Eritronio

Bulbi

Eritronio, Dente di cane - Erythronium dens canis

Bulbosa di dimensioni medie o piccole, a foglia caduca, presente in Italia anche allo stato sevlvatico; foglie scure con maculature scure o chiare, fiori dalla forma particolare, con i petali rivolti verso l'alto

di Redazione

19 febbraio 2016

Il dente di cane

L'Erythronium dens canis, o eritronio è una bulbosa molto elegante della famiglia delle Liliacee; il dente di cane appartiene ad un genere diffuso prevalentemente in europa ed in Asia; poche specie sono presenti in Italia, soprattutto nei boschi collinari del centro nord, in particolare nelle faggete, dove l'eritronio si sviluppa anche allo stato selvatico. L'Erythronium dens canis è una piccola perenne bulbosa, il bulbo ha una curiosa forma acuminata, simile ad un dente di cane, da cui il nome comune della pianta. Alla fine dell'inverno dal bulbo di Erythronium dens canis spuntano una o due foglie allargate, leggermente carnose, di colore verde, prive di picciolo, che presentano vistose maculature rosso porpora. Alle foglie segue un sottile fusto che porta grandi fiori rosati e bianchi, che sbocciano ripiegano i tepali verso l'esterno, dando vita ad un fiore decisamente molto bello e vistoso. I fiori dell'eritronio assomigliano a quelli prodotti dal giglio.

Esposizione

Queste piccole piante bulbose sono abituate a climi piuttosto freschi; se coltivati in giardino gli esemplari di questo tipo vanno sistemati in un luogo che sia all'ombra, in un terreno soffice e ricco di humus, abbastanza fresco. Per mantenere le piante nel tempo è consigliabile posizionarle ai piedi di alberi a foglia caduca, in questo modo potranno godere dei raggi solari in inverno e di una buona ombreggiatura durante la bella stagione. Generalmente non temono il freddo, anche perchè in tarda primavera tendono a perdere il fogliame e ad entrare in riposo vegetativo fino alla fine dell'inverno.

Annaffiature

Per quanto riguarda la corretta quantità d'acqua da fornire a questo particolare tipo di pianta bulbosa, è bene sapere che gli esemplari appartenenti a questo genere hanno bisogno di frequenti annaffiature durante il periodo vegetativo che si protrae fino alla tarda primavera, avendo cura di controllare che il terreno mantenga sempre un certo grado di umidità, senza però consentire la formazione di ristagni idrici che potrebbero portare all'insorgenza di marciumi, molto dannosi per lo sviluppo di queste piante. Nella stagione invernale, poi, le annaffiature vanno sospese per evitare che i bulbi possano presentare problemi o gelare, nel caso di temperature piuttosto rigide. Durante la primavera è consigliabile aggiungere all'acqua delle annaffiature del concime per piante fiorite ogni 15/20 giorni per fornire a queste piante tutto il nutrimento necessario.

Malattie e parassiti

Queste piante bulbose sono piuttosto rustiche, tanto che in alcune zone crescono anche allo stato selvatico; possono però venire attaccate dall'oidio. Un problema più comune è dovuto, invece, all'eccessiva quantità di acqua o ad una elevata umidità ambientale, che possono portare rapidamente all'insorgenza di marciumi, molto pericolosi per la salute delle piante di questa varietà.

Consigli

Per ottenere delle buone fioriture, la messa a dimora dei bulbi di questa pianta dovrebbe essere eseguita nel corso della stagione autunnale, procedendo con la loro sistemazione in un terreno che presenti buone doti di drenaggio e sia ricco di sostanze organiche. Queste piante non amano i terreni troppo compatti e che consentono la formazione di ristagni d'acqua.

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Domande frequenti

  • Dove è meglio piantare l'eritronio nel giardino?
    L'eritronio predilige posizioni ombrose o semiombreggiate, ideali quelle poste ai piedi di alberi a foglia caduca. Questa collocazione permette alle piante di ricevere luce solare diretta durante l'inverno, quando sono attive, e di beneficiare dell'ombra naturale creata dalle chiome durante l'estate, proteggendole dal calore eccessivo mentre entrano in riposo vegetativo.
  • Come si gestiscono le irrigazioni dell'eritronio?
    Durante il periodo vegetativo, che va dalla fine dell'inverno alla tarda primavera, l'eritronio necessita di annaffiature regolari per mantenere il terreno costantemente fresco ma mai zuppo. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché causano rapidamente il marciume del bulbo. In inverno, quando la pianta è dormiente, le irrigazioni devono essere completamente sospese.
  • Quando e come si mettono a dimora i bulbi?
    La messa a dimora deve avvenire in autunno. I bulbi andranno interrati in un terreno soffice, ricco di sostanza organica e dotato di eccellenti capacità drenanti. Evitare assolutamente terreni compatti che trattengono l'acqua, poiché l'eritronio soffre fortemente i ristagni. Una volta piantati, non richiedono ulteriori interventi fino alla primavera successiva.
  • Quali cure fertilizzanti sono necessarie?
    In primavera, durante la fase di crescita attiva, è consigliato somministrare un concime specifico per piante fiorite. La frequenza ideale è ogni 15-20 giorni, mescolato all'acqua delle annaffiature. Questo apporto nutrizionale supporta la produzione di fiori vistosi e garantisce energie sufficienti per la riserva del bulbo prima del riposo estivo.
  • Quali malattie colpiscono comunemente l'eritronio?
    Le principali minacce sono i marciumi radicali e del bulbo, causati quasi esclusivamente da eccessiva umidità del suolo o scarsa drenatura. Meno frequente è l'attacco da oidio. Poiché la pianta è generalmente rustica, prevenire questi problemi richiede principalmente un corretto posizionamento in terreni leggeri e l'astensione dall'annaffiare in inverno.

Scheda Tecnica

Erythronium dens-canis

Nome scientificoErythronium dens-canis
FamigliaLiliacee
Tipo di piantaBulbosa perenne a foglia caduca
OrigineEuropa e Asia (spontaneo in Italia)
EsposizioneOmbra o mezz'ombra (preferibilmente sotto alberi a foglia caduca)
Temperatura minimaResistente al freddo (entra in riposo estivo)
TerrenoSoffice, ricco di humus, ben drenato, fresco
IrrigazioneFrequente durante il ciclo vegetativo (primavera), zero in inverno
FiorituraPrimaverile (febbraio-aprile), fiori rosati/bianchi con tepali rivolti all'indietro
AltezzaMedia/Piccola (bulbo piccolo, fusto sottile)
ConcimazioneConcime per piante fiorite ogni 15-20 giorni in primavera
PotaturaNon necessaria, attendere l'ingiallimento naturale del fogliame
MoltiplicazioneMessa a dimora dei bulbi in autunno
Malattie e parassitiSusceptibile a oidio e marciumi da eccesso di umidità/ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile (rustica, adatta a giardini naturaliistici)

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