chicchi di guaranà

Piante Medicinali

Guaranà  - Paullinia cupana

Il guaranà è un piantina originaria del brasile, per questo motivo è difficile da trovare nelle erboristerie italiane. Nonostante ciò esse vengono spesso ordinate perché sono importanti erbe mediche con proprietà sanissime.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Pianta rampicante di grandi dimensioni, originaria della foresta amazzonica; il fusto è robusto e densamente ramificato; in natura spesso la pianta può raggiungere i 10-12 metri di altezza, arrampicandosi lungo gli alberi della foresta amazzonica, con le dovute potature è facilmente ottenibile un arbusto compatto, alto sino a 2-3 metri. Nelle coltivazioni industriali di guaranà in genere si preferisce mantenere le piante contenute, in modo da poterne raccogliere i frutti con maggiore facilità. Il fusto è legnoso, con corteccia lisca, di colore marrone; le foglie sono di colore verde scuro, lucide, di forma ovale, o lanceolata. In primavera produce piccoli fiori di colore bianco, riuniti in grandi grappoli, ai quali succedono i frutti: si tratta di drupe con bucci coriacea, di colore rosso aranciato, contenenti poca polpa bianca attorno ad un grosso seme marrone scuro. Questa pianta veniva utilizzata già nell’antichità dagli indios dell’amazzonia, come pianta medicinale e sacra. In erboristeria e nella medicina occidentale si utilizzano i semi di guaranà, opportunamente essiccati e macinati; la polvere di guaranà ha effetti stimolanti, contenendo caffeina e teobromina. Viene utilizzata come stimolante, ma anche come analgesico, afrodisiaco, disinfettante.... Alcuni dei principi attivi contenuti nella povere di guaranà possono divenire tossici se consumati in maniera continuativa e in dosi massicce.

Coltivazione

Le piante di guaranà vengono coltivate nelle zone tropicali, esistono vere e proprie piantagioni di guaranà, sfruttate industrialmente; si tratta di una pianta di facile coltivazione, che necessita di una temperatura media vicina ai 15-18°C, anche durante la stagione fredda, quindi non è possibile coltivarla all’aperto in Europa. Le piante da tempo a dimora si accontentano dell’acqua fornita dalle piogge, ma in genere le giovani piante vengono annaffiate in periodi i particolare siccità o caldo; in genere sopportano senza problemi la siccità, e non tollerano la coltivazione in luoghi umidi o in condizioni di terreno scarsamente drenante. Come detto prima le piante coltivate vengono potate, in modo da ottenere arbusti tondeggianti, di dimensioni contenute.

Moltiplicazione

Avviene per talea semilegnosa, in estate; le talee vengono fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Le giovani piante vengono poste a dimora dopo aver raggiunto i 35-40 cm di altezza in contenitore. In primavera è possibile seminare i grossi semi, anche direttamente a dimora.

Parassiti e malattie

In genere non teme l’attacco degli insetti; un terreno pesante o piogge eccessivamente frequenti possono favorire lo svilupparsi di marciumi radicali.

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Domande frequenti

  • È possibile coltivare il guaranà in Italia?
    No, non è possibile coltivare il guaranà (Paullinia cupana) all'aperto in Italia. Essendo una pianta originaria della foresta amazzonica, richiede temperature medie costanti vicine ai 15-18°C anche durante la stagione fredda. Il clima europeo, caratterizzato da inverni rigidi e gelate, è incompatibile con le sue esigenze termiche. Pertanto, questa pianta non è adatta alla coltivazione in giardini o orti italiani e va considerata esclusivamente come specie da serra o ambiente controllato nei paesi tropicali.
  • Quali sono i principali effetti benefici del guaranà?
    Il guaranà è noto principalmente per i suoi effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale, grazie all'elevato contenuto di caffeina e teobromina. Nella medicina tradizionale ed erboristica, viene utilizzato anche come analgesico naturale, afrodisiaco e disinfettante. I semi essiccati e macinati producono una polvere che aiuta a combattere la stanchezza fisica e mentale. Tuttavia, il suo utilizzo deve essere moderato, poiché un consumo continuativo e in dosi elevate può risultare tossico per l'organismo.
  • Come si moltiplica correttamente il guaranà?
    La moltiplicazione del guaranà avviene principalmente attraverso due metodi. La semina dei grossi semi può essere effettuata direttamente a dimora in primavera. Alternativamente, si possono prelevare talee semilegnose in estate; queste vanno radicate in un substrato composto da parti uguali di torba e sabbia. Una volta che le giovani piante hanno sviluppato un apparato radicale solido e raggiunto un'altezza di circa 35-40 cm, possono essere trapiantate in vasi più grandi o, se le condizioni climatiche lo permettono, in piena terra.
  • Che tipo di cure richiede la coltivazione del guaranà?
    Il guaranà è relativamente facile da curare se le condizioni ambientali sono rispettate. Richiede un terreno ben drenato, poiché non tollera i ristagni idrici che favoriscono il marciume radicale. Le piante adulte sono tolleranti alla siccità e spesso sopravvivono solo con le piogge, mentre quelle giovani necessitano di irrigazioni regolari durante i periodi di caldo intenso. È fondamentale effettuare periodiche potature per contenere la crescita vigorosa della vite, trasformandola in un arbusto compatto e gestibile, specialmente in contesti di coltivazione industriale o domestica limitata.

Scheda Tecnica

Paullinia cupana

Nome scientificoPaullinia cupana
FamigliaSapindaceae
Tipo di piantaVite rampicante / Arbusto
OrigineForesta amazzonica (Brasile)
EsposizioneLuce diffusa/ombra parziale, clima tropicale
Temperatura minima15-18°C (non rustica)
TerrenoBen drenato, fertile, non umido
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
AltezzaFino a 10-12m in natura, 2-3m potata
PotaturaSi, per contenere la crescita
MoltiplicazioneSemina primaverile, talee estive
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno/idrografia)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima caldo)

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