Callistemon

Piante da Giardino

Callistemon

Il Callistemon è un arbusto sempreverde di medie dimensioni, resiste abbastanza bene al freddo invernale, particolari fiori in estate, riuniti in lunghe infiorescenze

di Redazione

27 aprile 2018

Generalità

Con il termine Callistemon si indica un genere che conta circa trenta specie di arbusti sempreverdi di media grandezza, originari dell'Australia; ha crescita abbastanza lenta e in genere si mantengono di dimensioni vicine ai 150-200 cm di altezza, esistono anche varietà prostrate, come C. viminalis. I fusti sono eretti, molto ramificati, rigidi, di colore bruno; le piccole foglie sono lanceolate, rigide e cuoiose, di colore verde scuro, in genere le nuove foglie primaverili sono color bronzo o rossastro. A partire dalla primavera inoltrata, fino a settembre, all'apice dei rami sbocciano lunghe pannocchie costituite da piccoli fiori con vistosi stami colorati; l'infiorescenza ha l'aspetto di un piumino o di un grande scovolino, in genere di colore rosso, ma esistono specie e cultivar con fiori bianchi, verdi, gialli o porpora. Questa pianta molto decorativa si utilizza in genere come esemplare singolo, anche ad alberello. Le potature si praticano dopo la fioritura.

Esposizione

I callistemon sono arbusti che amano le posizioni soleggiate, ma si sviluppano senza problemi anche in zone semiombreggiate. Queste piante possono sopportare senza problemi brevi periodi con temperature inferiori di poco allo zero, ma temono le gelate intense; nelle zone con inverni rigidi è bene porre a dimora la pianta in luogo riparato dal vento e dal freddo, oppure coltivarla in contenitore e ripararla a partire da novembre fino a febbraio. Queste piante non soffrono per il caldo e possono sopportare anche zone in pieno sole. Tutti i callistemon prediligono esposizioni calde e ben assolate. In queste condizioni cresceranno velocemente e daranno abbondanti e ripetute fioriture. Inoltre, potendo godere del calore anche nei mesi invernali, correremo meno il rischio di vederle deperire a causa di gelate prolungate e di ristagni idrici. Nelle regioni meridionali è comunque possibile scegliere una collocazione anche a mezz’ombra.

Annaffiature e concimazione del Callistemon

Questi arbusti sopportano anche condizioni di sviluppo molto sfavorevoli, anche in terreni siccitosi; per ottenere una buona fioritura ed uno sviluppo abbondante è però bene annaffiare regolarmente, attendendo che il terreno asciughi bene tra un'annaffiatura e l'altra. Durante il periodo invernale vanno annaffiate solo quel tanto che basta a mantenere il terreno umido, attendendo che si asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. Da marzo a ottobre fornire alla pianta del concime ogni 15-20 giorni, sciolto nell'acqua delle annaffiature; in alternativa è possibile fornire una sola concimazione a fine inverno, interrando ai piedi dell'arbusto del concime organico ben maturo. Durante la bella stagione le irrigazioni devono essere abbondanti, ma senza che si creino ristagni. Utilizziamo il più possibile acqua piovana o demineralizzata. La pianta è in grado di sopportare la siccità, ma ciò può comportare una importante riduzione di crescita e fioritura. Le piante in piena terra necessitano concimazioni equilibrate alla fine dell’inverno e a metà estate. Prediligiamo un prodotto per piante acidofile o comunque una formulazione in cui non eccedano fosforo, potassio e calcio.

Terreno e Messa a dimora

E' bene porre a dimora in terreno fresco, ricco di materia organica, molto ben drenato e leggermente acido. Le piante in contenitore andrebbero rinvasate ogni due anni, all'inizio della primavera o quando la pianta è cresciuta tanto da aver bisogno di un vaso più grande. Sono piante rustiche e per questo motivo possono crescere bene anche in terreni diversi, l'importante che siano fertili. Il periodo migliore per la messa a dimora è senza dubbio l’inizio della primavera (fino a maggio) in tutto il Centro-Nord. Nelle regioni meridionali, soprattutto nelle aree in cui non gela mai, è possibile anche effettuare la lavorazione in autunno. Nelle aree meridionali preferiamo un terreno ben drenato, ma anche ricco, con una certa percentuale di argilla. Nelle regioni settentrionali è bene invece prediligere suoli molto drenanti e poveri (composti in buona parte terriccio acido, sabbia e ghiaia) in maniera che i lunghi inverni umidi non causino marciumi all’apparato radicale.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dei Callistemon avviene per seme. Le capsule legnose contenenti i semi si asportano ancora chiuse poichè non sempre si aprono in natura, mentre, tenendole per alcuni giorni in un contenitore in luogo caldo, si aprono facilmente. I callistemon si propagano anche per talea.

