Margherita

Perenni

Margherita - Chrysanthemum coccineum

Grande margherita con fogliame decorativo, fiori estivi, di colore rosso vivace, su fusti allungati, leggermente carnosi

di Redazione

09 febbraio 2016

Generalità

La Chrysanthemum coccineum è una pianta erbacea perenne, originaria dell'Europa e dell'Asia; produce lunghe foglie, finemente divise, di colore verde chiaro o verde grigiastro; in primavera inoltrata ed in estate produce lunghi fusti eretti, sottili, rigidi, alti 40-80cm, su cui sbocciano grandi margherite, di colore rosso, rosa o bianco, con centro giallo. Il colore vivace ed intenso di queste piante è sicuramente uno degli aspetti più belli e caratteristici di questa pianta. Piante di facile coltivazione, trovano posto nei giardini rocciosi, ma anche ai lati delle aiole di annuali; per favorire una seconda fioritura è bene tagliare alla base i fusti che portano i fiori appassiti. Dai fiori di queste piante, chiamate anche Tanacetum coccineum, o Pyrethrum coccineum, si ricava un potente insetticida.

Esposizione

Queste margherite si coltivano in luogo soleggiato, anche per l'intera giornata; possono svilupparsi anche in luoghi semiombreggiati, dove però fioriscono poco. Sono piante che amano le esposizioni in pieno sole, ma anche in zone con meno luce riescono a vivere bene, senza tuttavia fiorire in maniera eccezionale. Generalmente le piante di Chrysanthemum coccineum non temono il freddo e superano senza particolari problemi anche gli inverni del Nord-Italia. Nelle zone con estati molto calde è consigliabile porre a dimora le piante dove possano godere di alcune ore di ombra durante le ore più calde della giornata.

Annaffiature

Da marzo ad ottobre annaffiare regolarmente le margherite, attendendo però che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. Evitare i ristagni idrici ed evitare di annaffiare eccessivamente nei periodi piovosi; durante i mesi invernali le piante vanno in riposo vegetativo, non è quindi necessario annaffiare. Durante il periodo vegetativo aggiungere del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni. Il concime dovrà essere particolarmente ricco di azoto e fosforo per assicurare alla pianta gli elementi più richiesti nella sua fase di sviluppo.

Terreno

In merito al suolo, le margherite preferiscono terreni ricchi, profondi e leggeri, molto ben drenati; porre a dimora in un substrato costituito da terriccio bilanciato, mescolato con sabbia o petra pomice, per evitare i ristagni. Ideali a questo scopo sono i terricci di alta qualità che si trovano nei vivai e nei garden center, realizzati con torba, terra, pietra pomice o medioperlite per alleggerire il substrato e migliorare il percolamento dell'acqua. Ricordiamoci sempre che la qualità del terreno è uno degli aspetti più importanti per ottenere degli ottimi risultati dalle piante

Moltiplicazione

Le Chrysanthemum coccineum si seminano in semenzaio, a fine inverno o inizio primavera; le piccole piante vengono poste a dimora quando le minime notturne cominciano ad alzarsi. In autunno è possibile dividere le piante,avendo cura di mantenere alcune radici vigorose in ogni porzione praticata.

Parassiti e malattie

Le piante di Chrysanthemum coccineum possono venire attaccati dagli afidi. Per il resto non si segnalano particolari malattie ma è bene evitare il ristagno dell'acqua che può portare in poco tempo muffe e altri problemi alle radici.

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Domande frequenti

  • Come posso ottenere una seconda fioritura dalla Chrysanthemum coccineum?
    Per favorire una seconda ondata di fioritura, è fondamentale intervenire tempestivamente sui fusti che hanno già portato i fiori appassiti. La tecnica corretta consiste nel tagliare questi steli alla base, eliminando così la parte vecchia e stimolando la pianta a produrre nuovi getti floreali. Questo intervento va eseguito dopo la prima fioritura estiva. Mantenere la pianta pulita dai fiori secchi non solo migliora l'estetica complessiva del giardino, ma indirizza le energie della pianta verso la produzione di nuove gemme invece che verso la formazione dei semi, prolungando così il periodo ornamentale.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per coltivare il Piretro?
    Il Chrysanthemum coccineum richiede un substrato ricco, profondo e soprattutto molto ben drenato. La pianta teme fortemente i ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali. È consigliato utilizzare un terriccio bilanciato di alta qualità, eventualmente miscelato con sabbia o pietra pomice per alleggerirlo e migliorare il percolamento dell'acqua. I terricci specifici per piante da fiore, spesso arricchiti con torba e perlite, sono ideali per garantire la giusta struttura aerata e drenante necessaria allo sviluppo sano delle radici e alla salute generale della pianta.
  • Quando e come si moltiplica la Chrysanthemum coccineum?
    Esistono due metodi principali per moltiplicare questa pianta. La semina va effettuata in semenzaio a fine inverno o inizio primavera; le piantine ottenute potranno essere messe a dimana definitiva quando le temperature notturne si stabilizzano. Alternativamente, in autunno è possibile dividere i cespi delle piante adulte. Questa operazione permette di rinnovare la vegetazione e creare nuove piante. Durante la divisione, assicurati che ogni porzione separata abbia radici vigorose sufficienti per garantire attecchimento e ripresa rapida nel nuovo ambiente.
  • Quanto resiste al freddo la Chrysanthemum coccineum?
    Generalmente, la Chrysanthum coccineum non teme il freddo e riesce a superare gli inverni nelle regioni del Nord Italia senza problemi specifici. Tuttavia, la resistenza dipende anche dal drenaggio del terreno: mentre tollera bene le basse temperature, soffre se il terreno rimane zuppo d'acqua durante l'inverno. Nei periodi freddi, la pianta entra in riposo vegetativo e non necessita di irrigazioni. Assicurati semplicemente che il sito di coltivazione sia protetto da venti gelidi eccessivi e che il suolo non trattenga umidità stagnante.
  • Che uso pratico hanno i fiori di questa pianta oltre all'ornamento?
    Oltre al valore estetico dato dai colori vivaci dei suoi fiori, la Chrysanthemum coccineum ha un importante utilizzo pratico in ambito biologico. Dai suoi fiori si estrae una sostanza naturale nota come piretrina, che viene utilizzata per produrre un potente insetticida naturale. Questa proprietà rende la pianta utile non solo per abbellire aiuole e giardini rocciosi, ma anche come alleata contro alcuni parassiti comuni, offrendo una soluzione ecologica per la protezione di altre colture nel giardino.

Scheda Tecnica

Chrysanthemum coccineum (sin. Tanacetum coccineum)

Nome scientificoChrysanthemum coccineum (sin. Tanacetum coccineum)
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa e Asia
EsposizionePieno sole o semiombra leggera
Temperatura minimaResistente al freddo (Nord Italia)
TerrenoRicco, profondo, leggero e ben drenato
IrrigazioneRegolare in estate, asciutto in inverno
FiorituraPrimavera inoltrata - Estate
Altezza40-80 cm
ConcimazioneAzoto e fosforo ogni 15-20 giorni da marzo a ottobre
PotaturaTaglio dei fusti appassiti per stimolare nuova fioritura
MoltiplicazioneSemina (fine inverno/inizio primavera) o divisione dei cespi (autunno)
Malattie e parassitiAfidi; rischio muffe radicali per ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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