Piante da Giardino

Ebe - Hebe

Piccole piante sempreverdi, dal portamento denso e compatto, fiori in spighe a fine inverno o inizio primavera, le hebe sono delle piante da giardino ideali sia per il colore che per il loro portamento

di Redazione

29 ottobre 2015

Hebe e Veroniche

Al genere Hebe appartengono alcune specie di arbusti sempreverdi, di dimensioni medie o piccole, originari dell'Australia e della Nuova Zelanda, ma diffusi da molti anni nei giardini Europei; la loro somiglianza ad una pianta autoctona ha fatto in modo che venissero comunemente chiamate con il nome di questa pianta, ovvero Veronica, come una perenne di origine europea, della stessa famiglia. Questi arbusti si possono suddividere grossolanamente in due grandi gruppi; uno raggruppa le ebe con fogliame di dimensioni medie o grandi, circa 3-6 cm di lunghezza, l'altro invece riunisce tutte quelle con foglia minuta, circa 1-3 cm di lunghezza. In generale tutte le ebe hanno fogliame sempreverde, lucido e cuoioso, molto denso e compatto, di forma ovale o lanceolata; le foglie sono molto decorative, poiché ne esistono di colorazione varia: variegate, maculate, di colore verde scurissimo, o anche quasi giallo. In primavera ed in autunno all'apice dei fusti si sviluppano pannocchie di piccoli fiori bianchi, viola o blu, molto decorativi, che sbocciano nell'arco di alcune settimane.

Coltivazione delle hebe

La maggior parte delle specie diffuse in vivaio non temono il freddo, e possono sopportare temperature vicine ai -10/-12°C senza problemi, mantenendo il loro colore lucido e brillante; per questo motivo vengono molto utilizzate in aiole e fioriere, offrendo il vantaggio di un bel fogliame sempreverde e di una fioritura gradevole. Le specie a foglie molto minute spesso non producono fiori vistosi, ma si utilizzano prevalentemente per la vegetazione bassa e molto compatta. Prediligono posizioni soleggiate o semiombreggiate; non amano particolarmente l'ombra, ma tendono ad adattarsi senza grandi problemi. Le annaffiature dovranno essere regolari, soprattutto durante i mesi caldi dell'anno; durante l'inverno annaffiamo soltanto in caso di siccità prolungata; se invece le piogge sono presenti evitiamo di annaffiare le piante, che temono l'umidità eccessiva del terreno. Coltiviamo in un buon terreno fresco e leggero, molto ben drenato, ricco di materia organica. Le ebe possono venire coltivate anche in vaso, ricordiamo però che la terra contenuta nel vaso non andrebbe lasciata asciutta per periodi di tempo eccessivamente prolungati; inoltre, per ottenere una pianta sempre sana e rigogliosa, rinvasiamola ogni 2-3 anni, cambiando tutto il substrato contenuto nel vaso.

Alcuni accorgimenti

Per ottenere ebe sempre sane e rigogliose ricordiamo di fornire del concime per piante da fiore, da mescolare all'acqua delle annaffiature; oppure possiamo spargere attorno alla pianta del concime granulare a lenta cessione, ogni 3-4 mesi, che si scioglierà con il passare del tempo, garantendo costante nutrimento per la nostra pianta. Per avere un arbusto sempre ben denso e compatto è anche utile rimuovere i fiori appassiti, potando il ramo che porta le pannocchie sfiorite; in questo modo eviteremo anche lo sviluppo di malattie fungine, che tendono spesso a colpire queste piante, soprattutto se vengono coltivate in condizione di scarsa ventilazione.