IL CALENDARIO DEL CALLISTEMON
Potatura  autunno
Eliminazione legno morto  Fine inverno
Pulizia e cimatura  Fine primavera
Talea  Fine primavera
Fioritura  Primavera - autunno/estate a seconda delle specie
Concimazione  Fine inverno, metà estate

Parassiti e malattie

In genere questo tipo di piante non viene colpito in maniera significativa da parassiti o da malattie, anche se occasionalmente gli afidi possono rovinare le infiorescenze. In questo caso, è bene intervenire in modo puntuale con l'utilizzo di prodotti specifici che risolvano il problema prima della fioritura o con metodi naturali che non la compromettano.

Clima

Come preciseremo parlando delle varietà bisogna, al momento dell’acquisto, valutare bene le caratteristiche specifiche della pianta in relazione al nostro clima. Nelle regioni settentrionali potremo scegliere solo le varietà più rustiche ed è consigliabile, almeno per i primi anni, predisporre una buona copertura isolante, con tessuto non tessuto o altro materiale adatto.

Potatura Callistemon

Le potature non sono strettamente necessarie. Se vogliamo però dare una forma o ridurre le dimensioni dell’esemplare è bene intervenire in autunno. I rami malati o compromessi vanno invece eliminati alla fine dell’inverno, prima della ripresa vegetativa. A fine primavera è consigliabile eliminare i fiori appassiti per stimolarne una seconda produzione e cercare di ottenere una pianta più ramificata e compatta. È ad ogni modo una pianta molto tollerante nei confronti dei tagli. In caso di necessità è possibile operare anche in modo drastico, quasi fino alla base.

IL CALLISTEMON IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Mirtaceae, Callistemon, circa 25 specie
Tipo di pianta  Alberi e arbusti
Fogliame  persistente
Portamento  Eretto o decombente
Uso  Esemplare isolato, bordure, boschetto, siepe, vaso
Altezza a maturità  Fino a 5 m; in media 2 m
Velocità di crescita  Da normale a veloce
Manutenzione  Mediamente impegnativo
Irrigazioni  Mediamente frequenti
Temperatura minima  Fino a – 15°C i più resistenti; altri fino a -4°C per poco tempo
Esposizione  Sole, mezz’ombra
Terreno  Drenante ma ricco al Sud, molto drenante al Nord
Concime  Per acidofile, granulare
pH suolo  Da neutro ad acido
Umidità suolo  Ben drenato
Propagazione  Talea, semina

Propagazione

Il modo più semplice per ottenere nuovi esemplari è ricorrere alla talea. Si pratica con rami semilegnosi prelevati alla fine della primavera. Si inseriscono in una composta molto drenata (sabbia o perlite), aiutandosi con una polvere radicante. La radicazione è lenta, ma la percentuale di riuscita è abbastanza alta. Le piantine potranno essere messe a dimora già dall’anno successivo e di solito si ha la fortuna di vederle fiorire da subito.

