plumbago

Piante da Giardino

Piombaggine - Plumbago auriculata

Pianta sempreverde elegante e delicata, che in estate produce infiorescenze ad ombrello di piccoli fiori blu cielo

di Redazione

28 ottobre 2015

Anche conosciuto come gelsomino azzurro, il plumbago auriculata o piombaggine è una piccola pianta rampicante, non troppo vigorosa, che può raggiungere comodamente i 2-3 metri in una sola stagione vegetativa; è una pianta di origine africana, con grandi fiori a grappolo, molto simili a quelli del gelsomino, ma di colore azzurro cielo. La fioritura si protrae per un lungo periodo di tempo, dall'inizio della primavera, fino all'autunno, ed è delicatamente profumata. Vieni spesso utilizzata per decorare aiuole e giardini, grazie alla presenza di una lunga fioritura che colora l'ambiente.

Coltivazione del Plumbago

I plumbago auriculata sono arbusti rampicanti abbastanza vigorosi; prediligono posizioni soleggiate, o anche semiombreggiate, possibilmente vicino a un muro o ad un graticcio. Volendo queste piante possono venire coltivate anche a terra, nelle aiole, dove avranno uno sviluppo tappezzante. Necessitano di un buon terreno ricco e sciolto, costituito da terriccio universale, mescolato a sabbia e pietra pomice, in modo da preparare un substrato soffice e molto ben drenato; infatti le piante di piombaggine temono i ristagni idrici, che causano spesso danni alle radici ed al colletto della pianta; è bene controllare tempestivamente che non si formino questi ristagni, per evitare l'insorgenza di marciumi radicali. I fusti del plumbago sono sottili e flessibili, scarsamente ramificati, e portano piccole foglie di colore verde chiaro; se il colore tende eccessivamente al giallo è probabile che la pianta sia posta in una posizione eccessivamente soleggiata, o che stia soffrendo di clorosi: spostiamola in un luogo in cui goda di qualche ora di mezzombra ogni giorno e forniamo del concime rinverdente. Da aprile a settembre, ogni 12-15 giorni, forniamo del concime per piante da fiore, mescolato all'acqua delle annaffiature. Questi rampicanti amano un terreno fresco e necessitano di abbondanti annaffiature, quindi, soprattutto nelle giornate più calde dell'anno, bagniamo abbondantemente il terreno, possibilmente nelle prime ore del mattino; evitiamo però di annaffiare eccessivamente, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra.

L'inverno per i plumbago

I plumbago auriculata temono le gelate intense, soprattutto se persistenti; in genere vengono coltivati all'aperto solo nelle regioni centrali e meridionali d'Italia; nel resto della penisola si coltivano in vaso, per poterli spostare in luogo riparato durante l'inverno. E' anche possibile coltivarli in piena terra, ma solo se si ha l'accortezza di proteggere in inverno le radici, utilizzando paglia o cortecce, e i rami coprendoli con agritessuto. Se la pianta dovesse comunque venire danneggiata dal freddo è consigliabile, a primavera, potare tutta la parte aerea, favorendo così lo sviluppo di nuove ramificazioni.

Moltiplicazione e malattie

La moltiplicazione delle piante di piombaggine avviene con la tecnica delle taleee semilegnose, che vanno prelevate e messe a dimora durante il periodo primaverile o quello estivo. Per quel che riguarda i parassiti e le malattie che possono colpire questa varietà, è possibile dire che sono piante piuttosto resistenti che, però, spesso, possono essere attaccate da afidi e cocciniglie. In questo caso è bene intervenire tempestivamente con l'utilizzo di specifici prodotti antiparassitari.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla piombaggine?
    La Plumbago auriculata teme fortemente le gelate intense e persistenti. Nelle regioni centrali e meridionali d'Italia può crescere in piena terra, mentre al Nord va coltivata in vaso per proteggerla dal freddo o, se in terra, necessita di protezione radicale con paglia/corteccia e dei rami con agritessuto. Sotto i -5°C rischia seri danni. Se ghiaccia, a primavera pota tutto l'apparato aereo per favorire la ricrescita.
  • Come si prepara il terreno ideale per la piombaggine?
    Questa pianta richiede un substrato ricco, sciolto e soprattutto ben drenato per evitare i pericolosi ristagni idrici che causano marciumi radicali e del colletto. Una miscela ottimale prevede terriccio universale integrato con sabbia e pietra pomice. Questo garantisce un ambiente soffice che permette alle radici di respirare e prosperare, mantenendo l'umidità necessaria senza saturazione.
  • Perché le foglie della piombaggine ingialliscono?
    L'ingiallimento fogliare indica solitamente due problemi principali: troppa luce diretta o carenza nutrizionale. Se la pianta riceve sole eccessivo, sposta in mezzombra. Se invece il colore diventa giallastro patologico, potrebbe esserci clorosi; in tal caso, applica un concime rinverdente specifico. Controlla anche l'irrigazione: il terreno deve asciugare tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Quando e come concimare la piombaggine?
    Somministra concime liquido per piante da fiore diluito nell'acqua delle annaffiature ogni 12-15 giorni, dal mese di aprile a settembre. Questo supporta la lunga fioritura estiva-autunnale. Evita la concimazione in inverno, periodo di riposo vegetativo. Assicurati che il terreno sia umido prima di applicare il fertilizzante per evitare bruciature alle radici sensibili.
  • Come si moltiplica correttamente la Plumbago auriculata?
    Il metodo più efficace è la talea semilegnosa. Preleva porzioni di ramo durante la primavera o l'estate, quando la pianta è in attiva crescita. Inserisci le talee in un substrato adatto alla radicazione. Questa tecnica garantisce piante figlie geneticamente identiche alla madre, mantenendo intatte le caratteristiche decorative e la vigoria della specie originale.

Scheda Tecnica

Plumbago auriculata

Nome scientificoPlumbago auriculata
FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante sempreverde
OrigineAfrica
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoRicco, sciolto, ben drenato
IrrigazioneAbbondante, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Autunno
Altezza2-3 metri
ConcimazionePeriodica (apr-sett), per piante da fiore
PotaturaLeggera dopo la fioritura, drastica se danneggiata dal gelo
MoltiplicazioneTalee semilegnose (primavera/estate)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, clorosi, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia

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