Giglio

Bulbi

Giglio - Lilium

Bulbosa a fioritura estiva, di dimensioni medie; il fogliame è allungato, liscio, di colore verde scuro; i lunghi fusti rigidi ed eretti portano alcuni grandi boccioli, che producono in successione grandi fiori a forma di trombetta, che con il passare dei giorni tendono ad avere i petali sempre più arcuati verso l'esterno. I fiori del giglio vengono molto utilizzati come fiori recisi

di Redazione

18 febbraio 2016

Il Giglio

Viene detto Giglio il fiore del lilium, bulbosa di dimensioni medie o grandi, diffusa con le sue numerose specie un po' in tutto l'emisfero settentrionale; ogni bulbo, ricoperto da numerose scaglie, produce un fusto vigoroso, eretto, spesso di colore bruno o scuro, ricoperto da numerose grandi foglie nastriformi, di colore verde brillante; il fusto viene prodotto in primavera, e in estate porta uno o più grandi fiori a trombone, di colore vistoso, con stami e pistilli di grandi dimensioni, molto evidenti, e striature e maculature in colore contrastante. Esistono decine di specie di gigli, e ulteriori centinaia di ibridi; alcuni raggiungo i 40-50 cm di altezza, altri arrivano fino al metro; alcuni producono stoloni o rizomi accanto al grosso bulbo, altri no. Alcuni fiori possono essere anche profumati, e poche specie sono sempreverdi, anche se particolarmente delicate.

Come si coltiva

Come detto prima esistono decine di specie di giglio, tanto differenti tra loro che è stato necessario dividere il genere in gruppi, per meglio definire le caratteristiche colturali e le diverse forme dei fiori. I bulbi di giglio più facilmente reperibili in vivaio sono spesso ibridi, ed hanno tutti più o meno le stesse esigenze colturali: poniamoli a dimora in un luogo luminoso del giardino, anche soleggiato, ma fresco e ben ventilato. Generalmente tendono ad adattarsi abbastanza bene, quindi possiamo porre a dimora gigli della stessa specie in un angolo ombreggiato, ed altri al sole, ottenendo comunque un'ottima fioritura. Molte specie temono i terreni argillosi o molto calcarei, quindi prima di porli a dimora arricchiamo il terreno con del terriccio universale e lavoriamo a fondo, in modo da rendere il substrato soffice.

Annaffiature

Durante i mesi freddi la pianta dissecca completamente, quindi possiamo anche dimenticarcene; quando in primavera vediamo germogliare le prime sottili foglie, a cui seguirà il fusto rigido, cominciamo ad annaffiare i bulbi, evitando di annaffiare quando il terreno è ancora umido, e attendendo sempre che asciughi perfettamente; continuiamo ad annaffiare periodicamente, evitando di lasciare la pianta completamente all'asciutto per periodi di tempo eccessivamente prolungati. Ogni 10-12 giorni aggiungiamo all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore. Dopo la fioritura dimezziamo la lunghezza dei fusti, e continuiamo a coltivare il fogliame fino all'arrivo dell'autunno. Le piante di giglio possono essere molto decorative se piantate in gruppo, anche quando non sono in fiore.

Parassiti e malattie

Le varietà di lilium che possono essere coltivate in giardino sono molte e possono presentare anche caratteristiche piuttosto diverse tra loro, ma tutte presentano una certa predisposizione ad essere colpite da parassiti e malattie, come la Erwinia carotovora, un particolare batterio, che provoca nelle piante di lilium il marciume del bulbo, fino alla morte della pianta. Gli esemplari di lilium possono essere colpiti anche da alcuni virus che possono provocare la crescita di getti deformati. In questo caso è necessario procedere con l'eliminazione delle piante colpite.

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Domande frequenti

  • Quando e come bisogna innaffiare i bulbi di giglio?
    Inizia ad annaffiare solo quando vedi spuntare i primi germogli primaverili, poiché in inverno la pianta va in riposo completo e non necessita di acqua. Durante la stagione vegetativa, mantieni il terreno leggermente umido ma mai zuppo: aspetta sempre che lo strato superficiale si asciutti prima di irrigare nuovamente. È fondamentale evitare i ristagni idrici che potrebbero causare il marciume del bulbo. Dopo la fioritura, continua ad annaffiare regolarmente mantenendo il fogliame vitale fino all'autunno, per permettere al bulbo di accumulare energie per l'anno successivo.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il giglio?
    Il giglio predilige terreni sciolti, profondi e ricchi di sostanza organica, idealmante preparati mescolando terriccio universale al suolo originale per renderlo soffice e ben drenante. La maggior parte delle specie teme fortemente i terreni pesanti, argillosi o eccessivamente calcarei, che favoriscono il marciume radicale. Assicurati che il substrato permetta un ottimo deflusso dell'acqua. Una buona preparazione del letto di semina, lavorando a fondo il terreno prima della messa a dimora, è essenziale per garantire una fioritura rigogliosa e sana.
  • Cosa fare dopo la fioritura del giglio?
    Dopo che i fiori appassiscono, taglia i fusti fiorali lasciando intatte le foglie verdi sulla pianta. Questo passaggio è cruciale perché il fogliame continua la fotosintesi, permettendo al bulbo di immagazzinare nutrienti essenziali per la fioritura dell'anno seguente. Continua ad annaffiare e concimare moderatamente fino all'inizio dell'autunno, quando il fogliame ingiallirà naturalmente e la pianta entrerà in dormienza. Non tagliare le foglie verdi prematuramente, altrimenti indeboliresti il bulbo per la stagione successiva.
  • Quali sono i principali problemi fitosanitari del giglio?
    La malattia più grave è il marciume del bulbo causato dal batterio *Erwinia carotovora*, che può portare alla morte rapida della pianta. Altri problemi includono infezioni virali che deformano i nuovi getti e attacchi di parassiti come gli afidi. Se noti sintomi di marciume (odore sgradevole, tessuto molle) o deformazioni virali, rimuovi e distruggi immediatamente l'esemplare colpito per evitare che la patologia si diffonda agli altri bulbi sani. Prevenire i ristagni d'acqua è la strategia migliore contro il batterio.
  • Il giglio ama il pieno sole?
    Il giglio preferisce posizioni luminose e soleggiate, ma con radici fresche. Idealmente, la chioma dovrebbe ricevere sole diretto mentre il bulbo rimane all'ombra o in zone fresche del terreno. Molti ibridi si adattano bene anche in mezz'ombra, purché il luogo sia ben ventilato. Evita esposizioni torride dove il calore eccessivo potrebbe stressare la pianta o far appassire rapidamente i fiori. Una corretta ventilazione è altrettanto importante del sole per prevenire muffe e funghi.

Scheda Tecnica

Lilium

Nome scientificoLilium
FamigliaLiliaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineEmisfero settentrionale
EsposizioneSoleggiata ma fresca e ben ventilata
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare in primavera/estate, evitare ristagni; sospendere in inverno
FiorituraEstiva
AltezzaDa 40-50 cm fino a 1 metro
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni 10-12 giorni durante la vegetazione
PotaturaTagliare i fusti dopo la fioritura, lasciando il fogliame fino all'autunno
MoltiplicazionePer divisione dei bulbilli, scaglie o semi (ibridi)
Malattie e parassitiMarciume del bulbo (Erwinia carotovora), virus, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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