GIARDINO ZEN

Giardini Orientali

creare un giardino zen

La cultura dei giardini giapponesi ha una storia di oltre mille anni. Semplici, ornamentali e di grande significato i giardini giapponesi e in particolare il giardino Zen rappresenta sentimenti di tranquillità, calma e serenità.

di Redazione

10 gennaio 2013

CREARE UN GIARDINO ZEN

La cultura dei giardini giapponesi ha una storia di oltre mille anni. Semplici, ornamentali e di grande significato i giardini giapponesi e in particolare il giardino Zen rappresenta sentimenti di tranquillità, calma e serenità.

ORIGINI E SCOPO

Il giardino Zen risale al sesto secolo d.c.,ha origine con l’avvento del Buddismo Zen nel Giappone, infatti veniva utilizzato come luogo di meditazione, contemplazione e preghiera per i monaci buddisti. Con il passare degli anni la meditazione e la contemplazione non avvenivano più solo con l’osservazione del giardino ma anche e soprattutto nella costruzione e creazione del giardino stesso. Nulla e lasciato al caso, ogni cosa viene posizionata seguendo un senso logico. Lo scopo essenziale del giardino Zen è la dimostrazione che l’uomo è solo una minima parte dell’universo in cui vive, l’uomo non ha la capacità e la possibilità di intervenire sulla natura, ma può fare solo in modo che gli elementi della natura e quindi del giardino si intrighino tra loro, è la ricreazione di un paesaggio naturale che permette all’uomo di operare secondo le leggi che dominano la natura stessa. Il giardino Zen non è solo un angolo di verde e di tranquillità è anche una filosofia di vita.

ELEMENTI ESSENZIALI

Gli elementi essenziali che costituiscono un giardino Zen sono le pietre e la ghiaia che vengono rappresentati in maniera simbolica, l’acqua ad esempio viene raffigurata con fiumi di ghiaia il cui movimento si scontra con l’emergere dal suole di grandi pietre dalle svariate forme, allo scopo di simboleggiare il dinamismo delle forme della natura. Da un primo sguardo la natura non sembra essere presente, ma se si osserva con attenzione si comprende che è presente ma in forma simbolica, l’acqua e la vegetazione vengono rappresentate da sabbia e rocce, portando al limite il concetto minimalista del buddismo zen. Il posizionamento delle pietre segue schemi precisi, la sabbia con cura e precisione viene rastrellata attorno alle pietre raffigurando cosi le onde del mare. In alcuni casi vengono utilizzati ponticelli, lanterne, pietre segna passi e graziose fontane in pietra e bambù, altre volte muschi, piante rappezzanti e piccole conifere potate a simulare coste ed isole.

COSTRUZIONE DEL GIARDINO ZEN

Il giardino Zen può essere creato ovunque, non necessita di grandi spazi e di clima particolari. Progettare un giardino Zen comporta obbligatoriamente abbracciare una forma mentis ben specifica, infatti il giardino Zen deve essere essenziale, elegante ma con pochi elementi, proprio come la vita, deve essere scarna di cose frivole e poco utili. Essenziale per la realizzazione del giardino Zen organizzare il precedenza il lavoro, consigliabile munirsi di carta e penna e disegnare scrupolosamente la configurazione che immaginiamo per il giardino, calcolando bene gli spazi e le distanze tra un elemento e l’altro. Importante considerare la collocazione degli elementi, il giardino Zen è per antonomasia un giardino minimalista con elementi ed oggetti scelti scrupolosamente in base allo spazio. La base del giardino deve essere piana e pulita senza imperfezioni. Elementi essenziali per la costruzione del giardino sono rocce e sabbia. Le rocce verranno utilizzate per creare isole montuose mentre la sabbia per creare le onde e le correnti del mare. La sabbia da utilizzare non è quella che si può reperire sulle spiagge, ma bensì granito o marmo pressato in tonalità uniformi nel colore del bianco o del beige, è sconsigliabile utilizzare sabbia colorata in quanto in bianco crea la giusta atmosfera illuminando il giardino. Le pietre o rocce devo essere scelte molto accuratamente in quanto verranno a creare le isole, fulcro fondamentale della meditazione. Inoltre le isole rappresentano l’immortalità, la longevità e la vita stessa quindi sono uno degli elementi essenziali. Dopo aver posizionato le rocce secondo i propri gusti e la propria sensibilità ricordando che devono essere dispose in base alla simbologia e al significato che si vuol dare, se vengono disposte in modo lontano tra loro simboleggia la solitudine, viceversa se disposte vicine simboleggiano l’unione e le buone relazioni interpersonali. Posizionate le pietre si procede con il posizionamento della sabbia, posizionata la sabbia si inizia a rastrellarla, in modo continuo senza mai fermarsi, in modo da creare percorsi visivi uniformi e continui senza interruzioni, rastrellare per tutta la lunghezza in modo da ruotare armoniosamente intorno alle pietre. Se si preferisce del verde è consigliabile l’uso di muschio sulle pietre che simboleggiano montagne o isole.

