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Palma della California - Washingtonia filifera

Palma di facile coltivazione, la washingtonia filifera è adatta anche in zone con inverni rigidi e brevi gelate...scopri questa pianta con i nostri approfondimenti

di Redazione

24 novembre 2015

Generalità

Palma di grandi dimensioni, originaria delle zone miti dell’America settentrionale; al genere Washingtonia appartiene anche la specie robusto, molto simile alla filifera, un poco meno resistente al freddo e con maggiori esigenze idriche. La washingtonia filifera o palma della california sviluppa un fusto abbastanza sottile, leggermente allargato alla base, che può raggiungere i 15-20 metri di altezza; le fronde sono arcuate, con lungo picciolo rigido, lungo fino a 200-250 cm, di colore verde scuro, il fogliame, all’apice del lungo picciolo, costituisce un ampio ventaglio arrotondato, costituito da segmenti appuntiti, nastriformi, che risultano uniti nella parte bassa, fino a due terzi della loro lunghezza. Come accade per altre palme, anche nel caso delle washingtonie, le fronde sono sempreverdi, e durano sulla pianta per parecchi mesi, per poi disseccare. Una delle caratteristiche distintive della washingtonia sta nel fatto che le fronde disseccate permangono a lungo sulla pianta, prima di cadere; la chioma mostra infatti nella parte bassa un buon numero di fronde completamente secche, di color paglierino. Durante i mesi estivi produce lunghi grappoli di fiori giallastri, seguiti da piccoli frutti scuri, che contengono i semi.

Esposizione

Queste palme prediligono posizioni ben soleggiate, anche dirette, anche se possono tollerare luoghi con alcune ore di ombra leggera al giorno; non temono il freddo, e possono sopportare gelate anche molto intense, per periodi non troppo prolungati. Per quanto riguarda il vento invece, le palme della california possono essere danneggiate da folate troppo forti e fredde. Questo in particolar modo riguarda le pianta più giovani che necessiteranno di un supporto o un tutore per crescere al meglio in quelle zone dove il vento è presente con regolarità. Per una buona resistenza della specie è molto importante che durante il periodo invernale non riceva annaffiature di alcun tipo; per questo motivo non viene molto utilizzata nelle zone costiere.

Annaffiature

E' consigliabile annaffiare le giovani piante di washingtonia filifera in caso di prolungata siccità, durante i mesi più caldi dell’anno; durante i mesi freddi le annaffiature vanno sospese completamente in quanto la Washingtonia filifera non necessita alcun tipo di irrigazione ma sarà sufficiente l'acqua piovana per la loro crescita e sviluppo. Gli esemplari adulti si accontentano infatti delle piogge e possono sopravvivere per mesi anche senz’acqua. Si tratta del resto di una pianta di climi caldi che ha nell'ottimo utilizzo delle risorse idriche una delle sue principali capacità di sopravvivenza. Quando si procede all'annaffiature nei mesi particolarmente caldi o di siccità, ricordatevi di evitare gli eccessi e di bagnare bene in profondità il terreno.

Terreno

Le palme della california prediligono terreni mediamente ricchi, e soprattutto molto ben drenati; evitare i terreni umidi e molto pesanti perchè la pianta potrebbe accusare problemi durante la crescita. Nel porre a dimora queste piante è consigliabile lavorare bene il terreno, mescolando una buona quantità di sabbia o pietra pomice in modo tale da garantire alla pianta della california il suolo ideale per il suo sviluppo. Per quanto riguarda la concimazione, questa deve avvenire in primavera o autunno. Si utilizzerà humus o stallatico maturo da porre nel terreno in prossimità del fusto della pianta. Durante la stagione primaverile, per evitare l'attacco di parassiti e il conseguente sviluppo di malattie è opportuno eseguire un trattamento con insetticida in modo tale da prevenire il problema ed evitare cosi la comparsa di malattie fungine e l'insorgenza di parassiti.

Moltiplicazione

Queste palme si propagano utilizzando i semi contenuti all'interno dei frutti; la semina avrà più successo quanto più freschi sono i frutti da cui si estraggono i semi; si consiglia di mantenere abbastanza umido il terriccio del semenzaio, fino a che le giovani pianticelle non abbiamo cominciato a sviluppar e il fogliame. La moltiplicazione della specie viene realizzata in particolar modo per creare alberature pubbliche nelle zone litoranee o in giardini privati. Grazie alla bellezza della Washingtonia filifera e alla sua rusticità, viene scelta tra numerose altre specie anche per realizzare viali suggestivi e caratteristici, in particolar modo nelle zone mediterranee e nella pianura padana.

