Generalità
si tratta di circa quaranta specie di succulente originarie dell'Africa, fino al 1978 appartenevano al genere Cotyledon; hanno fusti succulenti, talvolta semilegnosi nella parte bassa, spesso molto ramificati; sono di dimensioni varie, da pochi centimetri, fino a circa un paio di metri, a seconda della specie. Alcune specie sviluppano un caudex di dimensioni cospicue. Le foglie sono caduche, succulente, carnose, spesso coperte da una sottile peluria; sono di colore vario, dal verde-giallastro fino al verde-bluastro, di forma lineare o spatolata, spesso disposte a spirale lungo i fusti. In primavera producono una lunga infiorescenza che porta alcuni fiori tubolari, campanulati, di colore rosato o verde-brunastro. Piante di coltivazione abbastanza facile, in genere sono molto apprezzate dai collezionisti e dagli appassionati di piante con caudex.
Esposizione
porre in posizione luminosa, anche direttamente esposta ai raggi solari per tutto l'arco dell'anno; in genere non sopportano temperature inferiori ai 5-7°C, quindi durante i mesi freddi vanno tenuti in casa o in serra temperata.
Annaffiatura
i tylecodon sono originari di zone poco piovose, necessitano di annaffiature sporadiche, ogni 10-15 giorni, quando il terreno è ben asciutto; durante i mesi invernali le piante perdono le foglie, si consiglia di evitare le annaffiature fino a che non spuntano le nuove foglie. Nel periodo vegetativo fornire del concime per piante succulente una volta al mese, mescolato all'acqua delle annaffiature.
Terreno
coltivare in terreno molto ben drenato, costituito da un'alta percentuale di sabbia, anche a granulometria abbastanza grossolana.
Moltiplicazione e Parassiti e malattie
Moltiplicazione: avviene in genere per talea, in primavera o in tarda estate. Parassiti e malattie: fare attenzione agli acari ed alla cocciniglia.