CONSIGLI

Posizionare delle piccole fontanelle o degli stagni negli angoli nord o sud sono auspicio di fortuna economica viceversa è sconsigliabile piantare alberi appuntiti o fosse contenenti acqua piovana stagnata sono di cattivo auspicio. Se si decide di piantare alberi anch’essi di ottimo auspicio poiché il legno significa crescita e sviluppo, posizionarli a sud-est e potarli regolarmente per evitare che la lunghezza superi quella dell’abitazione. Per bloccare l’energia negativa è sconsigliabile che la strada o il sentiero per giungere al giardino Zen sia dritto, consigliabile è piantare un gruppo di alberi, una staccionata in legno o una siepe per deviare il percorso.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli elementi fondamentali per progettare un giardino zen?
    Un giardino zen si basa principalmente sull'uso simbolico di due elementi naturali: rocce e sabbia (o ghiaia). Le rocce rappresentano isole o montagne, mentre la sabbia rastrellata simula l'acqua e le onde del mare. Altri elementi complementari possono includere muschio, piccole conifere potate, ponticelli, lanterne in pietra e fontane. L'obiettivo è creare un paesaggio minimale che evoca la natura in forma astratta, richiedendo una disposizione precisa e priva di casualità.
  • Che tipo di sabbia o materiale usare per il giardino zen?
    Non utilizzare sabbia da spiaggia comune. È preferibile impiegare granito o marmo pressato, selezionati in tonalità uniformi come bianco o beige. Questi materiali creano l'atmosfera corretta, illuminando lo spazio e mantenendo l'estetica minimalista. Evita assolutamente la sabbia colorata, che risulterebbe discordante con la filosofia zen di semplicità ed essenzialità, rovinando l'effetto visivo delle onde rastrellate.
  • Come si posiziona correttamente la sabbia nel giardino zen?
    Dopo aver posizionato le rocce, stendi la sabbia su una base piana e pulita. Utilizza un rastrello speciale per creare pattern continui e armoniosi. Il movimento deve essere fluido, creando linee parallele che ruotano attorno alle pietre senza interruzioni. Questo processo meditativo serve a visualizzare flussi d'acqua e correnti marine, trasformando il giardino in un paesaggio simbolico dinamico nonostante l'assenza di acqua reale.
  • Cosa significano le diverse disposizioni delle rocce?
    La disposizione delle pietre ha un forte valore simbolico legato alle relazioni umane. Se le rocce sono posizionate lontane tra loro, simboleggiano la solitudine. Al contrario, se sono raggruppate vicine, rappresentano l'unione e le buone relazioni interpersonali. Poiché le rocce incarnano immortalità e vita, la loro configurazione deve essere scelta con cura in base al messaggio spirituale o emotivo che si desidera trasmettere.
  • Ci sono regole specifiche per la vegetazione e gli alberi?
    Sì, la vegetazione deve essere sobria. Si consiglia il muschio sulle rocce per simulare montagne e l'uso di piccole conifere potate per imitare coste. Gli alberi sono auspici positivi (crescita), ma vanno posizionati a sud-est e potati regolarmente per non superare l'altezza dell'abitazione. Evita alberi appuntiti e fossi con acqua stagnante, considerati di cattivo auspicio. Piantare gruppi di alberi o siepi aiuta anche a deviare l'energia negativa.

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