Parassiti e malattie

In genere le palme vengono rovinate soltanto da gelate tardive, che macchiano vistosamente il fogliame, o da inverni particolarmente piovosi, che possono causare marciumi radicali. Un altro problema invece che possono manifestare queste palme è l'attacco del punteruolo rosso. Si tratta di larve che riescono a penetrare nel tronco della pianta scavando profonde gallerie all'interno della stessa, indebolendola e portandola, nei casi più gravi, alla morte. Spesso questa larva provoca la morte di intere famiglie di palme causandone l'estinzione. Oggi, per far fronte al problema è stato emanato nel nostro paese un decreto con il fine di ridurre questo problema. Chiunque noti la presenza di questo insetto è tenuto a prendere provvedimenti avvisando chi di dovere in modo tale da poter intraprendere una soluzione e porre fine una volta per tutte al problema.

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Domande frequenti

  • La Washingtonia filifera resiste al gelo intenso?
    Sì, la Washingtonia filifera è nota per la sua notevole resistenza al freddo rispetto ad altre palme. Può sopportare temperature sotto zero e gelate intense, purché non siano protratte per periodi troppo lunghi. È fondamentale evitare annaffiature durante l'inverno per impedire il ristagno idrico, che sarebbe letale insieme al freddo. Le piante giovani richiedono maggiore protezione contro il vento freddo, mentre gli esemplari adulti ben radicati mostrano una rusticità eccezionale.
  • Come devo gestire le fronde secche della palma?
    Una caratteristica distintiva della Washingtonia filifera è che le fronde disseccate rimangono attaccate alla pianta per lungo tempo, creando un aspetto naturale ma potenzialmente pericoloso. A differenza di altre palme che perdono le foglie vecchie spontaneamente, qui è consigliabile intervenire manualmente asportando le fronde completamente secche e marroni. Questo intervento previene il rischio di caduta improvvisa di materiale vegetale pesante e riduce il pericolo di incendi o proliferazione di parassiti come il punteruolo rosso nelle cavità del tronco.
  • Qual è il regime di irrigazione corretto per questa palma?
    La Washingtonia filifera possiede un'eccellente capacità di sopravvivenza grazie a un uso efficiente dell'acqua. In estate, durante periodi di prolungata siccità, è necessario annaffiare le giovani piante in profondità, evitando però gli eccessi. Gli esemplari adulti possono sopravvivere per mesi solo con le piogge. Nei mesi freddi, le annaffiature devono essere sospese completamente; la pianta non richiede acqua in inverno e il ristagno idrico è la causa principale di marciumi radicali fatali.
  • Cosa fare in caso di attacco del punteruolo rosso?
    Il punteruolo rosso è un parassita devastante che scava gallerie nel tronco, portando spesso alla morte della pianta. Se noti segni di infestazione, come fori nel tronco o essudati maleodoranti, devi agire immediatamente. In Italia esiste un obbligo normativo: chiunque riscontri la presenza del punteruolo rosso è tenuto a segnalare il problema alle autorità competenti. Non tentare soluzioni fai-da-te inefficaci; isola la pianta colpita per evitare la diffusione alle palme sane vicine e contatta un esperto fitoiatra autorizzato per le procedure di disinfestazione o abbattimento sicuro.

Scheda Tecnica

Washingtonia filifera

Nome scientificoWashingtonia filifera
FamigliaArecaceae
Tipo di piantaPalma arborea sempreverde
OrigineAmerica Settentrionale
EsposizionePieno sole, tollera mezz'ombra; riparo dal vento forte
TerrenoBen drenato, medio-povero, sabbioso o con pomice
IrrigazioneModerata in estate, nulla in inverno; ottima resistenza alla siccità
FiorituraEstiva, grappoli di fiori giallastri
Altezza15-20 metri
ConcimazionePrimavera/Autunno con humus o stallatico maturo
PotaturaAsportare solo le fronde completamente secche per evitare infezioni
MoltiplicazioneSemina con semi freschi
Malattie e parassitiPunteruolo rosso, marciumi radicali da eccesso d'acqua, gelate tardive
Difficoltà di coltivazioneFacile

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