campanula

Piante Medicinali

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La campanula, oltre ad essere coltivata come pianta ornamentale, è utilizzata anche come medicinale in quanto presenta varie proprietà terapeutiche.

di Redazione

18 gennaio 2013

La campanula

La campanula appartiene alla famiglia delle Campanulaceae e comprende più di 300 specie conosciutissime in tutto il mondo. Questa pianta infatti, oltre ad essere coltivata, cresce spontaneamente anche tra i rovi e si adatta benissimo a qualsiasi tipo di terriccio tant’è vero, che si trova anche nelle zone del sottobosco ricoperte da muschio. La campanula può avere fiori dal diverso colore infatti li troviamo con tonalità che variano dal bianco al violetto e il suo nome deriva proprio dalla caratteristica forma di campanella ma sono originali e caratteristiche anche le foglie che sono cuoriformi. Il suo fusto è solitamente di circa 20 centimetri ma non è raro che si allunghi anche a due metri. Troviamo questa pianta, anche in versione strisciante o rampicante su tragitti impervi e su strutture metalliche o di filo spinato. Le campanule però, sono usate anche per abbellire giardini e ville specialmente per quanto riguarda le aiuole anzi, più sono colorate e più donano vivacità all’ambiente.

Coltivazione della Campanula

Le campanule si adattano dovunque ma è preferibile non esporle ad una temperatura solare molto alta perché i fiori potrebbero avvizzirsi e perdere la loro delicatissima bellezza. La temperatura ideale per i fiori di questa pianta, è di 15 gradi. Qualsiasi terriccio va bene per la campanula ma è consigliabile, se si vuole mantenerla a lungo, usare della terra mescolata con la torba e la sabbia e mantenerla costantemente umida ma non eccessivamente bagnata. Le piantine si acquistano in vivaio facendo attenzione che non siano danneggiate. I fiori sono delicatissimi e si stropicciano anche solo con lievi urti. Vanno messe a dimora direttamente nel terreno, sia in autunno che in primavera scavando una buca non troppo profonda altrimenti le radici della pianta si espandono troppo a discapito della parte aerea. Potete anche tenerla in vaso travasandola naturalmente dal vaso di plastica del vivaio, in uno possibilmente di terracotta che mantiene il terreno umido e ben drenato. Quando annaffierete le piantine, non eccedete con l’acqua sebbene il terreno debba essere sempre umido. Usate dell’acqua a temperatura ambiente e possibilmente calcarea ed abbondate con le innaffiature durante la stagione secca ed afosa. Per concimare le piante di Campanula, va usato un fertilizzante ricco di azoto, potassio e fosforo da aggiungere direttamente all’acqua di annaffiatura.

Potatura, fioritura e malattie della Campanula

La campanula è una pianta decisamente delicata e per potarla, occorrono strumenti puliti e sterilizzati al massimo inoltre la potatura non è sempre necessaria ma conviene eliminare soltanto i fiori e le foglie secche. La fioritura avviene da Settembre a Maggio e può essere sotto forma di infiorescenza o può nascere subito la campanula. I fiori possono essere di tonalità rosa, violetti o bianchi. La pianta può facilmente essere attaccata dal ragnetto rosso che provoca l’ingiallimento e la caduta delle foglie. Quando la pianta è di piccole dimensioni, si può tranquillamente lavare passando sulle foglie dei batuffoli di cotone imbevuti d’acqua miscelata con sapone di marsiglia e poi risciacquare con un erogatore colmo di acqua semplice. Se la pianta è di notevoli dimensioni, occorre assolutamente usare un anticrittogamico apposito.

Proprietà terapeutiche della Campanula

Abbiamo visto che esistono circa 300 specie di Campanule. Quella che ha dei poteri curativi ed è molto apprezzata dagli omeopatici è la Campanula rapunculus che insieme ad altre specie, ha proprietà astringenti, diuretiche , digestive e lassative. Si usano tutti gli elementi della pianta e cioè radici fiori e foglie che contengono minerali, tannini, resine, acido gallico e gomme. Anticamente i popolani, usavano gli infusi ed i decotti di campanula, per curare le verruche attraverso degli impacchi. Inoltre l’infuso era usato per praticare dei gargarismi in caso di gola infiammata o gengive dolenti. La pianta è molto ricercata in cucina perché le radici della campanula, dal sapore dolciastro, si usano per arricchire le insalate. Le foglie invece, dal sapore amarognolo, sono ottime se messe nel minestrone o in pietanze particolari come le zuppe. La radice è assolutamente priva di amido quindi può essere introdotta anche nelle diete delle persone diabetiche.

