Pesche mature

Domande e Risposte Giardino

Bolla del pesco

La bolla è una tipica malattia fungina che affligge il pesco, sviluppandosi soprattutto in primavera

di Redazione

25 aprile 2012

Domanda : Bolla del pesco

Ho le piante di pesco con fiore gia' aperto. Vorrei sapere che tipo di trattamento devo fare ora oppure quando, per evitare malattie tipo la bolla del pesco. Grazie

Risposta : Bolla del pesco

Gentile Armando, la bolla del pesco è una malattia fungina che assale in modo anche grave le piante di pesco; noi ne vediamo la proliferazione in primavera, ma i funghi (o meglio, le spore) svernano sui rami e sul fusto del pesco; quindi i trattamenti migliori e più efficaci si fanno in inverno, in ottobre-novembre, subito dopo la defogliazione, e poi in gennaio-febbraio. Due trattamenti preventivi con un prodotto a base di rame e zolfo sono in genere sufficienti, e scongiurano la presenza di questa malattia nei mesi primaverili. Se non hai fatto trattamenti e temi che la pianta si possa ammalare, attendi che tutti i fiori siano sfioriti prima di praticare un trattamento con prodotto fungicida, altrimenti andresti a uccidere o a scacciare tutti gli insetti utili che vivono sul tuo pesco, con evidenti danni alla natura, ma anche alla futura impollinazione dei fiori (e quindi pochi frutti per te). La bolla del pesco si sviluppa soprattutto in primavera, quando le condizioni climatiche sono favorevoli allo sviluppo di questi funghi; le primavere peggiori per noi, e migliori per la bolla, sono quelle che presentano forti piogge e forti escursioni termiche nell’arco delle giornate; quindi dopo che i fiori del tuo pesco sono appassiti, se si verifica un periodo con caldo durante la giornata e freddo notturno, con piogge frequenti, beh, ripeti un trattamento contro la bolla. Per il prossimo anno ti consiglio di praticare i trattamenti preventivi invernali, in modo da debellare il parassita quando il suo sviluppo è minimo, e quando tutto il giardino e gli insetti utili sono a riposo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per trattare il pesco contro la bolla?
    Il trattamento preventivo più efficace va eseguito in inverno, tra ottobre-novembre e gennaio-febbraio, subito dopo la caduta delle foglie o durante la dormienza. In questi periodi il fungo ha uno sviluppo minimo e gli insetti utili sono a riposo, permettendo di debellare il parassita senza danneggiare l'ecosistema del giardino. I trattamenti primaverili, invece, vanno fatti solo se necessario e dopo la fioritura.
  • Posso applicare il trattamento mentre il pesco ha ancora i fiori aperti?
    No, è fondamentale aspettare che tutti i fiori siano completamente sfioriti. Applicare fungicidi durante la fioritura uccide o allontana gli insetti impollinatori essenziali, compromettendo la futura produzione di frutti. Inoltre, si causano danni ecologici inutili al giardino. L'intervento chimico deve avvenire esclusivamente dopo la cadenza dei petali per proteggere le nuove foglie.
  • Quali prodotti usare per prevenire la bolla del pesco?
    Per contrastare efficacemente la bolla del pesco si consiglia l'uso di prodotti a base di rame e zolfo. Generalmente, due trattamenti preventivi eseguiti correttamente nel periodo invernale sono sufficienti per scongiurare la comparsa della malattia durante i mesi primaverili. Questi principi attivi agiscono come barriera protettiva sulle parti vegetative dell'albero.
  • In quali condizioni climatiche la bolla del pesco si sviluppa maggiormente?
    La malattia prospera in primavera quando ci sono forti piogge ed elevate escursioni termiche giornaliere, ovvero giornate calde e notti fredde con frequenti precipitazioni. Queste condizioni favoriscono la germinazione delle spore che hanno svernato sui rami e sul fusto. Monitorare il meteo in primavera aiuta a decidere se ripetere il trattamento post-fioritura.
  • Dove svernano i funghi responsabili della bolla?
    Le spore del fungo responsabile della bolla svernano principalmente sulla cortezza dei rami e sul fusto del pesco. Questo spiega perché i trattamenti invernali sono cruciali: colpire il patogeno direttamente sulle sue sedi di rifugio, prima che le condizioni climatiche primaverili ne favoriscano la diffusione sulle nuove foglie e germogli.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (febbraio-aprile)
Altezza3-6 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInverno (post-fioritura o dormienza)
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiBolla del pesco, Monilia, Afidi, Tignola della pesca
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche