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Palma delle Canarie - Phoenix canariensis

La palma delle canarie è una specie sempreverdi dalle dimensioni piuttosto grandi in grado di resistere a periodi freddi e brevi gelate.

di Redazione

23 novembre 2015

Generalità

Si tratta di una pianta sempreverde di grandi dimensioni, originaria delle Canarie; da secoli queste palme vengono coltivate nell’area mediterranea, tanto da essere considerate piante tipiche del paesaggio mediterraneo. Alcune palme, tra cui le Phoenix, sono rustiche, e vengono coltivate da tempo anche nell’America settentrionale ed in gran parte delle zone costiere Europee, anche sul versante atlantico. Hanno uno spesso tronco eretto, che raggiunge agevolmente i 15-20 metri di altezza ed i 60-80 cm di diametro; è di colore marrone scuro o grigiastro, segnato da vistose rugosità a forma di rombo, dovute ai segni lasciati dall’inserzione del picciolo delle fronde ormai cadute. Le fronde sono molto grandi, possono raggiungere i 4-5 metri di lunghezza, arcuate; sono di colore verde scuro brillante, pennate, portano lunghe foglioline lineari ai lati del picciolo; il picciolo è lungo fino ad un metro, e presenta numerose spine acuminate. Le palme delle canarie sono piante dioiche; i fiori sbocciano in primavera inoltrata, tra le fronde, sono di colore marrone aranciato; i fiori delle piante femminili sono più lunghi e vistosi, e lasciano il posto in estate a grappoli di bacche ovali, commestibili ma non particolarmente gradevoli al palato. All’interno di ogni bacca è presente un singolo seme fertile. Le P. canariensis vengono coltivate particolarmente per le loro qualità estetiche; in molti paesi del mediterraneo si coltiva anche P.. dactylifera, la palma da dattero, di origine Africana.

Esposizione

Le palme delle Canarie si pongono a dimora in luogo soleggiato, anche se possono sopportare un’ombreggiatura leggera. Possono sopportare temperature di molti gradi inferiori allo zero, anche fino a -10°C, per questo motivo in Italia si coltivano tranquillamente in giardino senza particolari problemi. Può comunque capitare che negli esemplari giovani, o durante inverni particolarmente rigidi, le fronde siano danneggiate dal freddo, in particolar modo quando si manifestano anche brevi gelate; si consiglia quindi di riparare dal freddo le piante più piccole nelle zone più fredde d’Italia con del telo apposito per piante. Le phoenix canariensis possono essere coltivate anche come piante in vaso, in questo modo si mantengono di dimensioni più contenute, ed inoltre si possono porre al riparo durante i mesi freddi e garantire cosi alle stesse una crescita migliore.

Annaffiature

Le palme delle Canarie possono sopportare periodi di siccità anche molto prolungati; si consiglia comunque di annaffiare sporadicamente gli esemplari molto giovani in modo tale da garantire loro una crescita ottimale. Le annaffiature regolari, da fornire solo quando il terreno è perfettamente asciutto da alcuni giorni, causano uno sviluppo più rapido e rigoglioso delle piante. Nel caso le specie di phoenix canariensis vengano cresciute all'interno, in appartamento, sarà necessario irrigarle abbondantemente e con regolarità. Se si coltiva la palma delle Canarie in giardino l'annaffiatura dovrà essere anche questa abbondante soprattutto nel primo periodo vegetativo. Col passare degli anni, l'irrigazione si potrà ridurre, in particolar modo in prossimità della stagione invernale quando le piante, a causa dell'abbassamento delle temperature, non avranno più le stesse esigenze di essere irrigate come in estate.

Terreno

Le palme delle Canarie sono specie di grande valore ornamentale in quanto presentano le tipiche caratteristiche esotiche che tanto piacciono a noi italiani e mostrano i loro colori vivaci e allegri. Per questo motivo vengono usate sia per arredare e ornare i nostri appartamenti, sia per abbellire il giardino di casa. E' importante, per crescerle al meglio, conoscere le loro esigenze colturali in materia di terreno. Vediamo insieme alcune caratteristiche specifiche di questa varietà di palma. Le palme delle Canarie vengono coltivate in qualsiasi tipologia di terreno, anche in quelli poveri, ghiaiosi o sassosi; in ogni caso, prediligono terreni molto ben drenati o sabbiosi, anche perché i ristagni idrici causano con facilità lo sviluppo di malattie fungine sulle fronde. Un terreno piuttosto asciutto sarebbe quindi ideale per la loro crescita.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della palma delle Canarie avviene per seme durante la stagione primaverile ( per la dactylifera è il nocciolo del dattero); per quanto riguarda le giovani piante, queste hanno uno sviluppo abbastanza lento, ma una volta assestate tendono a crescere molto più rapidamente e non necessitano di cure specifiche come richiesto invece nel loro primo periodo vegetativo. Un altro metodo per moltiplicare le nostre piantine è il trapianto dei polloni, sempre a inizio primavera. Le piantine che verranno originate, dovranno essere collocate appena nate in contenitori di piccole dimensioni, dal diametro inferiore ai 10 centimenti. Con il passare del tempo e il loro sviluppo, sarà poi possibile trapiantare le nostre piante in contenitori più grandi o nel giardino di casa, in base alle nostre esigenze.

