balcone maggio

Lavori del mese giardinaggio

Terrazzi e balconi nel mese di maggio

Il mese di maggio è forse il più atteso dai giardinieri: le temperature si stabilizzano su valori più alti e si hanno le fioriture di molte erbacee ed arbusti.

di Redazione

13 aprile 2018

Maggio: terrazzi e balconi

Il mese di maggio è forse il più atteso dai giardinieri: le temperature si stabilizzano su valori più alti e si hanno le fioriture di molte erbacee ed arbusti. È tuttavia un periodo abbastanza impegnativo perché, soprattutto su balconi e terrazzi, bisogna monitorare le irrigazioni e prestare attenzione ai parassiti. Inoltre per stimolare il prosieguo delle fioriture è bene asportare regolarmente i capolini appassiti.

Indicazioni generali

Se non lo abbiamo fatto prima possiamo spostare all’esterno anche le piante più delicate: in tutta la nostra penisola (con l’eccezione delle zone montane) le temperature notturne dovrebbero essersi stabilizzate e non correremo il rischio di danneggiamenti. Naturalmente abituiamole poco a poco alla luce e, in ogni caso, scegliamo una collocazione adatta alle singole esigenze. Possiamo ancora effettuare i rinvasi, se evitiamo di disturbare le radici, ed è consigliabile concimare con un prodotto apposito. Quelle da fiore necessitano un maggior apporto di fosforo e potassio, le altre invece vogliono un prodotto più equilibrato. Ottimi sono i formulati granulari o in stick: garantiscono un apporto costante per 3 mesi. I prodotti liquidi possono essere dati settimanalmente, ma l’ideale è diluirli moltissimo inserendoli l’acqua delle irrigazioni.

Irrigazione e umidità ambientale

In vaso la causa più frequente di deperimento è il marciume radicale: si irriga troppo frequentemente e si fa un uso troppo generalizzato dei sottovasi che, quasi sempre, servono solo a rendere vano il drenaggio. Il consiglio è quello di annaffiare solo quando il terreno risulti asciutto in profondità (testiamolo inserendovi un dito oppure con apposite sonde). È preferibile attendere che la pianta abbia un aspetto un po’ deperito piuttosto che abbondare per prevenirlo. Ricordiamo che sono molto sensibili ai marciumi le piante d’appartamento e le orchidee: traggono molto più beneficio da un alto tasso di umidità ambientale dato dalle frequenti nebulizzazioni fogliare. Per tutti gli usi preferiamo acqua piovana o poco calcarea, a temperatura ambiente, distribuendo la mattina presto.

Nuovi acquisti

È anche il momento di recarsi ai vivai locali per fare nuovi acquisti: possiamo ampliare le nostre collezioni o sostituire esemplari danneggiati irreparabilmente dall’inverno. È questo il periodo in cui i vivai vengono riforniti con nuove perenni e annuali, ma non disdegniamo supermarket o altri negozi, a patto che gli esemplari risultino ben tenuti. In particolare monitoriamo il pane di terra: le radici devono essere abbondanti, ma non troppe. Scegliamo vasetti con piante piccole, non ancora fiorite, con radici sottili e di colore chiaro, mai scure e molli. Arrivati a casa rinvasiamole con terriccio ricco di sostanza organica. Lasciamole a mezz’ombra per qualche giorno, abituandole poi gradatamente alla loro collocazione definitiva. Aspettiamo da due settimane ad un mese prima di procedere con la prima concimazione.

Manutenzione e protezione dai parassiti

Le annuali e le perenni fiorite da vaso (gerani, verbena, fucsie, petunie) traggono beneficio dell’eliminazione dei fiori appassiti e dalle ripetute cimature: otterremo esemplari ben accestiti, compatti e con una gran numero di boccioli. Sugli arbusti da fiore possiamo intervenire eliminando getti che vadano nella direzione sbagliata, cercando di mantenere aperto il centro e favorendo il passaggio di luce e aria. Osserviamo sempre attentamente rami e steli: se non abbiamo distribuito un insetticida sistemico ad aprile, appena compariranno le prime infestazioni dovremo ricorrere a prodotti a base di piretrine o piretroidi. È anche possibile usare macerati: vanno però distribuiti con una certa frequenza. Sulle foglie compaiono anche oidio e ruggine. L’ideale è prevenire le crittogame con zolfo e rameici.

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Domande frequenti

  • Come capire quando innaffiare correttamente le piante in vaso a maggio?
    La causa principale di deperimento nelle piante in vaso è il marciume radicale, dovuto a eccessiva umidità. A maggio, innaffia solo quando il terreno risulta asciutto in profondità; puoi verificare ciò inserendo un dito nel substrato o usando sonde specifiche. È meglio aspettare che la pianta mostri lievi segni di appassimento piuttosto che irrigare preventivamente. Evita l'uso generalizzato dei sottovasi, poiché spesso impediscono il corretto drenaggio. Utilizza acqua piovana o poco calcarea, a temperatura ambiente, preferibilmente al mattino presto.
  • Quali accorgimenti seguire durante il rinvaso primaverile?
    Maggio è ideale per i rinvasi, purché si eviti di disturbare eccessivamente le radici. Scegli vasetti contenenti piante giovani, non ancora fiorite, con radici sottili e di colore chiaro (mai scure o molli). Dopo il rinvaso, utilizza un terriccio ricco di sostanza organica e mantieni le piante a mezz'ombra per alcuni giorni, abituandole gradualmente alla luce definitiva. Ritarda la prima concimazione di almeno due settimane o fino a un mese dopo il rinvaso per permettere alla pianta di assestarsi.
  • Come stimolare la fioritura continua di gerani, fucsie e petunie?
    Per garantire una fioritura prolungata e rigogliosa di annuali e perenni da vaso come gerani, verbene, fucsie e petunie, è fondamentale la manutenzione regolare. Elimina costantemente i fiori appassiti (deadheading) per impedire la formazione di semi e stimolare la produzione di nuovi boccioli. Esegui anche ripetute cimature per favorire una crescita compatta e ben accestita. Questa pratica mantiene la pianta sana, ordinata e ricca di fiori per tutta la stagione calda.
  • Cosa fare contro i parassiti e le malattie fungine a maggio?
    Monitora attentamente rami e stelli alla ricerca di infestazioni. Se non hai già trattato ad aprile, usa prodotti a base di piretrine o piretroidi per contrastare gli insetti. Sono efficaci anche i macerati naturali, ma richiedono applicazioni più frequenti. Per prevenire oidio e ruggine (crittogame), intervieni in via preventiva con zolfo e prodotti rameici. Osserva sempre le foglie per identificare tempestivamente eventuali problemi e agire subito per contenere il danno.
  • Quale tipo di concime scegliere per le piante da fiore rispetto alle altre?
    La scelta del fertilizzante dipende dal tipo di pianta. Per quelle destinate alla fioritura, è necessario un apporto maggiore di fosforo e potassio, elementi chiave per la produzione di fiori e frutti. Per le piante verdi o ornamentali per fogliame, opta invece per un prodotto più equilibrato nei nutrienti. Puoi utilizzare formulati granulari o in stick che rilasciano nutrimento lentamente per circa tre mesi, oppure prodotti liquidi da somministrare settimanalmente, diluendoli accuratamente nell'acqua di irrigazione.

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