Alcuni consigli erboristici

La Campanula rapunculus chiamata in gergo raperonzolo, serve a calmare la sete. In tal caso basta masticare qualche radice per poco tempo e anche se data ai bambini, non ha nessun effetto collaterale infatti è utilissima quando cominciano i problemi di gengive dolenti, dovuti alla dentizione. La radice di raperonzolo, si usa anche come rinfrescante. Si lascia bollire un cucchiaio di radice in acqua fredda per un quarto d’ora e poi si filtra, si lascia raffreddare il decotto e si sorseggia dolcificato la mattina a digiuno per una quindicina di giorni. Ottima anche per l’angina, la campanula rapunculus, si usa sotto forma di decotto utilizzando un cucchiaio di radice che si lascia bollire in mezzo litro di acqua fredda per un quarto d’ora. Se ne bevono due o tre tazzine al giorno. Secondo la tradizione popolare, la campanula viene usata per eliminare le verruche. La tecnica usata fin dai tempi più remoti, era quella di posizionare alcune foglie fresche di campanula su di una garza o un panno di cotone e poi applicarla strettamente sulla verruca. L’applicazione va ripetuta ogni sera e va tenuta fino al mattino successivo e fino a quando la verruca verrà eliminata. Utilissima anche per disinfettare le leggere ferite e le abrasioni, la radice di campanula nella quantità di un cucchiaio, va fatta bollire in mezzo litro d’acqua per 10 minuti e poi si sciacqua la ferita fino al suo rimarginarsi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della Campanula rapunculus?
    La Campanula rapunculus, nota come raperonzolo, è apprezzata in fitoterapia per le sue proprietà astringenti, diuretiche, digestive e lassative. Contiene minerali, tannini, resine, acido gallico e gomme. Viene tradizionalmente impiegata per curare le verruche tramite impacchi, alleviare l'angina e la gola infiammata con gargarismi, e disinfettare lievi ferite. Inoltre, le sue radici sono utili per calmare la sete e lenire il dolore alle gengive durante la dentizione infantile.
  • Come si prepara un decotto di raperonzolo per l'angina?
    Per preparare il decotto contro l'angina, fai bollire un cucchiaio di radice di raperonzolo in mezzo litro di acqua fredda per circa quindici minuti. Dopo la bollitura, filtra il liquido e lascialo raffreddare. Consuma due o tre tazze al giorno. Questo preparato sfrutta le proprietà antinfiammatorie e lenitive della pianta per alleviare il mal di gola e l'infiammazione delle mucose faringee.
  • Si può mangiare la Campanula? Quali parti sono commestibili?
    Sì, la Campanula rapunculus è commestibile e molto ricercata in cucina. Le radici hanno un sapore dolciastro e possono essere aggiunte alle insalate; essendo prive di amido, sono adatte anche ai diabetici. Le foglie, dal gusto amarognolo, sono ideali per arricchire minestroni, zuppe o piatti specifici. È importante raccogliere piante sane e lavarle accuratamente prima del consumo.
  • Come si cura il ragnetto rosso sulle foglie di Campanula?
    Il ragnetto rosso causa ingiallimento e caduta delle foglie. Per piante di piccole dimensioni, passa batuffoli di cotone imbevuti di acqua e sapone di Marsiglia sulle foglie, poi risciacqua con acqua semplice. Per piante di grandi dimensioni o infestazioni gravi, è necessario intervenire con un anticrittogamico specifico, seguendo attentamente le istruzioni del produttore per garantire l'efficacia del trattamento.
  • Qual è il metodo tradizionale per eliminare le verruche con la Campanula?
    Secondo la tradizione popolare, per eliminare le verruche si posiziona una foglia fresca di Campanula su una garza o un panno di cotone. L'applicazione va stretta sulla verruca e lasciata agire tutta la notte. La procedura deve essere ripetuta ogni sera fino alla completa scomparsa della verruca. Questo rimedio sfrutta le proprietà astringenti e essiccanti naturali della pianta.
  • Come coltivare correttamente la Campanula in vaso?
    Travasa la pianta in un vaso di terracotta, che aiuta a mantenere il giusto grado di umidità e garantisce un buon drenaggio. Usa un substrato misto a torba e sabbia. Mantieni il terreno costantemente umido ma non zuppo, annaffiando con acqua a temperatura ambiente. Evita il sole diretto intenso che appassisce i fiori. Concima regolarmente con fertilizzante liquido ricco di azoto, potassio e fosforo.

Scheda Tecnica

Campanula rapunculus (principale medicinale)

Nome scientificoCampanula rapunculus (principale medicinale)
FamigliaCampanulaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineSpontanea in Europa e Asia
EsposizioneSemiombra/Luce diffusa, evita sole diretto intenso
Temperatura minimaResistente al freddo (dati impliciti per specie spontanea)
TerrenoFresco, drenante, misto a torba e sabbia
IrrigazioneCostantemente umida, mai inzuppata; acqua a temperatura ambiente
FiorituraDa maggio a settembre (varia in base alla specie/cultivar)
AltezzaDa 20 cm fino a 2 metri (alcune specie rampicanti)
ConcimazioneFertilizzante liquido ricco di azoto, potassio e fosforo
PotaturaEliminare fiori e foglie secche; strumenti sterili
Malattie e parassitiRagnetto rosso (foglie gialle); usare sapone di Marsiglia o anticrittogamici
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità costante e protezione dal caldo estremo)

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