grevillea

Piante da interno

Grevillea

Genere di 190 specie di alberi e arbusti sempreverdi, provenienti dall'Australia e dalla Nuova Zelanda. Le grevillea si coltivano per il grande effetto decorativo dei fiori.

di Redazione

15 aprile 2016

Generalità

La Grevillea è una pianta di origine di tipo arbustivo proveniente dall'Australia che produce fiori molto appariscenti, senza petali, formati da un calice tubuloso e da uno stilo allungato e ricurvo. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Proteacee ed presenta foglie di colore piì o meno scuro, a seconda della varietà; di solito queste foglie presentano anche una leggera peluria. Nei luoghi d'origine può anche raggiungere i 10 metri di altezza con una chioma di 2/6 metri. I fiori possono essere di differente colore, rosa, bianchi o arancio, come quello della varietà robusta, che, però, difficilmente ne produrrà se coltivata in vaso. Le foglie sono pennate di colore verde intenso coperte da una peluria serica. Appena spuntano sono di colore bronzo chiaro.

Esposizione

Le piante di Grevillea vanno sistemate in luoghi molto luminosi, ma protetti dall'esposizione diretta ai raggi solari che potrebbero rovinarle, soprattutto nel corso delle ore più calde delle giornate estive. E' una pianta che predilige i climi caldi e non sopporta le temperature rigide, quindi, va coltivata in casa a una temperatura piuttosto costante. Se viene posta all'aperto è necessario provvedere a ripararla con attenzione perchè non sopravviverebbe ai rigori dell'inverno. La temperatura migliore per gli esemplari di Grevillea è di circa 22 gradi in estate, mentre in inverno può oscillare dai 7 ai 13 gradi.

Annaffiature

Per una buona crescita di queste piante, il terriccio deve essere umido e si deve lasciare asciugare tra una annaffiatura e l'altra perchè la pianta di grevillea non sopporta i ristagni idrici. Quando fa molto caldo si spruzza acqua sulla chioma con delle costanti nebulizzazioni che consentano alle piante di avere un habitat ideale. Le annaffiature devono essere abbondanti da aprile a settembre. In autunno e in inverno si annaffia ogni due settimane, senza eccedere. Durante il periodo vegetativo si aggiunge qualche goccia di fertilizzante liquido nell'acqua delle annaffiature ogni tre - quattro settimane.

Terreno

Per la messa a dimora di queste piante è consigliato scegliere un terreno che presenti un ottimo drenaggio, quindi è bene preparare un composto di torba e sabbia di reazione neutra o acida, privo di calcare. Le piante di Grevillea non sopportano l'eccesso di umidità ed è importante controllare che il terriccio scelto sia quello indicato per la loro coltivazione.

Riproduzione

Si può seminare in marzo aprile in vasi riempiti con un miscuglio di torba, terriccio da giardino non calcareo e sabbia in parti uguali alla temperatura di 13 - 16 gradi. Quando le piantine sono sufficientemente grandi per essere maneggiate, si piantano nei singoli vasi. In aprile - maggio si prelevano talee lunghe cinque - sette centimetri dai germogli laterali con una porzione del ramo legnoso. Si piantano le talee in composto non calcareo. Si coprono i vasi con sacchetti di plastica trasparente e si tengono a 21 gradi centigradi. Le talee radicate si rinvasano e si tengono al riparo fino alla primavera; si mettono a dimora a maggio. In aprile si possono tagliare i rami irregolari e danneggiati dal freddo.

Parassiti e malattie

Le piante di questo tipo sono piuttosto resistenti all'attacco di parassiti e malattie, però, può succedere che le cocciniglie a scudetto attacchino le foglie, che ingialliscono e cadono. E' bene controllare se si notino segni di questo tipo di problema, per intervenire con rapidità, o eliminando i parassiti con un batuffolo di cotone o, se l'attacco è piuttosto massiccio, attraverso l'uso di prodotti sistemici che garantiscono l'eliminazione del problema. L'eccesso di umidità può portare a pericolosi marciumi.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per coltivare la Grevillea?
    La Grevillea richiede un substrato specifico con pH neutro o acido, assolutamente privo di calcare. Il mix ideale prevede una base di torba mescolata a sabbia o terriccio non calcareo per garantire un drenaggio eccellente. Questo tipo di terreno previene i marciumi radicali, causati dall'eccesso di umidità, e soddisfa le esigenze nutrizionali tipiche delle Proteacee, fondamentali per una corretta assimilazione dei nutrienti.
  • Come si annaffia correttamente la Grevillea?
    Durante il periodo vegetativo, da aprile a settembre, le annaffiature devono essere abbondanti, lasciando però asciugare leggermente il substrato tra un intervento e l'altro per evitare ristagni. In autunno e inverno, ridurre drasticamente la frequenza a circa una volta ogni due settimane. Nelle giornate calde estive, è utile nebulizzare acqua sulle foglie per aumentare l'umidità ambientale, mimando il suo habitat naturale senza bagnare eccessivamente il terreno.
  • La Grevillea tollera il freddo e può stare all'aperto?
    La Grevillea predilige climi caldi e non sopporta temperature rigide. Se coltivata in vaso, è preferibile tenerla in casa o in ambiente protetto dove la temperatura in inverno possa oscillare tra i 7 e i 13 gradi. Se posta all'aperto, necessita di protezioni specifiche contro il gelo invernale, poiché non sopravvive ai rigori del freddo intenso. In estate, la temperatura ottimale è intorno ai 22 gradi.
  • Come si riproduce la Grevillea?
    La riproduzione avviene principalmente per seme o per talea. La semita si effettua tra marzo e aprile utilizzando un mix di torba e sabbia mantenuto a 13-16 gradi. In alternativa, ad aprile-maggio si prelevano talee di 5-7 cm dai germogli laterali, includendo parte del ramo legnoso. Le talee vanno interrate in composto non calcareo, coperte con plastica trasparente e tenute a 21 gradi fino al radicamento.
  • quali parassiti attaccano comunemente la Grevillea?
    Sebbene generalmente resistente, la Grevillea può subire attacchi di cocciniglie a scudetto, che causano ingiallimento e caduta delle foglie. È fondamentale monitorare regolarmente la pianta per intervenire tempestivamente. Per infestazioni lievi, si possono rimuovere manualmente con un batuffolo di cotone; per quelle gravi, è necessario l'uso di insetticidi sistemici. Inoltre, l'eccesso di umidità nel terreno può favorire pericolosi marciumi radicali.

Scheda Tecnica

FamigliaProteaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAustralia e Nuova Zelanda
EsposizioneLuminosa, protetta dal sole diretto estivo
Temperatura minima7°C
TerrenoAcido/neutro, ben drenato, ricco di torba e sabbia, privo di calcare
IrrigazioneAbbondante da aprile a settembre; moderata in inverno. Evitare ristagni.
FiorituraPrimavera-Estate (rosa, bianco, arancio)
AltezzaFino a 10 m in natura; contenuta in vaso
ConcimazioneFertilizzante liquido ogni 3-4 settimane durante il periodo vegetativo
PotaturaTagliare rami irregolari o danneggiati dal freddo ad aprile
MoltiplicazioneSemina (marzo-aprile) o talee legnose (aprile-maggio)
Malattie e parassitiResistente, ma soggetta a cocciniglie a scudetto e marciumi radicali da eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede suolo acido e protezione dal gelo)

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