afidi

Domande e Risposte Orto e Frutta

Afidi pesco

Un pesco di tre anni ha dei problemi alle foglie il quale all'interno hanno degli afidi. Ecco i nostri consigli e suggerimenti per prendersi cura di questa pianta.

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Pidocchi sul pesco

Circa un mese fa ho piantato nel mio orto un pesco di tre anni acquistato al consorzio agricolo, il pesco è fiorito e ha messo i suoi primi frutti ma ho notato che le goglie più piccole si sono avvolte su se stesse e all'interno sono piene di piccoli pidocchi bianco-grigi, come mi devo contenere? Grazie per la collaborazione e complimenti per questo sito meraviglioso.

Risposta: Pidocchi sul pesco

Caro Fabrizio, per prima cosa si consiglia di concimare abbondantemente (se non lo si è già fatto) la pianta che è una tra le più esigenti e produttive solo se si contraccambia la sua generosità: 40 - 50 g/mq di un buon concime complesso ricco di azoto saranno sufficienti fino a fine maggio. Per quanto riguarda gli afidi ("piccoli pidocchi"), si consiglia di irrorare sulle chioma prodotti insetticidi con proprietà translaminari o sistemiche (che si muovono nei tessuti vegetali) per poter colpire gli insetti riparati dentro le foglie accartocciate. Si consiglia di utilizzare principi attivi quali Acefate o Imidacloprid , leggendo attentamente le prescrizioni per l'uso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come riconoscere e contrastare gli afidi sul pesco?
    Gli afidi si manifestano spesso causando l'accartocciamento delle foglie giovani, dove si rifugiano proteggendosi dai trattamenti superficiali. Per eliminarli efficacemente, è necessario intervenire con insetticidi specifici dotati di azione translaminare o sistemica, capaci di penetrare nei tessuti fogliari. Principi attivi come l'Acefate o l'Imidacloprid sono efficaci contro questi parassiti nascosti. È fondamentale leggere attentamente le etichette dei prodotti per rispettare i tempi di carenza e le dosi raccomandate, garantendo così la sicurezza della frutta e l'efficacia del trattamento.
  • Quale concime usare per un pesco giovane?
    Il pesco è una pianta molto esigente che richiede nutrimento costante per sostenere una produzione abbondante. Si consiglia una concimazione ricca di azoto, somministrando circa 40-50 grammi per metro quadrato di un concime complesso. Questo apporto nutritivo deve essere effettuato preferibilmente entro fine maggio per supportare la crescita vegetativa e la formazione dei frutti. Una corretta nutrizione migliora la vigoria della pianta e la rende meno suscettibile agli attacchi parassitari, compensando la generosa produzione con adeguati input fertilizzanti.
  • Quali sono le cause principali dell'accartocciamento fogliare?
    L'accartocciamento delle foglie sul pesco è sintomo tipico dell'infestazione da afidi, piccoli insetti bianco-grigi che si nascondono all'interno delle lamine fogliari. Questi parassiti succhiano la linfa, provocando deformazioni e arricciamenti per difendersi dai predatori naturali e dagli agenti atmosferici. Oltre alla presenza diretta degli insetti, stress idrici o carenze nutrizionali possono indebolire la pianta, favorendo l'insorgenza di queste infestazioni. Identificare tempestivamente la causa permette di intervenire con metodi mirati, evitando danni permanenti alla chioma e alla produzione futura.
  • Quando effettuare i trattamenti antiparassitari sul pesco?
    I trattamenti contro gli afidi dovrebbero essere eseguiti non appena si notano i primi sintomi, come l'accartocciamento delle foglie. L'ideale è intervenire nelle fasi iniziali dell'infestazione, quando gli insetti sono ancora vulnerabili. Utilizzare prodotti sistemici o translaminari garantisce che il principio attivo raggiunga gli afidi anche se protetti all'interno delle foglie arrotolate. È importante alternare principi attivi diversi per prevenire resistenze e seguire rigorosamente le indicazioni di sicurezza, rispettando i periodi di carenza prima della raccolta dei frutti per garantire la commestibilità sicura.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, soprattutto in estate
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza3-6 metri
ConcimazioneRicca di azoto, primavera-estate
PotaturaLeggera, dopo la raccolta
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiAfidi, ticchiolatura, batteriosi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia