bonsai

Schede Bonsai

coltivare bonsai

Sono in molte le persone che amano i bonsai, le piccole piante adatte anche a essere tenute in appartamento e in poco spazio. Ma non tutti sanno che sono piante molto delicate, e che la loro crescita deve essere curata a dovere.

di Redazione

07 gennaio 2013

coltivare bonsai

Sono in molte le persone che amano i bonsai, le piccole piante adatte anche a essere tenute in appartamento e in poco spazio. Ma non tutti sanno che sono piante molto delicate, e che la loro crescita deve essere curata a dovere.

Il bonsai: cos'è

I bonsai sono degli alberi in miniatura, che sono stati realizzati in questo modo grazie a pazienti cure e trasformazioni: a volte, per creare un bonsai, sono necessari anche anni di lavoro. L'arte del bonsai è nata in Cina, per poi essere perfezionata in Giappone: richiama la perfezione che vede unita la natura e l'arte, tanto cara ai popoli dell'Oriente. Per questo motivo, a volte in Oriente si sono coltivati anche bonsai che ricreavano scene specifiche; e per lo stesso motivo agli alberi di bonsai viene sempre data una forma specifica, di solito armoniosa. Molti pensano che i bonsai, costretti a vivere in piccoli vasi, siano piante in sofferenza: questo non è vero, perché l'arte di coltivare bonsai sta proprio nella capacità di formare la pianta e adattarla alle condizioni di vita più adatte per la sua nuova dimensione. Ed ecco che avremo alberi piccolissimi di olivo, di pino, di peschi e altri ancora; tutti ospitati in piccoli vasi che diventano un tutt'uno con la pianta. Se si decide di occuparsi di un bonsai, si può scegliere di prendersi cura di una pianta che possiamo acquistare in un negozio di giardinaggio, oppure possiamo decidere di realizzare il nostro bonsai. Se abbiamo pazienza e un po' di pollice verde, il risultato è assicurato.

Come realizzare un bonsai

Se siete alle prime armi, si consiglia di scegliere una pianta di ficus, cipresso, acero, azalea o melograno: si tratta di alberi più resistenti di altri, e quindi adatti a una prima esperienza. Le piante si possono acquistare nei negozi specializzati: l'essenziale è che non siano troppo alte (non più di 30-35 centimetri, altrimenti la trasformazione diventerebbe troppo difficile). Si può anche chiedere consiglio al personale del nostro negozio di giardinaggio di fiducia: sicuramente sapranno indicarci verso l'albero più adatto per il nostro scopo. Dopo aver trovato la pianta adatta, è necessario scegliere il vaso: si raccomanda di prenderne uno apposito per la coltivazione di un bonsai (anche in questo caso, è acquistabile nei negozi specializzati in articoli da giardinaggio). Il vaso (di solito si tratta di bassi vasi rettangolari) deve essere largo come la metà dell'altezza della pianta: per un albero alto 40 centimetri, si raccomanda un vaso largo al massimo 20 centimetri. L'altezza massima che il vaso può avere è pari a 10 centimetri. Il vaso deve essere riempito con terriccio adatto ai bonsai: anche in questo caso, apposite confezioni vengono vendute negli stessi negozi in cui avrete acquistato pianta e vaso. Dopo esserci procurati tutto il necessario, possiamo procedere con la realizzazione del nostro bonsai. Prima di tutto, è necessario estrarre dal vaso la pianta che abbiamo scelto, e pulire le radici dalla terra (si raccomanda delicatezza, per evitare di spezzarle). Poi prendiamo delle forbici da giardinaggio e iniziamo a tagliare le radici, potandole di un terzo. Adesso laviamo le radici sotto l'acqua: è un'operazione fondamentale, perché dobbiamo togliere dal bonsai tutto il terriccio rimasto. Mentre le radici si asciugano, prepariamo il vaso che ospiterà il nostro nuovo bonsai: sul fondo poniamo qualche pallina di argilla espansa per facilitare il drenaggio (ma va bene anche della ghiaia). I bonsai temono i ristagni d'acqua, perché potrebbero causare il marciume delle radici, facendo morire la pianta. Sistemiamo sul fondo del vaso un primo strato di terriccio, alto pochi centimetri. Sistemiamoci sopra le radici della pianta e ricopriamole con altro terriccio. A questo punto, è necessario tagliare alcuni rami del bonsai, potandolo per farlo arrivare alla dimensione che desideriamo. Tagliamo le punte dei rami e, allo stesso tempo, diamo alla pianta la forma desiderata. Si raccomanda anche di togliere alcuni rametti dalla parte più interna della chioma, per fare in modo che le foglie possano assumere più luce possibile. Potiamo anche la parte superiore dell'albero, di circa cinque centimetri: in questo modo, le sue dimensioni si abbasseranno notevolmente. Se desideriamo dare una certa forma al bonsai (i bonsai sono infatti considerati opere d'arte) è necessario sistemare del filo d'acciaio intorno al fusto e ai rami, piegandoli nella forma che desideriamo: attenzione a non rompere i rami, è necessario usare molta delicatezza (il filo d'acciaio potrà essere tolto dopo circa quattro mesi). Annaffiare abbondantemente, e sistemare il bonsai vicino a una finestra, in modo che assimili la luce naturale. Esistono anche altri metodi di creazione di un bonsai: partendo dalla semina, per esempio, o dalla talea (o ancora dalla margotta). Si tratta però di procedimenti molto più complicati di quello appena descritto, ed è bene quindi iniziare per gradi, per non dover vedere il nostro lavoro andare sprecato.

Prendersi cura di un bonsai

Una volta creato il nostro bonsai, o dopo che ne abbiamo acquistato uno, dobbiamo iniziare a prendercene cura. La cosa fondamentale per la vita di un bonsai è l'acqua: il terriccio deve sempre essere umido, in quanto il bonsai assimila rapidamente l'acqua dell'annaffiatura. Nel periodo primaverile e in quello autunnale, è bene aiutare il nostro bonsai con una concimazione: consigliati i fertilizzanti appositi per bonsai, che possono essere diluiti direttamente nell'acqua dell'annaffiatura. Ma esistono anche le tavolette solide, che devono essere semplicemente sistemate sul terriccio, accanto alle radici, e sostituite periodicamente. Non possiamo scordarci di fertilizzare il bonsai: il terreno che ha a disposizione la pianta per vivere è infatti molto poco, e non ha modo, senza concimazione, di reperire gli elementi nutritivi che le servono per sopravvivere. Una cosa fondamentale è il rinvaso, che deve essere fatto ogni due anni circa: è importante soprattutto perché si ha l'occasione di cambiare il terriccio, che col tempo si sarà sicuramente impoverito degli elementi nutritivi. Durante l'operazione di rinvaso si può procedere con la potatura delle radici, tagliando quelle più grosse e lasciando quelle più sottili. In questo modo, si eviterà che il bonsai cresca troppo, perdendo la regolarità della forma. Per questo motivo, la stessa importanza è ricoperta dalla potatura dei rami e della chioma, da effettuare periodicamente per evitare che la pianta perda la forma che le abbiamo dato. Attenzione: quando si effettua il taglio delle radici, è necessario non potarle troppo vicine al fusto dell'albero: si rischierà, facendo così, di provocare la morte della pianta.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le specie vegetali più indicate per chi inizia a coltivare bonsai?
    Per i principianti, le specie più resilienti e facili da gestire sono il Ficus, il Cipresso, l'Acero, l'Azalea e il Melograno. Queste piante sono meno sensibili rispetto ad altre e permettono di imparare le tecniche base di potatura e modellamento senza rischi immediati di perdita della pianta. È fondamentale scegliere esemplari già avviati, preferibilmente alti non più di 30-35 centimetri, per rendere la trasformazione estetica più gestibile.
  • Come si esegue correttamente il rinvaso di un bonsai?
    Il rinvaso va effettuato ogni due anni per rinnovare il substrato impoverito. Si estrae delicatamente la pianta, si puliscono le radici eliminando un terzo del volume radicale e si recidono solo le radici più spesse, evitando di tagliare troppo vicino al fusto per non uccidere la pianta. Sul fondo del vaso apposito si posano argilla espansa per il drenaggio, si inserisce la pianta e si ricopre con nuovo terriccio specifico per bonsai.
  • Quanto spesso e come bisogna annaffiare un bonsai?
    L'acqua è vitale poiché il terriccio limitato assorbe rapidamente l'umidità. Il substrato deve rimanere costantemente umido ma mai zuppo, per evitare il pericoloso ristagno idrico che causa il marciume radicale. Le annaffiature devono essere abbondanti. In estate o in ambienti secchi, potrebbe essere necessario controllare l'umidità più frequentemente, verificando sempre la superficie del terreno prima di intervenire nuovamente.
  • È necessaria la concimazione per un bonsai? Quando e come?
    Sì, la concimazione è essenziale perché il piccolo volume di terreno non basta a nutrire la pianta a lungo. In primavera e autunno si utilizzano fertilizzanti specifici per bonsai. Questi possono essere liquidi, da mescolare all'acqua di annaffiatura, o solidi sotto forma di tavolette da inserire nel terriccio vicino alle radici. La frequenza dipende dal prodotto scelto, ma il supporto nutritivo continuo garantisce la salute e la compattezza della chioma.
  • Come si dà forma al bonsai usando il filo metallico?
    Per modellare il bonsai si avvolge del filo di alluminio o rame sui rami e sul fusto, piegandoli con delicatezza verso la direzione desiderata. Questa tecnica permette di orientare la crescita e creare forme artistiche armoniose. Il filo rimane in posizione per circa quattro mesi; successivamente va rimosso con cautela per evitare che si incastoni nella corteccia man mano che il ramo si ispessisce, segnando indelebilmente la pianta.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero in miniatura
OrigineCina / Giappone
EsposizioneLuce naturale (vicino a finestra)
TerrenoTerriccio specifico per bonsai
IrrigazioneAbbondante, mantenendo il terriccio umido
AltezzaPiccola (es. 30-35 cm iniziale)
ConcimazioneFertilizzanti specifici (liquidi o tavolette) in primavera/autunno
PotaturaPeriodica su rami, chioma e radici
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta, innesto
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni idrici)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede pazienza e cura costante)

Potrebbe interessarti anche