Domande e Risposte Bonsai

bonsai di rosa

I bonsai di rose sono poco diffusi, perchè la loro preparazione prevede anni di duro lavoro, in modo da ottenere foglie e fiori molto minuti; si preferiscono le specie botaniche

di Redazione

17 luglio 2013

Domanda : bonsai di rosa

vorrei fare un bonsai di rose quale rosa è più adatta.

Risposta : bonsai di rosa

Gentile Amedeo, le rose sono tra le piante scelte tradizionalmente per i bonsai in Giappone; di solito non si vedono tanti bonsai di queste piante, perché la loro bonsaizzazione è abbastanza complessa, e ci vogliono molti anni per ottenere un arbusto di rose con gli internodi corti e le foglie piccole. Tipicamente in vivaio si trovano moltissime varietà di rose ibride, queste non sono particolarmente adatte alla bonsaizzazione, perché gli ibridatori sono sempre alla ricerca di rose molto rifiorenti e con uno sviluppo vegetativo molto vigoroso; quindi la maggio parte delle rose moderne, a ogni potatura, rispondono con un grande sviluppo di rami e foglie, e con una conseguente nuova fioritura; questo tipo di sviluppo poco si addice ad un bonsai, e le ripetute fioriture possono diventare un problema per una piccola pianta che vive in un piccolo vaso. Di solito per i bonsai si utilizzano le specie botaniche di rosa, come la rosa canina, o rosa gallica, che sono abbastanza facilmente reperibili anche allo stato selvatico in Italia; queste specie hanno fiori più piccoli, fioriscono una sola volta all’anno, ai fiori seguono dei bei frutti rossi o arancioni, molto persistenti, le foglie tendono ad essere più minute rispetto a quelle delle varietà ibride: sono decisamente più adatte alla coltivazione come bonsai. Ovviamente, i primi anni di lavorazione, sono quelli caratterizzati da maggiori potature, che vanno effettuate verso la fine dell’inverno, quando le gemme cominciano a gonfiare, lasciando circa 2-3 gemme per ogni ramo; altre potature si possono effettuare dopo la fioritura, considerando però che, asportando i fiori, si rinuncia anche ai frutti, cosa che nei primi anni potrebbe essere sensata. I bonsai di rosa vanno posti in pieno sole, perché necessitano di tanta luce solare diretta, ma nei mesi caldi, da maggio fino ad agosto, è bene ombreggiarle durante e ore più calde del giorno. Fondamentali sono anche le annaffiature, che devono essere regolari, evitando di lasciare il terreno completamente asciutto a lungo. Si tratta di un lavoro che impiegherà qualche anno prima di dare i suoi frutti, ma i bonsai di rosa sono molto graziosi e delicati, e tendono a fiorire con grande facilità, cosa che li rende decisamente molto interessanti. Considera che le rose canine è più facile trovarle in natura che in vivaio, mentre nei vivai specializzati in rose potrai trovare molte specie di rose botaniche, e anche qualche loro ibrido; ovviamente scegli quelle a fiore più minuto, dal portamento non eccessivamente vigoroso.

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Domande frequenti

  • Quale tipo di rosa è meglio usare per realizzare un bonsai?
    Per la bonsaizzazione si consigliano le specie botaniche, come la Rosa canina o la Rosa gallica, piuttosto che le rose ibride moderne. Queste ultime, selezionate per essere rifiorenti e vigorose, producono troppa vegetazione e fioriture continue che stressano la piccola pianta in vaso. Le specie botaniche hanno internodi più corti, foglie minute e una crescita meno esplosiva, rendendole ideali per mantenere le proporzioni tipiche del bonsai.
  • Come e quando bisogna potare un bonsai di rosa?
    La potatura principale va effettuata verso la fine dell'inverno, quando le gemme iniziano a gonfiarsi. In questa fase, accorciare i rami lasciando solo 2-3 gemme aiuta a contenere lo sviluppo e favorire la ramificazione fine. È possibile eseguire ulteriori interventi dopo la fioritura, ma bisogna considerare che rimuovere i fiori elimina anche la formazione dei frutti, aspetto da valutare in base agli obiettivi estetici.
  • Quali sono i requisiti di luce e temperatura per un bonsai di rosa?
    Il bonsai di rosa richiede esposizione a pieno sole per tutta la giornata per garantire una buona fotosintesi e salute generale. Tuttavia, durante i mesi più caldi, da maggio ad agosto, è fondamentale ombreggiarlo nelle ore centrali della giornata per proteggere le foglie e le radici dal surriscaldamento eccessivo. Questa protezione evita stress idrico e danni al fogliame, essenziali per la sopravvivenza della pianta in contenitore.
  • Come gestire l'irrigazione del bonsai di rosa?
    Le annaffiature devono essere regolari e costanti, poiché le rose in vaso tendono ad asciugarsi rapidamente. È fondamentale evitare che il substrato rimanga completamente asciutto per lunghi periodi, come si farebbe con altri tipi di bonsai legnosi. Mantenere un livello di umidità costante ma non saturante previene lo stress radicale e supporta la crescita attiva, specialmente durante la stagione vegetativa e la fioritura.
  • È difficile creare un bonsai di rosa? Quanto tempo richiede?
    Realizzare un bonsai di rosa è considerato un lavoro complesso che richiede pazienza e diversi anni di pratica. Non è immediato ottenere internodi corti e foglie minute, poiché le rose reagiscono alle potature con forte vigoria iniziale. Il processo di 'bonsaizzazione' è lento e implica una gestione attenta degli equilibri vegetativi, rendendolo adatto a giardinieri con esperienza o disposti a investire tempo nella formazione della struttura.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineSpecie botaniche europee (es. Rosa canina, Rosa gallica)
EsposizionePieno sole (con ombreggiatura estiva nelle ore più calde)
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare siccità prolungata
FiorituraUna volta all'anno (primavera/estate)
AltezzaVariabile (dipende dalla tecnica bonsai)
PotaturaFine inverno (lasciare 2-3 gemme); post-fioritura
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede anni di lavoro)