Robinia

Alberi

Robinia, Acacia - Robinia pseudoacacia

Albero a foglie caduche, naturalizzato in Italia; fiori in grappoli bianchi in primavera, facile coltivazione

di Redazione

11 novembre 2015

Generalità

La Robinia pseudoacacia è un albero a foglia caduca, originario dell'America settentrionale, che raggiunge i 25-30 m di altezza. Questi alberi sono molto diffusi nei boschi Europei ed Australiani, in quanto nei secoli scorsi venivano utilizzati per consolidare pendii franosi o terreni incolti. Ha fusto eretto, con corteccia marrone scuro, profondamente fessurata; la chioma è densamente ramificata, tondeggiante, tende a divenire disordinata con il passare degli anni; i giovani rami spesso presentano spine scure. Le foglie sono composte, di colore verde chiaro, costituite da 7-21 piccole foglie ovali, che divengono dorate prima di cadere, in autunno. In maggio-giugno produce numerose infiorescenze pendule, costituite da fiorellini bianchi o leggermente dorati, profumati, che attirano le api. In settembre sulla pianta si possono notare i baccelli che contengono i grossi semi scuri. In molti boschi della nostra penisola le robinie si sono sviluppate a scapito delle specie autoctone.

Esposizione

Per ottenere il migliore sviluppo della pianta di Robinia pseudoacacia è consigliabile porre a dimora in zona luminosa, possibilmente soleggiata. In generale questi alberi di acacia sono molto vigorosi, possono svilupparsi senza problemi anche in luoghi sfavorevoli, ombreggiati o spazzati da forti venti. Le piante di robinia sopportano benissimo la salsedine e l'inquinamento, per questo vengono talvolta utilizzate come alberature stradali. Le robinie non temono il freddo e generalmente non necessitano di annaffiature, accontentandosi dell'acqua derivante dalle piogge . Gli alberi di questo tipo di acacia possono presentare segni di sofferenza in presenza di forti venti, soprattutto per il fatto che il loro legno è piuttosto tenero e poco resistente e subisce l'azione del vento forte o delle nevicate abbondanti.

Terreno

Gli alberi di Robinia pseudoacacia necessitano di terreni sciolti, ben drenati e molto profondi, ma si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, purchè abbiano spazio sufficiente per sviluppare un apparato radicale robusto e profondo.Gli alberi di questo tipo di acacia preferiscono i terreni freschi e profondi, dove crescono con grande facilità. Sono alberi che ben si adattano alle diverse situazione ed esposizioni, essendo rustici e resistenti. Per mantenere la pianta a forma di cespuglio, è consigliabile procedere con una potatura che la tagli alla base a cui ricorrere ogni 2 o 3 anni.

Moltiplicazione

Per la moltiplicazione di questo tipo di albero, in primavera, è possibile seminare i semi dell'anno precedente, dopo averli lasciati in frigorifero per almeno 10 giorni; la pianta produce numerosi succhioni, che si possono far radicare in un terreno costituito da torba e sabbia in parti uguali. E' bene lasciar radicare per un po' i nuovi germogli di acacia, così che assumano la necessaria forza per il rinvaso. Nel mettere a dimora una robinia è bene fare attenzione a non rovinare il pane di terra che ricopre le radici, per non comprometterne l'attecchimento.

Parassiti e malattie

Generalmente queste piante di acacia sono rustiche e resistenti e non risentono dell'attacco di parassiti e di malattie, anche se talvolta le larve minatrici possono rovinare molte foglie. Possono anche essere attaccate dalle cocciniglie. In caso di presenza di parassiti, intervenire con prodotti insetticidi ad ampio spettro per eliminare in modo definitivo il problema.

Naviga per:

Domande frequenti

  • La Robinia pseudoacacia è considerata invasiva? Come gestirla?
    Sì, la Robinia è classificata come specie alloctona invasiva in molte aree europee perché si espande rapidamente grazie ai suoi rizomi e semi, soppiantando la flora autoctona. Per gestirla, è fondamentale monitorare la crescita dei polloni e rimuoverli tempestivamente. In contesti privati, si può optare per varietà sterili o accorciare regolarmente i rami per limitare la produzione di semi. Non piantarla vicino a boschi naturali o aree protette per evitare impatti ecologici negativi.
  • È vero che la Robinia ha spine? Sono pericolose?
    Le giovani piante di Robinia pseudoacacia presentano spesso spine acuminate sui rami, specialmente nella parte bassa del tronco e sui succhioni. Queste spine possono causare ferite fastidiose durante la manutenzione o il passaggio vicino all'albero. Con l'età, alcune piante tendono a ridurne la presenza, ma non è una regola universale. Se si hanno bambini piccoli o animali domestici, è meglio scegliere cultivar prive di spine o prestare massima cautela durante la potatura.
  • Quanto velocemente cresce la Robinia e quando fiorisce?
    La Robinia è un albero a crescita rapida, capace di aumentare di diversi metri in pochi anni, raggiungendo altezze notevoli in breve tempo. La fioritura avviene tipicamente tra maggio e giugno, producendo grappoli penduli di fiori bianchi dal profumo intenso simile a quello del gelsomino. Questa fioritura tardiva è particolarmente apprezzata dagli impollinatori, come le api, fornendo loro nettare prezioso in un periodo in cui altre fonti potrebbero essere scarse.
  • Si può usare la legna di Robinia per esterni?
    Assolutamente sì. Il legno di Robinia è noto per la sua eccezionale durevolezza e resistenza agli agenti atmosferici, paragonabile a quella della quercia o dell'ipec. È ideale per pali da giardino, travi strutturali, pavimenti esterni e mobili da esterno senza bisogno di trattamenti chimici aggressivi. Tuttavia, va ricordato che la pianta contiene tossine (robina e faseolina) nelle foglie e nella corteccia, quindi manipolare il legno fresco richiede precauzioni.

Scheda Tecnica

Robinia pseudoacacia

Nome scientificoRobinia pseudoacacia
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAmerica Settentrionale
EsposizionePieno sole, tollera mezz'ombra e vento
TerrenoQualsiasi, preferibilmente fresco, profondo e ben drenato
IrrigazioneScarsa, solo nelle prime fasi o siccità estreme
FiorituraMaggio-Giugno
Altezza25-30 metri
ConcimazioneNon necessaria, pianta autofertilizzante
PotaturaLeggera, per contenere dimensioni o rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSemina, polloni radicali
Malattie e parassitiMinatori fogliari, cocciniglie, marciume radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche