Bambù nano

Piante da Giardino

Bambù nano - Pleioblastus pygmaeus

Arbusto vigoroso da giardino, questa varietà si mantiene compatta e di dimensioni contenute, sempreverde

di Redazione

02 ottobre 2015

Generalità

Il Pleioblastus pygmaeus è una pianta erbacea sempreverde, originaria dell'Asia; viene chiamato anche arundinaria pygmea, o Sasa pygmea. L'apparato radicale del bambù nano è di tipo rizomatoso, che tende ad allargarsi nel corso degli anni, con uno sviluppo tappezzante; da ogni rizoma si sviluppano sottili canne di colore verde, alte al massimo 80-100 cm, semilegnose, che portano lunghe foglie dalla consistenza cartacea, verde chiaro, a costituire un arbusto tondeggiante, molto denso. Queste varietà di bambù nano sopportano benissimo le potature, e vengono utilizzate anche come bonsai, o per ricoprire ampie zone di terreno, potandole frequentemente ad un'altezza di 25-30 centimetri. Talvolta i bonsai nani si utilizzano anche in contenitore, in appartamento.

Esposizione

Le piante di bambù nano preferiscono posizioni soleggiate, o leggermente ombreggiate, possibilmente al riparo dal vento freddo invernale; non temono il freddo, e questa specie può sopportare temperature molto rigide, fino a -15/-20°C; nei luoghi con estati molto calde è preferibile porli a dimora in luogo semiombreggiato, per evitare che nelle ore più calde della giornata, rimangano esposti all'irraggiamento solare diretto.

Annaffiature

Per quanto riguarda le annaffiature del Pleioblastus pygmaeus è bene stabilire la quantità di acqua in relazione al periodo. Nel periodo primaverile ed estivo, da marzo ad ottobre, è bene mantenere il terreno leggermente umido, evitando i ristagni idrici; possono sopportare brevi periodi di siccità, preferendo comunque annaffiature regolari. I bambù fioriscono solo sporadicamente, ad intervalli molto irregolari; quando una pianta produce i fiori può necessitare di concimazione; talvolta può essere necessario concimare anche esemplari che dispongono di poco terreno o che tendono a produrre fogliame ingiallito. Si utilizzi un concime a lente cessione, bilanciato. Queste piante possono sopportare il terreno umido e bagnato, vengono infatti utilizzate anche nei pressi di giardini d'acqua.

Terreno

Il Pleioblastus pygmaeus o bambù nano si coltiva in qualsiasi terra da giardino, preferendo terreni abbastanza pesanti e non necessariamente ricchi di materia organica. Gli esemplari coltivati in vaso necessitano di essere rinvasati ogni 2-3 anni. E' bene mantenere un corretto grado di umidità ai piedi della pianta utilizzando del materiale pacciamante, che garantirà la perfetta umidità senza provocare ristagni d'acqua. I bambù possono diventare invasivi, è quindi consigliabile provvedere degli apparati di contenimento se non si vuole lasciarli dilagare nel giardino.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del Pleioblastus pygmaeus può avvenire per seme, ma la fioritura è un avvenimento abbastanza raro, quindi i semi sono di difficile reperimento. Generalmente questa tipologia di piante si propaga per talea di fusto, asportando in primavera i nuovi germogli, oppure per divisione dei cespi di rizomi, che radicano molto rapidamente.

Parassiti e malattie

Le piante di bambù nano sono una varietà piuttosto rustica e resistente e, generalmente, non vengono attaccate da parassiti e malattie. In caso di sospetto attacco da parte di parassiti è possibile intervenire con uno dei numerosi prodotti specifici disponibili in commercio, che risultano molto efficaci per risolvere il problema in maniera definitiva.

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Domande frequenti

  • Il bambù nano invade il giardino?
    Sì, il Pleioblastus pygmaeus ha un apparato radicale rizomatoso che tende ad espandersi nel tempo creando uno sviluppo tappezzante. Sebbene sia meno aggressivo di altre specie di bambù, può comunque diventare invasivo se lasciato libero. Per controllarne la diffusione e impedire che colonizzi aree indesiderate del giardino, è fortemente consigliato installare barriere antiradice durante la messa a dimora o utilizzare contenitori specifici.
  • Posso coltivare il bambù nano in vaso?
    Assolutamente sì, questa varietà è ideale per la coltivazione in contenitore, anche in interni o appartamenti grazie alla sua compattezza. La coltivazione in vaso richiede un rinvaso ogni 2-3 anni per rinnovare il substrato e garantire spazio alle radici. È fondamentale mantenere il terriccio costantemente leggermente umido, poiché i vasi si asciugano più velocemente rispetto al terreno, e proteggere la pianta dal gelo eccessivo coprendo il vaso o spostandolo in zone riparate.
  • Come devo potare il bambù nano?
    Questa pianta sopporta benissimo le potature, che ne favoriscono la densità e il portamento ordinato. Può essere tagliata frequentemente mantenendola bassa (25-30 cm) per creare bordure o tappeti verdi. Inoltre, è spesso utilizzata per la realizzazione di bonsai grazie alla sua capacità di ricacciare nuovi germogli dopo il taglio. Le potature non danneggiano la salute della pianta e aiutano a contenere la crescita laterale dei rizomi.
  • Quanto resiste al freddo il Pleioblastus pygmaeus?
    Il bambù nano è una pianta molto rustica capace di sopportare temperature rigide fino a -15/-20°C. Non teme il freddo invernale, purché sia posizionato in un'area del giardino protetta dai venti freddi dominanti. Nelle zone con estati particolarmente calde, invece, è preferibile collocarlo in mezz'ombra per evitare stress da calore e irraggiamento solare diretto nelle ore più calde, garantendo così una migliore sopravvivenza e vitalità fogliare.
  • Quando e come si moltiplica il bambù nano?
    La moltiplicazione per seme è sconsigliata perché la fioritura è un evento raro e imprevedibile, rendendo i semi difficili da reperire. Il metodo più efficace e comune è la divisione dei cespi di rizomi, che radicano molto rapidamente. Un'altra opzione valida è la talea di fusto, praticata prelevando i nuovi germogli in primavera. Entrambe le tecniche garantiscono risultati sicuri e permettono di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre.

Scheda Tecnica

Pleioblastus pygmaeus

Nome scientificoPleioblastus pygmaeus
FamigliaPoaceae (Graminacee)
Tipo di piantaErba perenne sempreverde
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata, al riparo dai venti freddi
TerrenoQualsiasi, preferibilmente pesante; ben drenato
IrrigazioneRegolare, terreno leggermente umido, evita ristagni
FiorituraRara e irregolare
Altezza80-100 cm (potabile a 25-30 cm)
ConcimazioneConcime bilanciato a lenta cessione, specialmente dopo fioritura o in carenze
PotaturaResistente, adatta a bonsai o siepi basse
MoltiplicazioneTalea di fusto, divisione dei rizomi (i semi sono rari)
Malattie e parassitiGeneralmente rustico e resistente, attacchi rari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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