Aromatiche

Lavanda - Lavandula officinalis

Tipica pianta aro,atica mediterranea, di facile coltivazione; ama le zone luminose e soleggiate, non teme molto la siccità, fiori viola

di Redazione

01 febbraio 2016

La Lavanda

La lavanda viene utilizzata da millenni come pianta officinale, in erboristeria, in cosmetica, nella medicina tradizionale, per preparare tisane, decotti, pomate. Si utilizza in genere la lavanda officinale (lavandula officinalis) anche se la gran parte delle specie di lavanda ha proprietà simili; a parte la lavanda marittima (lavandula stoechas) praticamente tutte le specie di lavanda contengono principi attivi simili, così come quantità variabili dell'essenza che da l'intenso aroma alla pianta. Si tratta di piante diffuse in tutto il bacino mediterraneo, e nonostante necessitino di luoghi ben soleggiati e molto ben drenati, generalmente sopportano benissimo anche il freddo, che occasionalmente rovina la parte più esterna dell'arbusto.

Generalità

La lavanda officinale forma arbusti compatti, che possono raggiungere i 2-3 metri di altezza, che portano le tipiche foglie lineari, tozze e leggermente coriacee, ricoperte da fitti peli bianchi, che danno al fogliame il tipico colore grigiastro. L'aspetto del fogliame accomuna tutte le specie, così come quello dei fori, disposti in piccole spighe all'apice dei fusti, di colore lilla, o meglio, di color lavanda, con i fiori terminali spesso provvisti di petali dall'aspetto di piccole ali. Un discorso a parte va fato per la lavanda steca, che in genere è priva di profumo, ed ha fiori caratteristici, diversi da quelli delle altre lavande, con spighe più aperte e spesso di colore rosato o bianco; questa specie viene utilizzata generalmente per produrre gli ibridi da giardino, con fiori di colore vario e portamento compatto.

I poteri curativi della lavanda

Tipicamente si conoscono le proprietà calmanti della lavanda, che viene spesso utilizzata nelle tisane che favoriscono il sonno; pochi sanno però che anche il profumo della lavandula officinalis ha potere calmante e rilassante, e infatti candele alla lavanda o profumi da ambiente alla lavanda vengono utilizzati in aromaterapia, per favorire notti calme e tranquille. Addirittura si utilizzano bagni caldi con aroma alla lavanda in caso si stress e insonnia. La lavanda ha anche potere antisettico e analgesico, nonchè è un blando battericida; la lavanda viene infatti spesso utilizzata per produrre saponi, anche per il bucato, ma anche pomate battericide e in particolare si utilizza nella preparazione di prodotti per la pulizia del corpo, sia saponi, sia dentifrici. Si utilizza inoltre anche in cucina, dove rientra nel mix di erbe aromatiche detto "erbe provenzali". Con i fiori si preparano tisane sedative. i fiori di lavanda mantengono il loro profumo per anni, una volta essiccati al sole, tipico è l'utilizzo di piccoli mazzetti di lavanda per profumare la biancheria negli armadi, allontanandone anche gli insetti. La lavandula officinalis infatti ha anche un ottimo effetto repellente nei confronti dei più comuni insetti che popolano le nostre case, quali tarme molli, mosche e zanzare. In provenza l'olio di lavanda, utilizzato in profumeria, viene venduto anche come anti zanzare, da utilizzare sulla pelle nella dose di poche gocce.

Come si coltiva

La lavanda è un arbusto di facile coltivazione, si posiziona in un luogo ben soleggiato, con un terreno molto ben drenato, anche sassoso; può sopportare temperature di alcuni gradi al di sotto dello zero, fino a circa -12°C, quindi in inverno si può tranquillamente lasciare all'aperto. Si tratta di un sempreverde, la fioritura avviene in primavera inoltrata ed in estate; per evitare che con gli anni l'arbusto si allunghi, rimanendo spoglio nella parte bassa, quando i fiori cominciano ad appassire si pota l'intero arbusto, accorciando tutti i rami fino a circa la metà, favorendo così uno sviluppo più compatto e denso. Generalmente le lavande di qualche anno di età si accontentano dell'acqua delle piogge, ma se abbiamo appena posto a dimora la nostra lavanda ricordiamo di evitarle periodi eccessivamente prolungati di siccità: durante la prima estate annaffiamo quando il terreno è asciutto da qualche giorno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà curative e terapeutiche della lavanda?
    La lavanda officinale è nota principalmente per le sue proprietà calmanti e rilassanti, utili per contrastare lo stress e favorire il sonno attraverso tisane o aromaterapia. Oltre all'effetto sedativo, possiede azione antisettica, analgesica e blando battericida, rendendola ideale per la produzione di saponi, dentifrici e pomate per la cura del corpo. In cucina, i suoi fiori entrano nella composizione delle classiche 'erbe provenzali', offrendo un aroma distintivo ai piatti.
  • Come si effettua correttamente la potatura della lavanda?
    Per mantenere la pianta compatta e evitare che diventi spoglia alla base con il passare degli anni, è fondamentale potarla dopo la fioritura, quando i fiori iniziano ad appassire. Durante questa operazione, bisogna accorciare tutti i rami fino a circa la metà della loro lunghezza. Questa pratica stimola uno sviluppo vegetativo più denso e vigoroso, garantendo alla lavanda un aspetto ordinato e rigoglioso per la stagione successiva.
  • Che tipo di terreno ed esposizione richiede la lavanda per crescere bene?
    La lavanda predilige posizioni esposte a pieno sole, fondamentali per una corretta fioritura e salute della pianta. Il substrato deve essere assolutamente ben drenato, preferibilmente sassoso o povero, poiché la lavanda soffre i ristagni idrici. Nonostante ami il caldo e la luce diretta, è resistente al freddo, tollerando temperature fino a circa -12°C, il che permette di lasciarla all'aperto durante l'inverno nella maggior parte delle zone climatiche temperate.
  • In che modo la lavanda aiuta a tenere lontani gli insetti domestici?
    La lavanda esercita un forte effetto repellente naturale contro numerosi insetti fastidiosi come tarme, mosche e zanzare. Una volta essiccate, le spighe floreali mantengono il loro profumo intenso per anni, diventando ideali per profumare gli armadi e allontanare le tarme dalla biancheria. Inoltre, l'olio essenziale di lavanda può essere diluito e applicato sulla pelle in poche gocce per creare una barriera efficace contro le punture di zanzare, specialmente in aree come la Provenza.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la lavanda?
    Una volta stabilita, la lavanda è una pianta molto rustica che generalmente si accontenta delle acque piovane, dimostrando un'eccellente resistenza alla siccità. Tuttavia, durante il primo anno dopo la messa a dimora, è necessario prestare attenzione alle irrigazioni: bisogna annaffiare solo quando il terreno risulta asciutto da alcuni giorni, evitando comunque l'eccesso di acqua. Questo approccio garantisce un attecchimento corretto senza compromettere il sistema radicale sensibile ai ristagni.

Scheda Tecnica

Lavandula officinalis

Nome scientificoLavandula officinalis
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineBacino mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sassoso
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraPrimavera inoltrata - Estate
Altezza2-3 metri
PotaturaDopo la fioritura, tagliare i rami a metà
Malattie e parassitiRepellente per insetti (tarme, zanzare)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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