Senape

Aromatiche

Senape - Sinapis arvensis

Pianta annuale dai fiori gialli, in cucina si utilizzano i piccoli semi di senape chiari prodotti in abbondanza in estate

di Redazione

08 febbraio 2016

Generalità

La senape, sinapis arvensis, è una piante erbacea annuale originaria dell'Europa, che raggiunge i 70-80 cm di altezza. Costituisce ciuffi di fusti sottili, rigidi, ramificati, che portano numerose foglie di colore verde scuro, opache, sessili, ovali allungate, dentate, lunghe fino a 15-20 cm; da maggio a settembre all'apice dei fusti sbocciano numerosi piccoli fiorellini di colore giallo vivo; in autunno i fiori lasciano spazio ai frutti: lunghi baccelli contenenti piccoli semi scuri. Sinapis alba è molto simile, ma produce baccelli più corti con semi gialli. Con i semi della senape si preparano ottime salse utilizzate per accompagnare piatti di carne e di verdure; le foglie si possono consumare cotte ed hanno un sapore simile agli spinaci; i semi appena germinati si consumano in insalata. Le foglie di tutte le varietà si possono raccogliere in qualsiasi momento e vanno utilizzate nel più breve tempo possibile in maniera da conservare tutto il loro aroma e freschezza. Quelle più grandi si possono scottare per poi essere abbinate ad altre verdure o aromatizzare pietanze come frittate o omelettes.

Esposizione

La senape si coltiva in zone molto soleggiate, non ama l'ombra; questa pianta muore all'arrivo dei freddi, va quindi posta a dimora all'inizio della primavera, per raccogliere i semi alla fine dell'estate; i piccoli semi si possono conservare subito, oppure vanno conservati in contenitori ermetici dopo averli fatti ben seccare. La siepe si semina quando a primavera inoltrata, quando le temperature di notte non vanno al di sotto dei 10°C. Inizialmente è meglio seminare la sinapis arvensis in contenitori piccoli, come semenzai o contenitori alveolari e vasetti per facilitare la prima fase di crescita. Successivamente si provvederà al trapianto della senape per interrarla e continuare la coltivazione.

LA SENAPE IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Brassicaceae, brassica nigra, alba, arvensis, juncea
Tipo di pianta  Annuale o biennale, Erbacea, aromatica, orticola
Altezza e larghezza massime  Da persistente a semipersistente
Altezza e larghezza massime  150 x 70 cm
Coltivazione  Facile
Crescita  Da veloce a media
Rusticità  Da abbastanza a molto rustica
Esposizione  Da sole a mezz’ombra
Terreno  Non esigente, ma preferisce ricco, profondo e argilloso
Collocazione  Piena terra o vaso
Umidità del suolo  Sempre fresco
Propagazione  Seme
Uso  Zona aromatica, bordure naturali, sovescio, foraggio

Annaffiature

Ricordiamoci di annaffiare la senape solo in caso di lunghi periodi di siccità, solitamente queste piante si accontentano delle piogge. Non necessita di concimazioni aggiuntive, soprattutto se viene posta a dimora in terreno da giardino ricco in materia organica.

Terreno

Le piante di senape preferiscono terreni argillosi, e mal sopportano i terreni sabbiosi e molto drenati. Il primo periodo di crescita necessita principalmente di azoto ma senza richiedere comunque quantità eccessive. Se piantate la senape in terra non saranno necessarie particolari concimazioni. Se invece scegliete la coltivazione in vaso dovrete procurarvi un vaso sufficientemente ampio e del terriccio di buona qualità. Il diametro minimo del vaso per coltivare la senape è di 20 cm ed il terriccio da utilizzare dovrà essere un terriccio neutro con una buona percentuale di pietre porose per migliorare la struttura ed il drenaggio del terreno.

IL CALENDARIO DELLA SENAPE
Semina  Da febbraio a settembre, scalare per le annuali
Raccolta delle foglie  Da aprile a dicembre
Raccolta dei semi  Da inizio autunno

Moltiplicazione

La moltiplicazione della senape avviene principalmente per seme: seminare all'inizio della primavera direttamente a dimora oppure in contenitori come descritto prima. Le principali varietà di senape che vengono coltivate sono la senape bianca, la senape nera e la senape selvatica. Il nome delle prime due varietà è dovuto al colore che assumono i loro rami. La senape selvatica è la specie con sapore ed aroma più delicato ma dalla crescita leggermente più rustica.