Parassiti e Malattie

In genere, queste piante non temono l’attacco di parassiti e lo sviluppo di malattie se la coltivazione è eseguita in maniera corretta e seguendo le regole base specifiche per le palme delle canarie. Basta coltivarle al meglio e dedicare loro le cure necessarie per vederle svilupparsi forti e sane ed evitare di incorrere nell'utilizzo di prodotti specifici antiparassitari. Un possibile problema potrebbe essere causato dall’eccessiva umidità che porta spesso allo sviluppo di ticchiolatura o ruggine sulle fronde; inoltre le palme delle canarie coltivate in terreno soggetto a ristagno idrico ed in clima umido mostrano di essere meno rustiche durante i mesi invernali. Da alcuni anni sembra sia giunto anche in Europa un curculionide che si sviluppa all’interno delle piante, contro cui non sembra ci siano ancora cure possibili.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Phoenix canariensis?
    La palma delle Canarie è una specie rustica capace di sopportare temperature fino a -10°C, permettendone la coltivazione in giardino nella maggior parte delle aree italiane. Tuttavia, gli esemplari giovani o durante inverni particolarmente rigidi potrebbero subire danni alle fronde a causa di brevi gelate. In tali condizioni, specialmente nelle zone più fredde, si raccomanda di proteggere le piante più piccole utilizzando teli specifici per isolare il fusto e le foglie dal freddo intenso.
  • Come si effettua la moltiplicazione della palma delle Canarie?
    La moltiplicazione può avvenire principalmente per seme, preferibilmente nella stagione primaverile, oppure tramite il trapianto dei polloni, anch'esso consigliato all'inizio della primavera. I semi richiedono pazienza poiché le giovani piante hanno uno sviluppo iniziale piuttosto lento. Qualsiasi nuova piantina ottenuta deve essere collocata subito in piccoli contenitori (diametro inferiore a 10 cm) per favorire l'attecchimento prima di essere trasferita in vasi più grandi o direttamente a dimora nel giardino.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la palma delle Canarie?
    Questa palma tollera bene la siccità, ma per una crescita ottimale nei primi anni è consigliata un'irrigazione regolare, somministrando acqua solo quando il terreno risulta completamente asciutto da diversi giorni. Gli esemplari adulti richiedono irrigazioni meno frequenti, riducendo drasticamente l'apporto idrico in inverno quando le basse temperature diminuiscono il fabbisogno della pianta. In vaso o in appartamento, le annaffiature devono essere abbondanti ma mai eccessive per evitare ristagni.
  • Che tipo di terreno preferisce la Phoenix canariensis?
    La Phoenix canariensis si adatta a varie tipologie di suolo, inclusi terreni poveri, ghiaiosi o sassosi, purché siano caratterizzati da un'eccellente capacità di drenaggio. Predilige substrati sabbiosi e asciutti, poiché i ristagni idrici sono fortemente sconsigliati: favoriscono infatti lo sviluppo di pericolose malattie fungine sulle fronde e indeboliscono la resistenza della pianta durante i mesi invernali umidi.
  • Quali sono le principali minacce fitosanitarie per questa palma?
    Se coltivate correttamente, le palme delle Canarie sono generalmente robuste. Il rischio maggiore deriva dall'eccessiva umidità e dai ristagni idrici, che possono provocare ticchiolatura o ruggine sulle foglie. Una preoccupazione recente è rappresentata dall'arrivo in Europa di un coleottero curculionide che si sviluppa all'interno del fusto della pianta; attualmente non esistono cure efficaci note per contrastare questo parassita specifico, rendendo cruciale la prevenzione attraverso una buona gestione idrica e ambientale.

Scheda Tecnica

Phoenix canariensis

Nome scientificoPhoenix canariensis
FamigliaArecaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineIsole Canarie
EsposizioneSoleggiata, tollera ombra leggera
TerrenoBen drenato, sabbioso, anche povero
IrrigazioneRegolare da giovane, ridotta in inverno, tollera siccità
FiorituraPrimavera inoltrata
Altezza15-20 metri
MoltiplicazioneSeme, polloni
Malattie e parassitiTicchiolatura, ruggine, curculionide interno
Difficoltà di coltivazioneMedia

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