Specie e Varietà

In natura sono presenti molte specie e anche ibridi spontanei. A questi si sono aggiunti recentemente ibridi e varietà selezionate dall’uomo. Grazie a quest’opera abbiamo la possibilità di scegliere secondo i nostri gusti oltre ad avere a disposizione individui molto più resistenti al freddo. Tra le varietà più rustiche segnaliamo - Callistemon sieberi arbusto di dimensioni medie (può raggiungere i 3 metri. Ha un bel fogliame denso e infiorescenze giallo limone. Può essere coltivata in tutta Italia, con protezione nelle aree alpine, visto che sopporta anche -15°C - Callistemon citrinus albero che può raggiungere in breve tempo i 3 m di altezza. Ha foglie profumate di limone e infiorescenze lunghe fino a 10 cm, nei toni del rosso, erette o decombenti. Fiorisce principalmente in primavera, ma non è rara una seconda produzione in autunno, specie nei climi miti. Resiste fino a -12°C. Ecco alcune cultivar ‘splendens’ fino a 4 m, con nuovi getti bronzei. La fioritura rossa è molto duratura. Tollera bene le potature ed è adatto alla formazione di siepi ‘White Anzac’ alto circa 1 m e largo 3, ha belle foglie lanceolate, prima verde chiaro, poi scuro. Ha “spazzolini” bianchi lunghi fino 15 cm, prodotti molto a lungo. Tollera bene i terreni calcarei Semperflorens dimensioni contenute e fioritura continua Callistemon salignus, a foglia di salice: albero che in coltura si attesta dai 2 ai 9 m. Ha foglie spesse verde scuro e nuovi getti bronzei. Fiorisce in primavera e nuovamente in autunno in giallo, rosso o rosa. Tollera fino a -10°C e terreni mediamente calcarei. Vi sono però anche specie più delicate, adatte alle coste e al Centro-Sud del nostro paese, come il Callistemon viminalis piccolo albero fino a 2 m di altezza (in coltivazione) con portamento ricadente. Spighe fiorali rosse, fino a 15 cm di lunghezza. Tollera bene la secchezza e il calcare. Freddo fino a -4°C per brevi periodi.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima che il Callistemon può sopportare?
    La resistenza al freddo varia significativamente in base alla specie e alla cultivar. Le varietà più rustiche, come il *Callistemon sieberi*, possono resistere a temperature fino a -15°C, rendendole adatte anche alle zone interne del Nord Italia, purché protette dal vento. Altre specie, come il *C. citrinus*, tollerano gelate leggere fino a -12°C, mentre il *C. viminalis* è più delicato e sopporta solo brevi periodi fino a -4°C. Nelle regioni con inverni rigidi, è fondamentale proteggere la pianta con tessuto non tessuto o coltivarla in vaso da spostare in ambiente riparato.
  • Come e quando va potato il Callistemon?
    La potatura non è strettamente obbligatoria, ma aiuta a contenere le dimensioni e stimolare la ramificazione. L'intervento principale va effettuato subito dopo la fioritura, generalmente in autunno, tagliando i rami che hanno prodotto i fiori. È consigliabile eliminare periodicamente i fiori appassiti a fine primavera per favorire una nuova fioritura e mantenere la pianta compatta. In caso di ringiovanimento o danni gravi, il Callistemon tollera bene anche potature drastiche fino alla base, grazie alla sua elevata capacità di ricacciare.
  • Quanto spesso va innaffiato il Callistemon?
    Il Callistemon richiede annaffiature regolari durante il periodo vegetativo attivo (da marzo a ottobre), lasciando sempre asciugare il terreno superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume radicale. In estate, le irrigazioni devono essere abbondanti ma mai creare ristagni stagnanti. Durante l'inverno, le esigenze idriche diminuiscono notevolmente: basterà mantenere il substrato appena umido, intervenendo solo se il terreno risulta completamente asciutto. L'uso di acqua piovana o demineralizzata è preferito per evitare accumuli di sali.
  • Quali sono le migliori varietà di Callistemon per il giardino italiano?
    Per il Nord Italia, dove gli inverni sono freddi, la scelta migliore è il *Callistemon sieberi*, estremamente rustico e resistente fino a -15°C, con fiori giallo limone. Al Centro e Sud, dove gli inverni sono miti, si possono coltivare quasi tutte le specie. Il *C. citrinus* è popolare per le sue foglie profumate al limone e i fiori rossi vivaci. Il *C. viminalis* è ideale per giardini costieri o riparati grazie al suo portamento prostrato e alla tolleranza alla siccità e al calcare, pur essendo sensibile al gelo intenso.
  • Come si moltiplica il Callistemon per talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più efficace e rapido. Si prelevano rami semilegnosi alla fine della primavera, preferibilmente da piante sane e vigorose. Le talee vanno inserite in un substrato altamente drenante, come una miscela di sabbia e perlite, e si consiglia l'uso di ormoni radicanti per accelerare il processo. La radicazione è lenta, richiedendo diverse settimane, ma il tasso di successo è elevato. Una volta radicate, le piantine possono essere messe a dimora definitiva l'anno successivo e spesso fioriranno già nella stagione successiva alla messa a dimora.

Scheda Tecnica

Callistemon spp.

Nome scientificoCallistemon spp.
FamigliaMirtaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero sempreverde
OrigineAustralia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoDrenante, fertile, leggermente acido
IrrigazioneRegolare in estate; moderata in inverno, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (alcune specie fino a Autunno)
Altezza1,5-2 m (media); fino a 5 m (massimo)
ConcimazioneConcime per acidofile da marzo a ottobre; organico a fine inverno
PotaturaLeggera dopo la fioritura; drastica se necessario
MoltiplicazioneSemina, talea semilegnosa
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; occasionalmente afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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