Malattie hebe

La veronica è una specie molto rustica e resistente che non ha malattie o insetti che la colpiscono in maniera particolare e specifica. Per evitare l'insorgere di qualsiasi tipo di malattia dovuto ad un indebolimento della pianta, le prime regole da rispettare sono la scelta di un terriccio adeguato e un'irrigazione correlata alla temperatura ed alle necessità di questa pianta. Il terriccio o il terreno di coltivazione dell'Hebe deve essere tendente all'acido e la pianta ha bisogno di terreni sciolti e ricchi di sostanza organica. Oltre a questo la pianta deve essere piantata in un terreno ben drenato che non va annaffiato in maniera esagerata o meglio vanno evitati in tutti i modi i ristagni idrici. Il ristagno infatti è una delle prime cause di un possibile attacco fungino o di un inizio di marciume radicale o del colletto. Oltre a questi aspetti più colturali, più legati alla prevenzione ed alle buone pratiche di coltivazione, chi coltiva in giardino delle piante di veronica dovrà stare attento principalmente agli afidi che possono attaccare le foglie di questa pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Hebe e Veronica?
    Benché spesso confuse, la Hebe (genere Hebe) è un arbusto sempreverde originario dell'emisfero sud, mentre la Veronica (genere Veronica) è generalmente una pianta erbacea perenne o annuale di origine nordica. La confusione nasce dalla somiglianza morfologica dei fiori a spiga e dall'appartenenza alla stessa famiglia (un tempo Scrofulariacee, ora Plantaginacee). In commercio, le 'Veroniche' vendute come piante da vaso compatte sono quasi sempre Hebe. La Hebe si distingue per il fogliame persistente e coriaceo, mentre molte Veroniche hanno cicli vitali diversi.
  • Quanto resiste al freddo la pianta Hebe?
    La maggior parte delle specie e ibridi di Hebe commercializzati in Europa sono abbastanza rustici e possono sopportare temperature fino a -10/-12°C senza subire danni gravi, mantenendo il loro aspetto decorativo. Tuttavia, il limite termico può variare leggermente in base alla varietà specifica e all'adattamento locale. Nelle zone dove il freddo scende oltre questi valori o ci sono gelate tardive, è consigliabile proteggere le piante giovani con teli traspiranti o pacciamatura alla base, specialmente nelle prime stagioni dopo la messa a dimora.
  • Come si irrigano correttamente le Hebe?
    Le Hebe richiedono annaffiature regolari, soprattutto durante i mesi estivi caldi, per mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. In inverno, le esigenze idriche diminuiscono drasticamente: bisogna annaffiare solo se si verificano lunghi periodi di siccità, evitando assolutamente di bagnare il terreno se le piogge sono frequenti. Il nemico numero uno di questa pianta è il ristagno idrico, che può causare marciumi radicali letali. Assicurati quindi che il terreno o il vaso abbiano un drenaggio eccellente.
  • Quando e come potare la Hebe?
    La potatura principale consiste nella rimozione delle pannoclie floreali appassite. Questo intervento va effettuato subito dopo la fioritura, tagliando il ramo fino alla base della spiga sfiorita. Non serve solo a migliorare l'estetica, ma è fondamentale per prevenire l'insorgenza di malattie fungine e per stimolare la pianta a produrre nuova vegetazione compatta. Una potatura di ringiovanimento più drastica può essere fatta in tarda primavera, ma generalmente la Hebe si mantiene bene con semplici interventi di pulizia.
  • Che tipo di terreno preferisce la Hebe?
    La Hebe prospera in terreni freschi, leggeri e molto ben drenati, ricchi di materia organica. Preferisce una reazione del suolo tendenzialmente acida. È essenziale evitare terreni pesanti, argillosi e compatti che trattengono l'acqua, poiché le radici soffrono rapidamente il marciume in presenza di ristagni. Se il tuo terreno è troppo pesante, puoi migliorarlo aggiungendo sabbia e torba o utilizzando il vaso con un substrato specifico per acidofile o piante da fiore, garantendo sempre fori di drenaggio sufficienti.

Scheda Tecnica

Hebe spp.

Nome scientificoHebe spp.
FamigliaPlantaginaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineNuova Zelanda, Australia
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFresco, leggero, ben drenato, ricco di humus, tendenzialmente acido
IrrigazioneRegolare in estate; ridotta in inverno, evitare ristagni
FiorituraFine inverno/inizio primavera (spighe/pannocchie)
AltezzaVariabile (da pochi cm ad arbusti medi)
ConcimazioneConcime per piante da fiore o granulare a lenta cessione ogni 3-4 mesi
PotaturaTaglio dei fiori appassiti per mantenere compattezza e prevenire funghi
Malattie e parassitiAfidi, marciume radicale/collare da ristagno idrico, malattie fungine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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