Clerodendro

Piante da Giardino

Clerodendro - Clerodendrum trichotomum

Piccolo albero elegante, il clerodendro in primavera produce fiori bianchi, seguiti da tipiche bacche scure, persistenti e decorative che danno un notevole valore ornamentale alla pianta

di Redazione

04 giugno 2015

Generalità

Il Clerodendrum trichotomum è un arbusto o piccolo albero a foglie caduche originario della Cina e del Giappone, che può raggiungere i 2,5-3 metri di altezza. Ha portamento eretto, spesso presenta più tronchi molto ramificati, la chioma è tondeggiante, e si sviluppa molto in basso lungo il tronco. Le foglie del clerodendro sono ovali, molto larghe, dentellate e vellutate, di colore verde scuro. In piena estate, fino all'inizio dell'autunno, questa pianta produce numerosissimi fiorellini bianchi, riuniti in pannocchie, delicatamente profumati; ai fiori appassiti seguono bacche molto decorative, di colore blu-nero, sostenute da un calice rosa intenso; possono rimanere sulla pianta per mesi. Il genere clerodendrum (o clerodendron) comprende centinaia di specie, tra cui ricordiamo il C. ugandense, meno rustico del Clerodendrum trichotomum, ma molto decorativo, con numerosissimi fiori viola e lilla a forma di farfalla; C. thomsonae è un rampicante a fiori bianchi da appartamento.

Esposizione

Il clerodendro necessita di una posizione soleggiata, o a mezz'ombra; solitamente è una pianta molto rustica e riesce a sopportare senza problemi temperature inferiori ai -10°C, anche se può capitare che gelate persistenti causino il disseccamento della parte aerea degli esemplari giovani; per questo motivo, è opportuno riparare le piante per i primi due inverni dopo la messa a dimora. Non ha particolari problemi a sopportare le temperature estive, ovviamente può soffrire di una prolungata esposizione a temperature eccessive. Nelle zone vicine al mare o in montagna è bene riparare la pianta dal vento.

Annaffiature

In generale i clerodendro necessitano di annaffiature regolari, e di un terreno costantemente umido; anche il Clerodendrum trichotomum necessita di molta acqua, soprattutto nel periodo estivo, mentre in inverno le annaffiature possono essere sospese in quanto la pianta entra in riposo vegetativo. E' necessario evitare che sul terreno si formino dei ristagni d'acqua in quanto possono essere molto pericolosi per la salute della pianta. Le piante amano un ambiente umido e può essere utile vaporizzare dell'acqua che consenta di creare un microclima umido. Da marzo a ottobre è consigliabile fornire del concime per piante da fiore ad intervalli regolari.

Terreno

Il clerodendro si adatta senza problema a qualsiasi terreno, ma si sviluppa al meglio in terreni ricchi, sciolti, freschi e ben drenati, preferendo i terreni poveri di calcio. Nel metterlo a dimora, preferibilmente in primavera, si consiglia di preparare una buca profonda in cui mescolare sabbia, torba e terriccio da compostaggio.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di questo tipo di arbusto avviene per seme, utilizzando in primavera i semi dell'anno precedente, che si possono prelevare dalla pianta al momento della semina; in primavera è anche possibile praticare talee e margotte.

Parassiti e malattie

Se le piante vengono messe a dimora in terreni poco drenanti è favile favorire l'insorgenza di marciume radicale. Gli acari talvolta rovinano vistosamente le foglie. Queste piante possono essere attaccate dalle cocciniglie, che se non contrastate possono compromettere la salute della pianta. Per evitarlo è opportuno ricorrere a dei prodotti insetticidi specifici da distribuire nell'ambiente intorno alla pianta, prima del periodo di fioritura.

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Domande frequenti

  • Qual è la resistenza al freddo del Clerodendrum trichotomum?
    Il Clerodendrum trichotomum è generalmente una pianta molto rustica capace di sopportare temperature inferiori ai -10°C senza problemi. Tuttavia, gli esemplari giovani, specialmente nei primi due inverni successivi alla messa a dimora, potrebbero subire danni alle parti aeree a causa di gelate persistenti. È quindi consigliabile proteggere le piante più piccole durante i primi anni. Inoltre, nelle zone costiere o montane, è fondamentale riparare la pianta dai venti forti per prevenirne il disseccamento.
  • Come si coltivano le annaffiature e il terreno ideale?
    Questa pianta richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno costantemente umido, specialmente in estate, mentre in inverno, durante il riposo vegetativo, le irrigazioni vanno sospese. È cruciale evitare i ristagni idrici, poiché favoriscono il marciume radicale. Il terreno preferito è ricco, fresco, ben drenato e leggermente povero di calcio. Durante la preparazione della buca di impianto,建议在 primavera, si consiglia di mescolare sabbia, torba e terriccio da compostaggio per garantire la giusta struttura e nutrizione iniziale.
  • Quando fiorisce e quali caratteristiche hanno i suoi frutti?
    La fioritura avviene in piena estate fino all'inizio dell'autunno. La pianta produce numerosi piccoli fiori bianchi, riuniti in pannocchie e delicatamente profumati. Dopo la caduta dei petali, compaiono bacche decorative di colore blu-nero, sostenute da un calice di un intenso colore rosa. Questi elementi rimangono visibili sulla pianta per diversi mesi, offrendo un notevole valore ornamentale anche dopo la fase di fioritura vera e propria.
  • Quali parassiti possono colpire il Clerodendro e come prevenire le malattie?
    I principali nemici sono gli acari, che danneggiano le foglie, e le cocciniglie, che se non trattate compromettono la salute della pianta. Per prevenirle, si consiglia l'uso di insetticidi specifici distribuiti nell'ambiente circostante prima del periodo di fioritura. Un errore comune nella coltivazione è l'uso di terreni poco drenanti, che favorisce direttamente l'insorgenza del marciume radicale. Assicurarsi quindi che il substrato sia sciolto e ben drenato per evitare questi problemi sanitari.
  • Come si moltiplica il Clerodendrum trichotomum?
    La moltiplicazione può avvenire tramite tre metodi principali: seme, talea o margotta. Per la semina, si utilizzano i semi raccolti dall'anno precedente, da interrare in primavera. Anche le talee e le margotte sono tecniche efficaci e possono essere eseguite nello stesso periodo primaverile. Questo approccio garantisce la riproduzione dell'arbusto mantenendo le caratteristiche genetiche della pianta madre, facilitando l'espansione del giardino con nuovi esemplari.

Scheda Tecnica

Clerodendrum trichotomum

Nome scientificoClerodendrum trichotomum
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero deciduo
OrigineAsia orientale (Cina e Giappone)
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra, riparata dai venti forti
TerrenoRicco, fresco, ben drenato, preferibilmente povero di calcio
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido ma mai zuppo; sospendere in inverno
FiorituraEstate inoltrata/inizio autunno (fiore bianco profumato)
Altezza2,5 - 3 metri
ConcimazioneConcime per piante da fiore da marzo a ottobre
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiMarciume radicale, acari, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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