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Cipresso - Cupressus sempervirens

Scopri tutte le imformazioni sul cipresso, sulla sua coltivazione, su parassiti e malattie, sulla sua moltiplicazione, sulle annaffiature e molto altro .....

di Redazione

30 novembre 2015

Generalità

Il Cupressus sempervirens è una conifera sempreverde di dimensioni contenute, proveniente dal nord America, dall'Europa mediterranea, dall'Africa settentrionale e dall'Asia, solitamente di forma colonnare, più raramente fastigiata. Gli alberi di cipresso, generalmente, hanno chioma compatta, di colore verde brillante e foglie piccole, opposte, simili a squame, che, se strofinate, diffondono un odore caratteristico; i frutti (galbule) di questo genere di alberi sono tondeggianti, deiscenti, costituiti da capsule carnose, che a maturazione diventano legnose e si rompono liberando i piccoli semi.E' un genere di albero molto utilizzato nei giardini sui bordi di viali, anche come alberatura stradale. Ne esistono numerose varietà, tutte accomunate dalla presenza di squame nelle foglie e da gemme con pigne tondeggianti.

Esposizione

il cipresso ama le posizioni soleggiate, possibilmente riparate dagli inverni troppo freddi, e dai venti. E' una pianta che bene resiste nei climi temperati e può sopportare il freddo, purchè non sia intenso. Le temperature rigide e il vento, infatti, ne possono provocare una forte sofferenza e anche la morte. Non sono piante particolarmente resistenti ad ambienti inquinati. Le piante più giovani vanno interrate nel periodo primaverile, per consentire loro di poter acquisire forza e svilupparsi prima del calo delle temperature.

Annaffiature

Parlando di quali siano le esigenze di acqua del Cupressus sempervirens, possiamo dire che questo genere di pianta,solitamente, ama un terreno abbastanza umido, anche se sopporta periodi brevi di siccità; va annaffiato almeno ogni 10-15 giorni. Gli esemplari più adulti di questi alberi sono molto più resistenti e possono accontentarsi delle piogge, perchè il loro apparato radicale riesce a svilupparsi in profondità, andando a prelevare l'umidità presente nel terreno. In autunno e in primavera è opportuno interrare una piccola quantità di concime organico ai piedi dell'albero. Quando si fornisce acqua, controllare che non si formino ristagni idrici, pericolosi per questi alberi.

Terreno

Il cipresso non ha particolari esigenze per quel che riguarda il tipo di terreno dove viene posto a dimora, l'importante è che sia ben drenato in quando i ristagni d'acqua risultano pericolosi e possono provocare marciumi radicali o l'insorgenza di malattie fungine.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del cipresso avviene per semina in primavera, anche se questo metodo non è molto utilizzato a causa della crescita non troppo veloce. Si preferisce praticare talee, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, e vanno tenute in luogo temperato per almeno due anni prima di essere poste a dimora.

Parassiti e malattie

Questi alberi hanno un aspetto maestoso ed imponente ma possono venire attaccati da malattie fungine che, se non curate, possono portare alla morte della pianta. Se si presentassero segni di questo tipo di malattia, come ingiallimento caduta di rametti, occorre eliminare le parti colpite definitivamente. Gli afidi sono un altro tipo di problema che può colpire il Cupressus sempervirens, che vanno contrastati tramite l'utilizzo di prodotti insetticidi specifici o con metodi naturali, come un preparato a base di acqua ed aglio, fatto macerare al suo interno, da vaporizzare sugli esemplari colpiti.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima che il cipresso può sopportare?
    Il Cupressus sempervirens è una pianta che tollera bene il clima temperato, resistendo a temperature fredde purché non siano eccessivamente intense. Tuttavia, soffre fortemente il gelo rigido combinato con il vento, che può causare danni gravi fino alla morte della pianta. È consigliabile proteggerla dalle ondate di freddo polare e posizionarla in zone riparate, specialmente durante gli inverni più severi.
  • Come si effettua la moltiplicazione del cipresso?
    La moltiplicazione può avvenire per seme in primavera, ma questo metodo è poco usato perché la crescita è lenta. La tecnica più diffusa e rapida è quella per talea. Le talee vanno messe a radicare in un substrato misto a parti uguali di torba e sabbia. È fondamentale mantenerle in un ambiente temperato per circa due anni prima di trasferirle a dimora definitiva, garantendo così un attecchimento sicuro.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il cipresso?
    Le piante giovani richiedono annaffiature regolari, almeno ogni 10-15 giorni, per favorire lo sviluppo radicale. I cipressi adulti, invece, sono molto più resistenti alla siccità grazie alle radici profonde e possono sopravvivere solo con le piogge. In ogni caso, è cruciale evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché l'eccesso di umidità nel terreno provoca marciumi radicali fatali. Annaffiare solo quando il terreno tende ad asciugare.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie del cipresso?
    I nemici principali sono i funghi patogeni e gli afidi. L’attacco fungino si manifesta con ingiallimento e caduta dei rametti; in tal caso, bisogna eliminare immediatamente e distruggere le parti colpite per contenere la diffusione. Gli afidi possono essere combattuti con insetticidi specifici o rimedi naturali, come un infuso di aglio e acqua da vaporizzare sulle foglie. Prevenire i ristagni d'acqua aiuta a scongiurare le malattie fungine.

Scheda Tecnica

Cupressus sempervirens

Nome scientificoCupressus sempervirens
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineMediterraneo, Nord Africa, Asia
EsposizionePieno sole, riparata da venti forti
TerrenoBen drenato, fertile, tollerante vari tipi
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni; adulta resistente alla siccità
FiorituraAssente (conifera); produce galbule (pigne) tondeggianti
AltezzaFino a 20-30 metri
ConcimazioneConcime organico in primavera/autunno
PotaturaLeggera, per mantenere la forma colonnare
MoltiplicazioneSeme (primavera) o talee (radicamento 2 anni)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagni), funghi, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, attenzione a gelo e vento

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