Bocche di leone

Perenni

Bocche di leone - Anthirrinum majus

Le bocche di leone sono piante molto amate e coltivate, per questo motivo esistono svariati ibridi e in vivaio si trovano molte specie e varietà, perenni o annuali, di grandi dimensioni o compatte che non superano i 35 cm di altezza; pianta ababstanza elegante anche quando non presenta giori, per tutta la bella stagione produce infiorescenze a spiga, su cui sbocciano in successione particolari fiori dalla forma simile alla testa di un animale

di Redazione

05 febbraio 2016

Le bocche di leone

Il nome botanico è Anthirrinum, la specie più diffusa è Anthirrinum majus, pianta perenne presente in natura nell'area mediterranea; i vivaisti si sono negli anni impegnati a produrre varietà nane e compatte, per le bordure del giardino, e varietà che superano i 150cm di altezza, per la produzione di fiori recisi. Si tratta di perenni abbastanza resistenti al freddo, che producono un piccolo cespuglio di foglie verdi curo, da cui si elevano pannocchie erette, su cui sbocciano grandi fiori a partire dalla base; i fiori di bocche di leone sbocciano per tutta la bella stagione e sono caratterizzati dai colori vivaci e dalla particolare forma, simile alla bocca di un animale. Ai fiori appassiti si sostituisce una capsula semilegnosa che contiene numerosi piccoli semi scuri.

Coltivare le bocche di leone

Queste piante sono di facile coltivazione, sopportano bene i rigori invernali, e anche in caso di totale estinzione di una pianta, spesso tendono ad autoseminarsi, garantendoci la loro presenza in giardino per anni. Si posizionano in luogo ben soleggiato, dove godano di almeno alcune ore di sole ogni giorno; la luce solare diretta garantisce la continuità della fioritura per tutta la bella stagione. Prediligono un terreno ricco e profondo, moto ben drenato; collochiamo la nostra pianta in una posizione ben ventilata: scarsa ventilazione e scarso drenaggio rendono le bocche di leone facili prede dei marciumi radicali e delle muffe, che possono rovinare rapidamente la pianta. Da aprile-maggio fino ai primi freddi annaffiamo con regolarità, attendendo sempre che il substrato asciughi completamente tra le annaffiature. Le bocche di leone sopportano senza problemi brevi periodi di siccità, eventualmente possono assumere un aspetto appassito, che torna rigoglioso non appena si fornisce acqua. Esistono in vivaio molte varietà e specie di bocche di leone, dalle più delicate e piccine, spesso annuali, fino ai più vigorosi esemplari da fiore, passando per piccole specie che non superano i 25-35 cm di altezza. Scegliamo la specie o la varietà che più si adatta al nostro giardino. Le bocche di leone si coltivano con successo anche in vaso, soprattuto per quanto riguarda ovviamente le specie e varietà più contenute; fanno bella mostra di sè anche tra i gerani o le petunie.

Propagare le Anthirrinum majus

Come dicevamo sopra ai fiori seguono piccole capsule verdi, che divengono nel corso di alcuni giorni semilegnose e secche per poi spaccarsi liberando i piccoli semi; possiamo raccogliere questa capsule e conservare i semi per l'anno successivo. Le bocche di leone si seminano in febbraio in cassone caldo, oppure direttamente a dimora in aprile-maggio; può capitare che le piante ottenute da seme non fioriscano subito il primo anno dopo la semina, e che si debba attendere l'anno successivo.

Malattie e parassiti

Le specie di Anthirrinum majus possono essere colpite dagli afidi, parassiti che attaccano le foglie e i fiori delle nostre piantine, senza lasciare indenni neppure i nuovi germogli. La pianta apparirà appiccicosa e priva di linfa. Per eliminare il problema è opportuno utilizzare specifici prodotti antiparassitari. Un altro problema legato allo sviluppo delle nostre bocche di leone è la ruggine. Se sulle foglie e fusto della pianta compaiono macchie scure e pustole, l'unico rimedio possibile sarà quello di ricorrere a prodotti specifici per evitare la morte della pianta. La causa della muffa è un fungo che oltre a deformare le foglie, le secca e le fa arricciare. Più colpite sono le giovani piantine.

