile agli sbalzi termici e alle correnti fredde: possono causare un’estesa cascola fogliare. Il caldo (al di sopra dei 25°C) può essere un’altra causa di problemi, specialmente se abbinato ad un ambiente molto secco. Se, in estate, non abbiamo la possibilità di usare un condizionatore, ricordiamoci che all’aumento della temperatura è essenziale un incremento constante dell’umidità atmosferica. Non dovremo quindi lesinare le vaporizzazioni fogliari con acqua demineralizzata e l’uso di appositi apparecchi umidificatori.

IL CALENDARIO DEL CROTON
Crescita vegetativa  Tutto l’anno (con 20°C)o dalla primavera all’autunno
Fioritura (rara nelle piante d’appartamento)  Da novembre a febbraio
Potatura  Marzo, aprile, maggio
Rinvaso  Aprile, maggio, giugno
Concimazione piante giovani  Tutto l’anno (con 20°C) ogni 20 giorni, diversamente solo da marzo a novembre
Concimazione piante adulte  Tutto l’anno (con 20°C) ogni 7 giorni, diversamente solo da marzo a novembre

Luce ed esposizione

Questo arbusto, per crescere al meglio, deve essere posto in un’area estremamente illuminata, cioè un in locale con finestre esposte a Sud o a Est. Ciò garantirà una crescita veloce e il mantenimento delle accese sfumature che caratterizzano le foglie (specialmente quelle rosse, all’ombra, tendono a tornare ad un verde uniforme). Quasi tutte in realtà non hanno problemi a tollerare il sole diretto. Questo va evitato solamente nei mesi più caldi (da metà giugno a metà settembre), con un poco più di attenzione per chi vivesse nelle regioni meridionali o nelle aree costiere.

Irrigazioni e Annaffiature Croton

Il croton necessita di un terreno sempre leggermente umido. Le irrigazioni devono quindi essere frequenti: per regolarci inseriamo un dito nel terriccio, a circa 5 cm di profondità: se lo sentiamo secco dovremo subito procedere con la somministrazione di liquidi. Se nei nostri locali la temperatura è sempre intorno ai 20°C manterremo questo comportamento per tutto l’anno. Diversamente, in inverno, con un clima intorno ai 15-16°C, ridurremo un poco le irrigazioni accertandoci solo che il pane di terra non si asciughi mai completamente. Per tutte le operazioni preferiamo sempre acqua demineralizzata (come quella in vendita per i ferri da stiro) o raccogliamo quella piovana. Un’alta concentrazione di sali (in particolare di calcio) può, nel tempo, causare l’avvento di importanti fisiopatie.

Terreno e rinvaso croton

Il terreno ideale è deve essere composto da terriccio di bosco mescolato in ugual misura a terriccio torboso per piante acidofile. Può inoltre essere utile alleggerire aggiungendo qualche manciata di sabbia di fiume. Il rinvaso, vista la crescita piuttosto vigorosa, si può effettuare anche ogni anno, a metà della primavera.

Concimazione del croton

Il croton necessita di concimazioni piuttosto frequenti. Scegliamo un prodotto equilibrato, adatto a piante d’appartamento. Le formulazioni liquide sono le più adatte. In generale i soggetti giovani crescono al meglio con una somministrazione ogni venti giorni, quelli adulti invece richiedono una frequenza settimanale. Molto importante è prima bagnare bene il substrato: le radici sono infatti molto sensibili e il diretto contatto con un’alta dose di azoto potrebbe causare danni importanti.

Potatura del croton

Non è strettamente necessaria. Possiamo decidere di farlo se la pianta è cresciuta storta o filata a causa di un errato posizionamento rispetto alla luce. Interverremo alla fine dell’inverno eliminando quasi completamente i fusti. Dai tagli uscirà un liquido (“lattice”) caratteristico di questa famiglia: per questo è consigliato utilizzare sempre dei guanti in quanto potrebbe irritare la pelle. Le lacerazioni della pianta vanno spolverate con carbone di legna o un po’ di cannella: ciò velocizzerà la cicatrizzazione.

Parassiti e avversità croton

I parassiti più frequenti sono la cocciniglia e il ragnetto rosso. Le prime si possono combattere con olio minerale e, in caso di gravi infestazioni, con insetticidi sistemici da somministrare tramite irrigazione (o con le apposite pastiglie da vaso). Il secondo va prevenuto con frequenti vaporizzazioni.

