Il linguaggio segreto dei fiori

Il linguaggio segreto dei fiori

Un modo di comunicare i sentimenti più nascosti talmente utilizzato in passato che sono stati pubblicati numerosi libri e manuali che, come veri e propri dizionari, aiutavano ad orientarsi nel linguaggio floreale in modo da individuare il fiore perfetto per ogni occasione e stato d'animo. Pioniera in questo campo, ad esempio, è stata lady Mary Wortley Montagu che alle fine del Settecento portò in Europa l'arte di parlare con i fiori appresa durante i suoi numerosi viaggi, soprattutto in Oriente, in qualità di consorte di un ambasciatore inglese.

Ancora oggi esiste un vero e proprio "linguaggio segreto dei fiori" che è utile conoscere per non commettere errori fatali quando si fa un regalo ad una persona speciale oppure se si devono scegliere le varietà più adatte per la propria casa. Perchè se è vero che molti sanno che la rosa rossa è associata alla passione, sono davvero in pochi a sapere cosa simboleggiano girasoli o margherite. Meglio informarsi prima sul significato di un fiore, quindi, per non inviare messaggi errati e fuorvianti!

Il linguaggio dei fiori è davvero molto vasto ed articolato per cui non c'è sentimento o occasione della vita che non possa essere espresso con un fiore, sia nel bene che nel male: un messaggero poetico e profumato.

lady Mary Wortley Montagu

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Amore, amicizia ed altri sentimenti: i fiori per comunicare le emozioni positive

Un fiore è un omaggio sempre gradito, ma è importante conoscerne al fondo il significato per renderlo davvero speciale comunicando, in ogni occasione, con un semplice bocciolo più di quanto potrebbero fare mille parole.

L'amore, ad esempio, è associato alla rosa rossa, ma anche all'acacia che simboleggia l'amore segreto ed all'insospettabile cactus che per il linguaggio dei fiori rappresenta un amore appassionato. Anche il garofano rosa indica amore, con particolare riferimento a quello femminile, così come il crisantemo che il dizionario floreale non associa, come comunemente si fa in Italia, solo alla ricorrenza dei morti: con il crisantemo rosso, infatti, si comunica l'amore che si prova mentre con quello rosa il sentimento di sentirsi poco amati.

Sempre in tema di amore anche altri fiori sono associati a questa sfera, come il non ti scordar di me (e qui già il nome è molto esplicativo) che indica amore vero oppure il tulipano che nella variante rossa è una vera e propria dichiarazione d'amore mentre in quella gialla significa amore disperato. Infine il tiglio è associato all'amore coniugale, quindi può essere utilizzato per matrimoni o anniversari di nozze.

Altre emozioni positive associate ai fiori sono l'amicizia, simboleggiata dal glicine e dal fiore di pero, la pazienza associata alla margherita, la speranza indicata dal biancospino e dal bucaneve oppure la gentilezza rappresentata dal geranio.

Ancora, poi, il girasole è simbolo di devozione, il grano di ricchezza e prosperità, alla dalia ed alla primula è associata la bellezza ed alla rosa balsamica la semplicità.

Il fiore simbolo dei sogni, invece, è il papavero bianco, mentre il rosmarino indica il ricordo e la castagna il desiderio di ottenere giustizia. Altri fiori, altri significati: il trifoglio bianco è indicato in caso di promessa, la veccia esprime la voglia di stringersi forte a qualcuno mentre il fiore di sambuco esprime compassione.

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    Sentimenti ed emozioni negative: i fiori che nascondono un significato poco piacevole

    menta Molto più che per le emozioni positive, il linguaggio dei fiori è utile per comunicare sentimenti negativi come odio, abbandono o altro: quando non si trovano le parole, quindi, un fiore può esprimere ciò che si sente nel cuore, ma anche inviare un messaggio tra le righe che sta al mittente dell'omaggio floreale captare.

    A questi scopo sono molto utili, sempre stando al linguaggio dei fiori, varietà come l'achillea che rappresenta la guerra, l'aloe e la calendula che sono simbolo del dolore e l'assenzio che comunica assenza.

    L'abbandono, poi, viene associato nel dizionario dei fiori all'anemone, il sospetto alla menta e la sfiducia alla lavanda. Il garofano, invece, oltre che valenza positiva ha anche accezioni negative: tutto dipende dal colore, visto che il fiore bianco indica lo sdegno e quello rigato il sentimento del rifiuto.

    Cosa non si può dire con un fiore! Per comunicare presunzione gli esperti di questo antico linguaggio usano l'antirrino, per simboleggiare la rudezza l'asperella, per il rimpianto l'asfodelo oppure la ruta ed infine per la malevolenza viene utilizzata la lobelia.