taglio prato marzo

Lavori del mese giardinaggio

Il prato nel mese di Marzo

Nel mese di marzo si ha l’uscita definitiva dall’inverno. Per ottenere una veloce ripresa del manto erboso è importante dedicarsi ad alcuni lavori di manutenzione.

di Redazione

27 marzo 2018

Taglio

Come sappiamo dedicarsi frequentemente a questa operazione è importante per stimolare la crescita e l’accestimento delle piccole piantine, oltre a limitare la diffusione delle infestanti; alla fine dell’inverno è inoltre importante per liberare la superficie dai residui della stagione fredda (steli ingialliti, foglie secche, rametti) e per stimolare la ripresa vegetativa. Consigliamo di riprendere queste operazioni non appena l’altezza abbia raggiunto i 5 cm. I primi interventi, tuttavia, non devono essere troppo drastici: lasciamo il tagliaerba abbastanza alto e asportiamo al massimo 1/3 dell’altezza. In questa stagione è quanto mai importante fare la raccolta dello sfascio: il terreno sarà così più libero e riceverà luce, acqua e calore in maggiore quantità. In questo periodo taglieremo mediamente una volta alla settimana, per intensificare ad aprile-maggio, quando è bene intervenire ogni 3 giorni.

Manutenzione e rigenerazione

Dopo l’inverno può capitare che il manto risulti poco omogeneo a causa del gelo o alla perdurante umidità. Per migliorare velocemente la situazione è bene agire rimuovendo il feltro e concimando abbondantemente con un prodotto azotato (ideale è circa 10 gr/mq di nitrato ammonico). I substrati argillosi e compatti traggono enormi benefici dalla forconatura e, in casi estremi, dalla carotatura (raggiungendo circa 30 cm di profondità). Queste lavorazioni aiutano ad arieggiare il terreno e favoriscono la penetrazione di acqua e nutrienti. Può tuttavia capitare che alcune aree continuino a risultare diradate o ingiallite: non è necessario rifare completamente il manto erboso. Semplicemente zappetteremo la superficie e distribuiremo una miscela di sementi apposite. Vanno poi coperte con un leggero strato di terriccio o sabbia, da pressare bene. Irrighiamo leggermente, ma con frequenza. Aspettiamo la germinazione e il raggiungimento di almeno 4 cm di altezza per procedere con il primo taglio.

Rimuovere il muschio

Alla fine della stagione invernale il muschio è un inconveniente frequentissimo. Si diffonde maggiormente nelle zone ombrose, specialmente in presenza di clima umido e terreno a reazione alcalina, quindi argilloso o calcareo. Eliminarlo non è difficile: basta distribuire circa 2 manciate/mq di solfato di ferro in granuli (o sciolto preventivamente in acqua. Il muschio in breve tempo virerà al rosso per poi seccare. A quel punto è importante distribuire con un concime granulare azotato e effettuare tagli frequenti per favorire l’accestimento. Il manto tornerà presto compatto e dal colore molto vivace.

Avversità

Non è raro che alla fine dell’inverno si manifestino problemi fitosanitari, legati principalmente a marciumi e crittogame. Frequente è il Microdochium nivale: si manifesta con la comparsa di piccoli arrossamenti e poi diradamenti di circa 20 cm di diametro. I cosiddetti “cerchi delle streghe” sono invece causati da un gran numero di crittogame differenti. Purtroppo per entrambe le affezioni non è possibile intervento curativo. Bisogna limitarsi a rimuovere l’area (facendo attenzione anche a non togliere il spostare il feltro, importante mezzo di diffusione) e procedere a una nuova semina (come indicato sopra). Per contrastare l’espansione è importante mantenere in piena salute le piantine somministrando concimi ternari con una certa frequenza, preferendo quelli con una buona dotazione in potassio.

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Domande frequenti

  • Quando iniziare a tagliare il prato dopo l'inverno?
    Il primo taglio va effettuato non appena l'altezza dell'erba raggiunge i 5 centimetri. È fondamentale non essere drastici nei primi interventi: impostare il tagliaerba su una quota alta e asportare al massimo un terzo dell'altezza totale. Questo metodo stimola la ripresa vegetativa senza stressare le piante. Successivamente, si potrà passare a una frequenza settimanale, da intensificare a ogni tre giorni durante i mesi di aprile e maggio.
  • Come eliminare efficacemente il muschio dal prato?
    Per combattere il muschio, distribuisci circa due manciate per metro quadro di solfato di ferro in granuli, oppure sciogliendolo preventivamente in acqua. Il muschio virerà rapidamente al rosso per poi seccare. Una volta eliminato, integra la cura distribuendo un concime granulare azotato ed effettua tagli frequenti. Questa procedura favorisce l'accestimento dell'erba sana, rendendo il manto nuovamente compatto e dal colore vivace, contrastando la ricrescita del muschio.
  • Cosa fare per rigenerare le zone diradate o danneggiate?
    Non è necessario rifare tutto il prato. Zappa superficialmente le zone diradate o ingiallite e distribuisci una miscela specifica di semi. Copri i semi con un sottile strato di terriccio o sabbia, pressando bene per garantire il contatto con il suolo. Irriga leggermente ma con frequenza costante fino alla germinazione. Procedi con il primo taglio solo quando l'erba avrà raggiunto almeno 4 centimetri di altezza, garantendo così un attecchimento sano e uniforme.
  • Come trattare i 'cerchi delle streghe' e il Microdochium nivale?
    Queste patologie fungine non hanno cure curative efficaci una volta manifestatesi. L'intervento consiste nel rimuovere fisicamente l'area colpita, facendo attenzione a non disperdere il feltro che potrebbe contenere spore. Subito dopo, procedi a una nuova semina come descritto per le zone diradate. Per prevenire l'espansione futura, mantieni il prato sano e vigoroso somministrando concimi ternari con regolarità, privilegiando formulazioni ricche di potassio che aumentano la resistenza delle piante.
  • Quali sono le operazioni di arieggiamento consigliate a marzo?
    Dopo l'inverno, il terreno può risultare compatto. Per terreni argillosi o compatti, esegui la forconatura o, in casi estremi, la carotatura profonda circa 30 centimetri. Queste lavorazioni rompono la crosta superficiale, arieggiando il suolo e favorendo la penetrazione di acqua e nutrienti verso le radici. Inoltre, rimuovi il feltro (strato di detriti organici) per liberare la superficie, permettendo a luce, aria e calore di raggiungere meglio il manto erboso e stimolandone la ripresa.

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