Parassiti e malattie

Parlando di malattie e parassiti della senape, c'è da segnalare che spesso gli afidi rovinano i germogli e i boccioli fiorali, compromettendo la produzione dei semi. Le condizioni climatiche di coltivazione sbagliate possono spesso rovinare la pianta ed indurre un deperimento che facilita l'attacco dei parassiti e l'ingresso delle malattie. È una pianta generalmente resistente, ma nel tempo, a causa della coltivazione intensiva in alcune zone, alcuni patogeni si sono rivelati insidiosi. In particolare la senape bruna è sensibile all’oidio, specialmente alla fine della primavera e a inizio autunno. Scegliamo sempre una posizione ben ventilata e aperta, evitando il più possibile di bagnare le foglie durante le irrigazioni. Le piccole piantine e la base di quelle adulte risultano molto appetibili per lumache e limacce. Creiamo delle barriere con della cenere, gusci d’uovo o sabbia. Utili sono le trappole di birra. Un altro nemico sono gli alticini, coleotteri che colpiscono in particolar modo le Brassicaceae. Causano buchi sulle foglie che possono debilitare la pianta. L’ideale è proteggere gli esemplari con delle reti a maglia molto fitta.

Raccolta e conservazione dei semi

I semi si raccolgono a fine estate-inizio autunno. Bisogna procedere prima che risultino completamente maturi e diventino scuri. Tagliamo gli steli alla base, raccogliamoli in mazzi e poniamoli a seccare in una zona ombreggiata, secca ed arieggiata. Stendiamo al di sotto un telo in maniera da raccogliere i grani che dovessero cominciare a cadere. Una volta che il tutto risulta ben secco scuotiamolo e battiamolo con un bastone per favorire la fuoriuscita dei semi. Si conservano egregiamente per almeno due anni, soprattutto se chiusi in barattoli ermetici al riparo da luce e calore.

Utilizzi in cucina

La senape è conosciuta e impiegata a scopo alimentare e medicinale fin dall’antichità. La salsa cui dà il nome è molto popolare in tutto il mondo: è la più consumata dopo il ketchup e la maionese. Viene impiegata in particolar modo nella cucina francese, inglese (e di conseguenza americana), ma può variare sia nell’aspetto sia negli ingredienti e nel sapore complessivo finale, più o meno pungente. I semi vengono impiegati ampiamente anche nella cucina asiatica. Pestati al mortaio diventano un ingrediente indispensabile per i tipici melange indiani di spezie. Possono essere saltati interi in padella e adoperati per aromatizzare verdure, insalate e carni. Sono spesso un elemento essenziale nella preparazione delle conserve sott’olio e sott’aceto (per esempio di cavolfiori, cetrioli e cavoli). In Giappone e Corea se ne ricava una salsa molto piccante (karashi o yeongyeoja) per accompagnare zuppe, ravioli e carne. In Italia è molto famosa la mostarda (di Cremona, di Voghera, di Mantova, di Vicenza): si tratta di frutta o verdura candita (o ridotta in composta) aromatizzata con olio essenziale o polvere di senape piccante. Si abbina a bolliti e carni in genere, oppure a formaggi. Il nome mostarda (moutarde in francese) fa riferimento al mosto dell’uva, da cui un tempo si ricavavano delle composte aromatizzate con i semi pestati finemente.

Tipo Specie Altezza e colore dei fiori Parti utilizzabili Aroma Altri usi Altre caratteristiche Consigli
 Annuale  Senape bianca (Sinapis alba)  Da 50 a 90 cm, fiori gialli  Semi, fiori e foglie  Delicatamente speziato  Migliora la tessitura dei terreni compatti Ottima come foraggio per animali da latte  Crescita veloce, anche in inverno  Effettuare semina scalare perché le piantine si esauriscono velocemente
 Senape nera (Brassica nigra)  Fino a 1 m, fiori gialli  Semi, foglie e fiori  Molto piccante  Buona pianta da sovescio    
 (Sinapis arvensis)  Fino a 80 cm Fiori giallo acceso  Foglie e fiori  Leggermente piccante. Buona nelle insalate o appena scottata  Utile nelle bordure naturali per attirare insetti impollinatori e farfalle  Fiorisce dalla primavera all’autunno, al Sud tutto l’anno. Pianta mellifera  Può diventare invasiva.
 Biennale  Senape bruna (Brassica juncea)  Da 40 a 150 cm Fiori gialli a mazzetti  Foglie e semi  Sapore piccante come quello della nigra  Da sovescio  Crescita rapida, semi grandi Con la nigra è la più impiegata per la produzione di estratti e della senape di Digione  Può essere coltivata come annuale (per raccogliere le foglie) o come biennale (per i semi)

