chiodi di garofano

Piante Medicinali

Chiodi di garofano - Eugenia caryophyllata

I chiodi di garofano risultano essere tra le erbe medicinali più conosciute al mondo. Esse infatti al suo interno hanno delle caratteristiche curative molto buono. Per questo ve ne indicheremo le generalità e le proprietà.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

I chiodi di garofano sono una spezia; si tratta dei boccioli essiccati di una pianta tropicale, e non dai garofani; la pianta che ci fornisce i chiodi di garofano si chiama Eugenia caryophyllata, anche conosciuta col nome di Sizygium aromaticus; si tratta di un arbusto di media grandezza, originario dell'Asia tropicale, dove in primavera produce molte infiorescenze a pannocchia, costituite da piccoli fiori rossi ad imbuto. Per ottenere i chiodi di garofano si prelevano i boccioli dell'Eugenia, e si fanno essiccare. Queste piante vengono ora coltivate anche in Africa, dove la coltivazione venne inserita secoli orsono, quando l'utilizzo dei chiodi di garofano come spezie venne introdotto in occidente.

Utilizzo dei chiodi di garofano

Questa spezia ha un profumo intenso e piccante, un tempo veniva utilizzata per la conservazione delle carni e per aromatizzare pitti dolci e salati ed anche il vino. Oggi i chiodi di garofano vengono utilizzati in molti piatti tradizionali, dal pane dei morti Lombardo, agli stufati; in molte regioni si utilizzano i chiodi di garofano infilzandoli nella cipolla che viene poi cotta nei brodi di carne o di verdure; questo espediente viene utilizzato anche quando si intende utilizzare i chiodi di garofano negli stufati o nella cottura prolungata dei legumi. Raramente vengono utilizzati triturati, più spesso li si utilizza interi, per poi rimuoverli, questo perchè un singolo bocciolo sprigiona un aroma molto intenso e piccante, tanto da poter risultare disgustoso.

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Domande frequenti

  • Da quale parte della pianta Eugenia caryophyllata si ricavano i chiodi di garofano?
    I chiodi di garofano non derivano dai fiori aperti né dalle foglie, ma dai boccioli fiorali ancora chiusi della pianta Eugenia caryophyllata. Questi boccioli vengono raccolti prima dell'apertura e successivamente fatti essiccare al sole. Durante l'essiccazione, i petali si chiudono attorno al calice, assumendo quella tipica forma a chiodo da cui prende il nome la spezia. È fondamentale raccoglierli al momento giusto per garantire il corretto sviluppo dell'aroma e delle proprietà medicinali.
  • Qual è la differenza tra i chiodi di garofano e i fiori di garofano?
    Non esiste alcuna relazione botanica tra i due. I 'chiodi di garofano' sono boccioli essiccati della Myrtaceae Eugenia caryophyllata, un albero tropicale originario dell'Asia. I 'garofani', invece, appartengono alla famiglia delle Caryophyllacee e sono fiori ornamentali di genere Dianthus. La somiglianza nel nome deriva solo dall'intensità del profumo simile, ma si tratta di piante completamente diverse per origine, aspetto e utilizzo culinario o ornamentale.
  • Come si devono usare i chiodi di garofano in cucina per evitare sapori sgradevoli?
    È consigliabile utilizzare i chiodi di garofano interi piuttosto che triturati, poiché la polvere rilascia un aroma troppo intenso e pungente che può risultare amaro o disgustoso. Si inseriscono spesso intere nella cipolla o nella testa d'aglio da cuocere nei brodi, stufati o sughi, per poi rimuoverli prima del servizio. Questo metodo permette di aromatizzare delicatamente il piatto senza sovrastarne gli altri ingredienti. L'uso moderato è essenziale dato il potere aromatico concentrato di ogni singolo bocciolo.
  • In quali tradizioni culinarie italiane si usano i chiodi di garofano?
    Nella tradizione italiana, i chiodi di garofano trovano impiego in diversi piatti regionali. Un esempio celebre è il 'pane dei morti' lombardo, un dolce tipico legato alle commemorazioni dei defunti. Vengono inoltre usati in preparazioni salate come stufati, brasati e cotture lunghe di legumi, spesso infilandoli in cipolle o carote per facilitarne il recupero. Anche alcuni vini speziati o liquori tradizionali possono prevederne l'uso, sfruttando il loro profumo caldo e piccante per bilanciare i sapori.
  • Dove e come viene coltivata oggi la pianta dei chiodi di garofano?
    Originaria delle isole Maluku e Banda in Asia, la pianta è stata introdotta secoli fa in altre regioni tropicali, inclusa l'Africa, grazie alla domanda occidentale per questa spezia. Oggi viene coltivata principalmente in climi caldi e umidi, come Madagascar, Tanzania, Zanzibar e Indonesia. Richiede terreni fertili e ben drenati, esposizione soleggiata e cure costanti per produrre i boccioli necessari. La coltivazione rimane specializzata e legata a zone geografiche precise dove il clima favorisce lo sviluppo ottimale degli alberi.

Scheda Tecnica

Eugenia caryophyllata (Sin.: Syzygium aromaticum)

Nome scientificoEugenia caryophyllata (Sin.: Syzygium aromaticum)
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaArbusto/albero tropicale sempreverde
OrigineAsia tropicale (Isole Maluku/Banda); coltivato anche in Africa
EsposizionePieno sole, clima caldo e umido
Temperatura minimaSensibile al freddo; richiede climi tropicali/subtropicali
TerrenoFertile, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare e abbondante, mantenere umidità costante ma senza ristagni
FiorituraPrimavera, piccole infiorescenze a pannocchia con fiori rossi ad imbuto
AltezzaMedia grandezza (fino a 10-15 metri in natura)
ConcimazioneRicca di nutrienti, preferibilmente organica durante la crescita
PotaturaLeggera per contenere la forma e favorire la produzione
MoltiplicazionePer seme (lenta) o talea/innesto
Malattie e parassitiSusceptible a funghi e insetti tipici delle zone tropicali
Difficoltà di coltivazioneMedio-Alta (richiede condizioni climatiche specifiche)

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