Propagazione

L’unico metodo alla portata di tutti è la talea: - Si procede a metà primavera prelevando un apice lungo da 5 a 10 cm. Eliminiamo le foglie alla base e lasciamone solo due (eventualmente tagliate a metà) per ridurre la traspirazione - Spolveriamo la base con un prodotto a base di ormoni radicanti - Inseriamo i segmenti in un mix di terriccio e sabbia in parti uguali - Copriamo con della plastica trasparente e teniamo al caldo, vaporizzando spesso. Generalmente nel giro di qualche settimana nascono i nuovi germogli. - Attendiamo una perfetta radicazione e trasferiamo in vasetti più grandi con terriccio adatto a piante adulte.

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Domande frequenti

  • Perché il mio Croton perde le foglie?
    La cascola fogliare è il sintomo principale di stress ambientale. Le cause principali sono sbalzi termici improvvisi, correnti d'aria fredda, aria troppo secca o cambi di posizione. Assicurati che la pianta sia in un luogo stabile, lontano da finestre aperte o ventilatori, e mantieni alta l'umidità ambientale nebulizzando spesso le foglie con acqua demineralizzata. Evita anche di lasciare il vaso in acqua stagnante.
  • Come devo innaffiare il Croton correttamente?
    Il terreno deve rimanere sempre leggermente umido, mai zuppo né completamente asciutto. Controlla inserendo il dito nel substrato: se a 5 cm di profondità è asciutto, annaffia. Usa esclusivamente acqua demineralizzata o piovana, poiché i sali contenuti nell'acqua del rubinetto (soprattutto calcio) possono causare fisiopatie e bruciature radicali. In inverno, riduci leggermente le annaffiature se la temperatura scende sotto i 18°C, ma non far seccare mai la terra.
  • Qual è l'esposizione ideale per il Croton?
    Il Croton ama la luce intensa per mantenere le sue colorazioni vivaci; posizionalo vicino a finestre esposte a Sud o Est. Tuttavia, evita i raggi solari diretti durante le ore più calde dell'estate (giugno-settembre), che potrebbero bruciare le foglie. In primavera e autunno, il sole diretto è generalmente tollerato e benefico. La pianta non tollera le ombre profonde, dove le foglie tendono a perdere le variazioni cromatiche tornando uniformemente verdi.
  • Che tipo di terreno e rinvaso richiede?
    Serve un substrato acido, soffice e ben drenato. Una miscela ideale include torba, terra di foglie e sabbia in parti uguali. Il rinvaso va effettuato ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera, quando le radici occupano tutto il vaso. Aumenta leggermente la frequenza di concimazione dopo il rinvaso. Assicurati che il nuovo vaso non sia eccessivamente grande rispetto alla massa radicale per evitare ristagni.
  • È pericoloso il lattice che fuoriesce dai tagli?
    Sì, il lattice bianco latteo secreto dal Croton (appartenente alla famiglia delle Euforbiacee) è irritante per la pelle e tossico se ingerito. Durante eventuali potature, indossa sempre guanti protettivi. Dopo aver tagliato i rami, disinfetta la ferita spolverandola con carbone di legna o cannella per accelerare la cicatrizzazione e prevenire infezioni fungine. Tieni la pianta fuori dalla portata di bambini e animali domestici.

Scheda Tecnica

Codiaeum variegatum

Nome scientificoCodiaeum variegatum
FamigliaEuphorbiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia meridionale, Oceania, Isole del Pacifico
EsposizioneMolto luminosa, evita sole diretto estivo e correnti fredde
Temperatura minima13°C
TerrenoAcido, ricco di sostanza organica, ben drenato (torba, terra di foglie, sabbia)
IrrigazioneRegolare, terreno sempre leggermente umido, no ristagni
FiorituraPiccoli fiori in pannocchie, poco decorativa
AltezzaDa 30 cm a 1 m (varietà nane o arbustive)
ConcimazioneFrequente, ogni 20 giorni (giovani) o settimanale (adulte), diluita
PotaturaFacoltativa, per contenere la crescita o correggere la forma, usare guanti
MoltiplicazioneTalea apicale in primavera/estate
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, afidi, cascola fogliare da stress
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede costanza in umidità e temperatura)

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