Altri utilizzi

La senape bianca è conosciuta fin dall’antichità e viene coltivata anche come pianta foraggera visto che gli animali che se ne nutrono producono un latte ricco e molto saporito. I loro fiori inoltre attirano molto insetti pronubi, quali api, bombi e farfalle. È quindi una buona idea coltivarne sempre qualche esemplare nei pressi dell’orto in maniera da ottenere un’abbondante produzione. È molto apprezzata anche come pianta da sovescio: grazie alle sue profonde e ramificate radici è capace di rendere più soffici e aerati i terreni argillosi. Gli sfasci possono poi essere inglobati nel terreno arricchendolo di sostanza organica. Nell’orto è inoltre utile per allontanare i nematodi: si consocia quindi molto bene con patate, pomodori e melanzane (che ne sono spesso vittime). Va invece evitata la vicinanza di altre brassicacee come i cavoli, i ravanelli e la rucola. Entra in contrasto anche con i legumi.

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Domande frequenti

  • Quali parti della senape posso mangiare?
    Della senape si sfruttano quasi tutte le parti della pianta. I semi sono l'ingrediente principale per preparare salse, condimenti e conserve. Le foglie, dal sapore simile agli spinaci ma più piccante, possono essere consumate crude in insalata (specialmente quelle giovani) o cotte, lessate o saltate in padella. Anche i fiori sono commestibili e aggiungono un tocco decorativo e aromatico ai piatti. Infine, i germogli freschi possono essere usati in insalata per la loro delicatezza.
  • Come si conservano correttamente i semi di senape?
    I semi si raccolgono a fine estate o inizio autunno, prima che diventino completamente scuri e maturi. Tagliate gli steli alla base e fateli asciugare in un luogo ombreggiato, secco e ben areato, posando un telo sotto per raccogliere i semi che cadono. Una volta perfettamente secchi, battete gli steli per separare i grani. Conservateli in barattoli ermetici, al riparo da luce diretta e calore: in queste condizioni mantengono la germinabilità e le proprietà per almeno due anni.
  • La senape attira insetti utili in orto?
    Assolutamente sì. La senape è considerata una pianta mellifera e attrattiva per gli insetti pronubi. I suoi fiori gialli attirano abundantemente api, bombi e farfalle, favorendo l'impollinazione delle altre piante dell'orto. Inoltre, alcune varietà, come la senape bianca, sono eccellenti come piante da sovescio: le loro radici profonde migliorano la struttura del suolo, rendendolo più soffice e aerato, mentre gli sfasci arricchiscono il terreno di sostanza organica.
  • Con quali piante è consigliabile associare la senape?
    La senape ha un'ottima funzione di consociazione, in particolare contro i nematodi. Si consiglia di coltivarla vicino a patate, pomodori e melanzane, poiché aiuta ad allontanare questi parassiti dannosi per le solanacee. Tuttavia, bisogna evitare di avvicinarla ad altre Brassicacee (come cavoli, ravanelli e rucola) o a legumi, poiché potrebbero competere per le stesse risorse nutrienti o favorire la diffusione di patogeni specifici di questa famiglia vegetale.
  • Come prevenire afidi e alticini sulla senape?
    Per difendere la senape dagli afidi e dagli alticini, è fondamentale mantenere una buona circolazione dell'aria scegliendo posizioni aperte e ventilate, evitando di bagnare le foglie durante le irrigazioni per contrastare anche l'oidio. Contro lumache e limacce, crea barriere fisiche con cenere, gusci d'uovo triturati o sabbia, e usa trappole alla birra. Per gli alticini, coleotteri che creano buchi nelle foglie, la soluzione più efficace è coprire le piante con reti a maglia molto fitta fin dalle fasi iniziali di crescita.

Scheda Tecnica

Sinapis arvensis / Brassica spp.

Nome scientificoSinapis arvensis / Brassica spp.
FamigliaBrassicaceae
Tipo di piantaAnnuale o Biennale
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole
TerrenoArgilloso, ricco, profondo, fresco
IrrigazioneModerata, solo in caso di siccità
FiorituraMaggio-Settembre
Altezza70-150 cm
ConcimazioneNon necessaria se terreno ricco; azoto iniziale leggero
PotaturaNessuna, raccolta foglie/fiori
MoltiplicazioneSeme (semina primaverile-autunnale)
Malattie e parassitiAfidi, oidio, lumache/limacce, alticini
Difficoltà di coltivazioneFacile

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