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Domande frequenti

  • Quando devo seminare le bocche di leone?
    La semina delle bocche di leone può avvenire in due momenti distinti. È possibile seminarle in febbraio all'interno di un cassone caldo, proteggendole dal freddo intenso. In alternativa, si possono seminare direttamente a dimora nel giardino tra aprile e maggio, quando le temperature si sono stabilizzate. Questa seconda opzione è ideale per chi desidera una fioritura più rapida nella stessa stagione, mentre la semina primaverile in cassone richiede maggiore pazienza. In entrambi i casi, assicurati che il terreno sia preparato e ben drenato per favorire la germinazione.
  • Quanto crescono le bocche di leone e quali varietà scegliere?
    Le bocche di leone presentano una grande variabilità nelle dimensioni, offrendo soluzioni per ogni spazio di giardino. Esistono varietà nane e compatte, alte solitamente tra i 25 e i 35 centimetri, perfette per bordure fiorite, vasi o aiuole frontali. D'altra parte, ci sono varietà vigorose e alte che possono superare facilmente il metro e mezzo di altezza, ideali per creare sfondi scenografici o per la produzione di fiori recisi. Scegli la varietà in base allo spazio disponibile e all'effetto estetico desiderato, verificando sempre l'altezza indicata sulla confezione dei semi.
  • Come irrigare correttamente le Antirrhinum majus?
    L'irrigazione delle bocche di leone deve essere regolare ma mai eccessiva. Annaffia abbondantemente da aprile-maggio fino all'arrivo dei primi freddi, ma aspetta sempre che il substrato si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Queste piante tollerano bene brevi periodi di siccità: se le foglie appassiscono temporaneamente, torneranno rigogliose non appena riceveranno acqua. Evita assolutamente i ristagni idrici, poiché un terreno troppo umido e poco drenato favorisce pericolosi marciumi radicali che possono uccidere la pianta rapidamente.
  • Quali malattie colpiscono comunemente le bocche di leone?
    Le bocche di leone sono soggette principalmente ad attacchi di afidi, che succhiano la linfa rendendo le foglie appiccicose e deprimendo la crescita. Inoltre, soffrono di ruggine, una malattia fungina che crea macchie scure e pustole su foglie e fusti, causando il disseccamento. Anche le muffe rappresentano un rischio, specialmente se l'ambiente è poco ventilato o il terreno è troppo umido; queste deformano e arricciano le foglie, colpendo spesso le giovani piantine. Per contrastarle, interveni tempestivamente con prodotti specifici antiparassitari e antifungini.
  • Posso salvare i semi delle mie bocche di leone?
    Sì, è molto semplice recuperare i semi delle bocche di leone. Dopo la fioritura, ai fiori appassiti si sostituiscono piccole capsule verdi che col tempo diventano semilegnose e poi secche. Quando queste capsule si spaccano, rilasciano naturalmente piccoli semi scuri. Puoi raccogliere queste capsule prima che si aprano completamente, conservarle per poi estrarre i semi e tenerli al riparo dall'umidità per la semina dell'anno successivo. Questo metodo ti permette di avere nuove piante gratis e di mantenere le caratteristiche della tua varietà preferita.

Scheda Tecnica

Antirrhinum majus

Nome scientificoAntirrhinum majus
FamigliaPlantaginaceae
Tipo di piantaPerenne (spesso coltivata come biennale/annuale)
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoRicco, profondo, ben drenato
IrrigazioneRegolare, attendere l'asciugatura del substrato
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-ottobre/novembre)
AltezzaDa 25 cm a oltre 150 cm
PotaturaAsportare fiori appassiti
MoltiplicazioneSeme (febbraio/cassone caldo o aprile/maggio a dimora)
Malattie e parassitiAfidi, ruggine, muffe/funghi (marciumi radicali se terreno umido/stagnante)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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