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Il giardino a settembre

Aggiornato il 21 giugno 20185 capitoli4 domande frequenti
giardino settembre

Settembre in giardino

La permanenza in giardino a settembre torna ad essere piacevole: le temperature cominciano a calare, in particolar modo durante la notte e la mattina. Le piogge, poi, si fanno più frequenti, riducendo la frequenza delle irrigazioni. Le condizioni climatiche stimolano la ripresa vegetativa e, nelle piante predisposte, una nuova fioritura. Molti giardinieri dicono che settembre è “una seconda primavera”, forse ancora più piacevole. Le infiorescenze, meno abbondanti, sono però più durature e le cromie più delicate. Nell’ultima decade, inoltre, il colore delle foglie comincia a virare verso toni caldi, rendendo unica l’atmosfera.

Semine e divisioni

Le temperature ancora abbastanza elevate, ma non roventi, sono ideali per procedere alla divisione, alla semina e all’impianto soprattutto delle erbacee. Per avere successo nelle divisioni consigliamo di lavorare velocemente la sera: estraiamo il cespo dal terreno e dividiamo con forchette o forconi. Reinseriamo nuovamente, irrigando poi in abbondanza. Le piante lavorate in questa maniera hanno tutta la notte per riprendersi e tutto l’inverno per radicare. In primavera saranno pronte per dare nuovamente il meglio di sé. Le semine riescono altrettanto bene. È il momento ideale specialmente per perenni e biennali: il tempo umido favorisce la germinazione; le temperature sono sufficientemente alte, ma non così tanto da indebolire i giovani soggetti. In primavera saranno, in molti casi, già pronte per una forte crescita vegetativa e anche per la fioritura.

Operazioni di manutenzione

Con il calo delle temperature e l’aumento delle piogge riprende la crescita delle infestanti. È bene dedicarsi regolarmente alla loro eliminazione: rubano risorse e luce alle ornamentali, oltre ad essere veicolo di patologie e parassiti (da controllare con appositi fitofarmaci). È in corso la fioritura di orticole con steli molto lunghi (aster e dalie…) che le forti piogge possono piegare: ricordiamoci di tutorarli adeguatamente. Potiamo le siepi e ripuliamo gli arbusti che hanno finito definitivamente la fioritura. Continua anche il lavoro di pulizia dalle infiorescenze appassite: rimuoverle regolarmente può stimolare, nei casi di predisposizione, una nuova produzione. È anche il momento ideale di essiccarne alcune (lavanda, echinops, eryngium, elicriso, statice, gypsophila) e raccogliere i semi per gli anni futuri. Soprattutto ad inizio mese può essere ancora necessario ricorrere a irrigazioni manuali.

Nuovi impianti e talee

A settembre, in Italia, è di solito ancora troppo caldo per procedere all’impianto di arbusti a radice nuda, specialmente nelle prime due decadi: non è però rischioso per quelli con pane di terra, a patto di essere abbondanti con le irrigazioni. Da metà mese, specialmente nelle regioni settentrionali, si può cominciare a mettere a dimora i bulbi a fioritura invernale e di inizio primavera: bucaneve, crochi, ciclamini, fritillarie, narcisi). Settembre è ideale per fare talee legnose e semilegnose di arbusti e rampicanti: usiamo una composta molto leggera e umida, coprendo con cappuccio di plastica. Una posizione ombreggiata, ma luminosa, favorirà la radicazione. In primavera partirà già lo sviluppo vegetativo.

Per il prato

In questo periodo il prato richiede molto impegno: dovrà infatti riprendere la crescita dopo lo stallo dovuto alle alte temperature di agosto. Per avere di nuovo un manto omogeneo e di un bel verde brillante consigliamo di ripulire del feltro (anche solo con un rastrello a maglie fitte) e fare un passaggio con le scarpe chiodate (favorirà la penetrazione dell’acqua). Infine distribuiamo un buon concime completo e irrighiamo abbondantemente, possibilmente la mattina presto. Verso la fine del mese le foglie di alberi e arbusti cominceranno a cadere: impegniamoci a rimuoverle celermente in maniera che non favoriscano l’insediamento di crittogame. Tagliamo il prato regolarmente (almeno due volte a settimana), abbassando un po’ l’altezza rispetto ai mesi estivi.

Domande frequenti

  • Quali sono le operazioni principali da fare in giardino a settembre?
    Settembre è considerato una 'seconda primavera' grazie al calo termico notturno e all'aumento delle piogge. Le attività principali includono la divisione dei cespi erbacei, preferibilmente la sera per favorire il recupero notturno, e le semine di piante perenni e biennali. È fondamentale continuare la rimozione delle infestanti per evitare competizione per risorse e luce. Inoltre, si procede alla potatura delle siepi, alla rimozione dei fiori appassiti per stimolare eventuali rifioriture e al sostegno degli astri e delle dalie, spesso piegati dalle piogge. La raccolta dei semi e l'essiccazione di alcune infiorescenze secche completano il ciclo di manutenzione.
  • È possibile piantare nuovi arbusti a settembre?
    La fattibilità dipende dal tipo di radice e dalla regione geografica. Nelle prime due decadi del mese, il caldo residuo rende sconsigliabile l'impianto di arbusti a radice nuda, poiché il rischio di disseccamento è alto. Tuttavia, gli esemplari con pane di terra possono essere messi a dimora con successo, purché vengano irrigati abbondantemente. A partire da metà mese, specialmente nelle zone settentrionali dove le temperature scendono prima, diventa ideale iniziare la messa a dimora dei bulbi a fioritura invernale e primaverile, come bucaneve, crochi, narcisi e ciclamini.
  • Come si gestisce il prato in autunno?
    Dopo la pausa estiva, il prato deve essere riattivato per tornare verde e uniforme. Si inizia eliminando il feltro superficiale con un rastrello a maglie fitte e si praticano fori con scarpe chiodate per migliorare l'infiltrazione dell'acqua e dell'aria. Successivamente, si distribuisce un concime completo e si irriga abbondantemente, preferibilmente la mattina presto. Il taglio va mantenuto regolare, almeno due volte a settimana, riducendo leggermente l'altezza della lama rispetto all'estate. Verso fine mese, è cruciale rimuovere tempestivamente le foglie cadute per prevenire la proliferazione di funghi e muffe.
  • Quando e come fare le talee a settembre?
    Settembre offre condizioni ottimali per effettuare talee legnose e semilegnose di arbusti e rampicanti. La temperatura del suolo ancora calda favorisce la radicazione mentre l'aria si raffredda riduce lo stress idrico. Utilizzate un substrato leggero e costantemente umido. Dopo aver inserito la talea, copritela con un cappuccio di plastica per mantenere l'umidità ambientale elevata. Posizionate il contenitore in un luogo luminoso ma non soleggiato direttamente, evitando il calore eccessivo. In questo modo, le radici si svilupperanno durante l'autunno, permettendo alla pianta di avviare la crescita vegetativa già nella primavera successiva.

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