bonsai cotoneaster

Domande e Risposte Bonsai

Primo bonsai

Il bonsaismo è un'arte, che si apprende nel corso degli anni; la scelta del primo bonsai da curare va effettuata con cura

di Redazione

19 marzo 2012

Domanda : Primo bonsai

Salve, da un po' ho la passione dei bonsai, ma non ho mai provato a farne uno. Adesso, per ragioni contingenti, mi ritrovo a casa con quattro germogli: 2 di Fagus sylvatica e di mandarino. Mi piacerebbe piantarne tre in natura e lasciarne un solo esemplare per il mio primo tentativo come curatore di un bonsai. So che si tratta di piante non esattamente adatte per il bonsai, ma vorrei comunque un consiglio: essendo alle prime armi, cosa mi conviene scegliere? O è meglio ripiantare tutti e quattro gli esemplari in natura e cominciare con una specie più adatta? Grazie per l'attenzione! Cordialmente, Fabrizio

Risposta : Primo bonsai

Gentile Fabrizio, uno degli scogli maggiori che devono essere affrontati da un bonsaista alle prime armi consiste nell’ottenere piante con fogliame di piccole dimensioni; siccome oltre a questo, un bonsai deve venire curato per avere un apparato radicale sano, un buono sviluppo, una bella impalcatura di rami, un portamento consono ad un bonsai…… si cerca di scegliere come primi bonsai piante di essenze che almeno ci eliminino alcune delle suddette preoccupazioni; e di solito si parte dal fogliame. In genere un bonsai per principianti sarà una pianta con foglie già minute, dallo sviluppo rigoglioso; se si sceglie una pianta da esterno se ne cerca una che non abbia alcun tipo di problema con il clima in cui viviamo. In genere i principianti cominciano con olmi o aceri, non perché abbiano fogliame già piccolo, ma perché germogliano con facilità e sopportano qualsiasi “maltrattamento”; se vuoi partire con fogliame minuto ti consiglio piracanta, cotoneaster, ilex, bosso o ligustro: si tratta di piante vigorose, con foglie decisamente piccole e, nel caso del cotoneaster e della piracanta avrai anche i piccoli frutti. Quindi, il mio consiglio è quello di mettere a dimora in piena terra le piante che hai preparato, e scegliere di più facili. Quando si comincia un nuovo hobby complesso - e ti assicuro che il bonsaismo è un’arte che si affina nel corso degli anni, attraverso tentativi non sempre felici – in genere si è ben consci che non tutti i nostri progetti andranno subito a buon fine; per questo motivo quando si cerca di ottenere un prebonsai da piccole piante, si evita di dedicarsi ad un solo esemplare, piuttosto si parte con 2-3 piccole piante, sperando che i nostri errori iniziali non le uccidano tutte in un sol colpo. Le piante che ti ho suggerito sono ottenibili tranquillamente da seme, se non hai pazienza e vuoi subito cominciare a potare, rinvasare, annaffiare, ti consiglio di andare in un buon vivaio ben fornito, e cercare tra le piccole piante da siepe: costano poco, sono vigorose, e in vivaio spesso ne hanno moltissimi esemplari. Non acquistare delle piante a caso, ma prenditi un poco di tempo per capire quali piantine siano già “predisposte” per farne bonsai, con già dei rami posizionati nella posizione corretta, o con una chioma già formata, in modo che il tuo lavoro non consista nello stravolgere completamente la pianta che hai appena acquistato. Preparati spiritualmente all’eventualità di sacrificare qualche piccola pianta, è successo a tutti, succede comunemente ai bonsaisti, non farti demoralizzare dai primi insuccessi, e non ti esaltare per i primi successi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori specie di bonsai per i principianti?
    Per iniziare, si consigliano specie vigorose che tollerino i primi errori di gestione. Gli olmi e gli aceri sono ideali perché germinano facilmente e sopportano bene le potature. Chi preferisce foglie minute può optare per piracanta, cotoneaster, ilex, bosso o ligustro. Queste piante sono robuste, adatte al clima locale e, nel caso di piracanta e cotoneaster, offrono anche piccoli frutti decorativi. Evitare specie delicate come il faggio o il mandarino fino a quando non si acquisisce esperienza.
  • È possibile creare un bonsai partendo da germogli selvatici di faggio o mandarino?
    Sebbene sia tecnicamente possibile, non è consigliato per i principianti. Il faggio e il mandarino presentano sfide specifiche, come la difficoltà nel ridurre la dimensione delle foglie e la sensibilità climatica. Un bonsaio esperto può gestirle, ma un novizio rischia di perdere rapidamente interesse per la complessità richiesta. È meglio ripiantare questi germogli in natura e scegliere specie più resilienti per il primo approccio al giardinaggio artistico.
  • Quante piante dovrei comprare per iniziare il bonsai?
    Si consiglia di iniziare con almeno due o tre piccoli esemplari contemporaneamente. Il bonsaismo è un'arte complessa dove gli errori iniziali sono comuni; avere più piante permette di non perdere tutto il lavoro in una volta sola. Inoltre, acquistare diverse piante offre l'opportunità di confrontare le reazioni alle cure e imparare dai diversi risultati, trasformando ogni eventuale morte in una lezione utile piuttosto che in una frustrazione totale.
  • Come scegliere il giusto esemplare da vivaio per il primo bonsai?
    Non acquistare piante a caso. Dedica tempo a osservare le piantine disponibili nei vivai specializzati o nelle sezioni siepi. Cerca esemplari che abbiano già una struttura ramificata favorevole, con rami posizionati correttamente e una chioma formata. Questo riduce il lavoro iniziale di modellamento drastico. Le piante da siepe sono spesso economiche, vigorose e abbondanti, offrendo ottime basi per iniziare senza investire troppo inizialmente.
  • Cosa devo sapere prima di intraprendere il bonsai come hobby?
    Il bonsai è un'arte che richiede anni di apprendimento e pazienza. Non aspettarti risultati immediati e preparati mentalmente alla possibilità che alcune piante muoiano nonostante le tue cure. L'importante è non lasciarsi demoralizzare dagli insuccessi iniziali né esaltarsi eccessivamente per i primi successi. Tratta ogni pianta come un'esperienza di apprendimento continua, affinando le tecniche di potatura, rinvaso e irrigazione nel tempo.