Asimina fogliame

Alberi

Banano del Paranà

Pianta esotica, coltivata anche per i particolari frutti, l'asimina triloba o banano di montagna ha infiorescenze di colore rosso cupo in primavera e produce dei frutti sempre più ricercati per le loro proprietà

di Redazione

27 novembre 2015

Banano del Paranà

Albero di media grandezza originario degli Stati Uniti orientali, l'Asimina triloba conosciuta anche come banano del paranà raggiunge i 7-8 metri di altezza, sviluppandosi con grande lentezza. Ha fusto corto, da cui si dipartono molti grossi rami, che si dividono in maniera abbastanza disordinata, ma dando origine ad una chioma abbastanza arrotondata; le grandi foglie sono ovali, cuoiose, in autunno, prima di cadere, divengono giallo-oro. Prima delle foglie, all'inizio della primavera, sui rami di un anno sbocciano grandi fiori di colore rosso-marrone, da cui avranno origine i frutti, simili a banane, lunghi 10-15 cm, riuniti in gruppi di tre o quattro; i frutti sono commestibili, hanno una polpa cremosa, dal sapore dolce, simile alla banana ed all'ananas. Da molti questa pianta viene anche indicata come banano di montagna per via dei suoi frutti simili alle banane nella forma e nel sapore che maturano anche a quote tipiche dell'orizzonte montano.

Esposizione

Per quanto riguarda l'esposizione ai raggi del sole, gli esemplari giovani di banano del Paranà necessitano di essere posti in luoghi semiombreggiati, mentre gli alberi adulti preferiscono il pieno sole. Questi alberi, dall'aspetto molto esotico e tropicale, non temono il freddo e possono sopportare temperature vicine ai -20°C. La loro ottimale resistenza alle gelate li rende perfetti per climi rigidi e per le zone del nord Italia nelle quali in inverno le temperature possono scendere anche molto al di sotto dello zero.

Annaffiature

Le piante di banano di montagna possono accontentarsi delle piogge, anche se è bene annaffiare gli esemplari giovani nei periodi caldi dell'anno, soprattutto in caso di prolungata siccità. Nei mesi invernali bisogna invece sospendere le annaffiature per evitare pericolosi ristagni idrici. Il clima di montagna, con precipitazioni frequenti in estate e nei mesi più caldi, è molto adatto alla crescita di queste specie.

Terreno

Per quanto riguarda il terreno le asimina prediligono terreni soffici, ben drenati, ricchi di materia organica. Questi alberi producono numerosi succhioni, che è bene estirpare per un buono sviluppo della pianta e per evitare che questi rami secondari tolgano energia a quello che è il tronco centrale della Asimina. Le caratteristiche del terreno ideale per la pianta le possiamo giustificare tenendo in considerazione il suo habit naturale di origine. Provenendo da pianure alluvionali o sviluppandosi in prossimità di ruscelli e torrenti, il banano del paranà cresce in maniera ottimale dove il terreno è smosso, ricco di detriti e limoso. Una tipologia di terreno che la pianta non sopporta è quello calcareo.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di queste piante avviene per seme, mentre la moltiplicazione agamica è difficilissima perchè le talee non producono radici. Un aspetto da tenere in considerazione è che se non seminati immediatamente, i semi devono essere seppelliti in terreno umido ed esposto alle temperature invernali o addirittura in frigorifero. Le giovani piante vanno coltivate per almeno un paio di anni in vaso, e quindi si pongono a dimora avendo cura di non toccare la terra attorno alle radici. Per quanto riguarda le talee, questo solitamente non attecchiscono. Spesso, quando si decide di riprodurre la pianta non si ottengono piante con le caratteristiche uguali a quelle originali e generano inoltre frutti (nella maggior parte dei casi), di qualità inferiore.

Parassiti e malattie

Gli esemplari di Asimina triloba in genere non vengono attaccati da parassiti o da malattie. Possiamo però parlare di alcune particolarità della pianta. Il banano del paranà è una specie tossica (senza tenere in considerazione i frutti della pianta che sono commestibili). Questo perché all’interno della stessa sono presenti sostanze con attività antimitotica e in seguito ad approfonditi studi è stato scoperto che queste sostanze potrebbero essere utilizzate nella cura dei turmori. Da sottolineare ancora una volta, la tossicità della pianta. Alcune persone infatti mostrerebbero reazioni allergiche al contatto con le foglie di questa specie. La pianta non ha particolari problematiche con parassiti e malattie anche perchè, grazie alla sua forza e resistenza, non necessita di nessun tipo di trattamento.

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Domande frequenti

  • Il Banano del Paranà resiste al gelo intenso?
    Sì, l'Asimina triloba è eccezionalmente rustica e può sopportare temperature fino a -20°C, rendendola adatta anche al Nord Italia e alle zone montane. Tuttavia, i giovani esemplari richiedono protezione iniziale e posizioni semiombreggiate, mentre gli adulti tollerano pienamente il sole diretto. Questa resistenza al freddo è uno dei suoi punti di forza principali rispetto ad altre piante esotiche.
  • Come si riproduce correttamente l'Asimina triloba?
    La riproduzione avviene esclusivamente per seme, poiché le talee non attecchiscono quasi mai. I semi devono essere seminati subito dopo la raccolta o conservati in frigo/terra fredda per stratificazione. È fondamentale coltivare le piantine in vaso per almeno due anni prima della messa a dimora definitiva, facendo attenzione a non disturbare l'apparato radicale durante il trapianto per garantire un attecchimento riuscito.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno?
    L'Asimina triloba richiede terreni soffici, ben drenati e ricchi di materia organica, simili agli habitat fluviali naturali della pianta. Non sopporta affatto i terreni calcarei. Una corretta gestione prevede l'eliminazione periodica dei succhioni basali per deviare l'energia verso il tronco principale e prevenire ristagni idrici che potrebbero compromettere lo sviluppo radicale.
  • È vero che tutta la pianta è velenosa?
    Sì, la pianta contiene sostanze antimitotiche tossiche in tutte le sue parti tranne che nei frutti maturi. Il contatto con le foglie può causare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Nonostante la tossicità generale, i frutti sono commestibili e dolci. Studi recenti suggeriscono persino potenziali usi medicinali delle sostanze tossiche contro i tumori, ma il consumo di qualsiasi altra parte della pianta va evitato.

Scheda Tecnica

Asimina triloba

Nome scientificoAsimina triloba
FamigliaAnnonaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo a portamento espanso
OrigineNord America orientale
EsposizionePieno sole (adulti); semiombra (giovani)
TerrenoSoffice, drenante, ricco di humus, mai calcareo
IrrigazioneModerata, regolare d'estate, sospesa in inverno
FiorituraPrimavera (prima della fogliazione)
Altezza7-8 metri
PotaturaEliminazione succhioni basali
MoltiplicazioneSemina (difficile per talea)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessuna particolare problematica
Difficoltà di coltivazioneFacile

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