pomodori sul balcone

Orto in balcone

Pomodori sul balcone

Coltivare pomodori sul balcone o terrazzo è una pratica assai semplice ma molto rinfrancante. Questo tipo di ortaggio è molto ricercato per le molteplici ricette in cucina.

di Redazione

08 luglio 2016

Pomodori sul balcone

Esistono differenti varietà di questo saporito ortaggio, ma principalmente possiamo raggrupparle tutte in due macrocategorie: da tavola e da conserva. Quelle da tavola serviranno per il consumo a crudo o fresco, mentre quelle da conserva verranno utilizzate per la produzione di concentrati, pelati, passate etc. Fra le varietà più adatte alla coltivazione su un balcone o terrazzo troviamo sicuramente la Cal-J, i cui frutti perdurano per molto tempo sulla pianta lasciando al coltivatore la possibilità di raccoglierli e cucinarli freschi, senza così lasciarli appassire in frigo o nei contenitori; i Big Rio è una varietà di pomodori particolarmente indicata per i climi umidi e fruttifica pomi di forma tipicamente ovoidale; i Principe Borghese, invece, rappresentano una varietà semi-nana di questo prelibato ortaggio che ha la caratteristica di essere molto generosa in quanto a quantità e qualità; Small Fry e Pepe regalano deliziosi grappoli di pomodori poco più grandi di una biglia, particolarmente indicati per insalate e sughi freschi preparati al momento.

Clima

In quanto pianta tipicamente, se non esclusivamente, mediterranea, il pomodoro ha bisogno di clima mite e temperato. Infatti in Italia le aree di maggiore produzione di questo prelibato ortaggio si trovano nel Meridione, dove le condizioni climatiche favorevoli permettono la coltivazione del pomodoro escludendo quasi del tutto l’impiego di tunnel o serre. Nei luoghi troppo freddi il pomodoro ha poche speranze di crescita e sopravvivenza, soprattutto nelle regioni in cui la temperatura si avvicina spesso a 0°C (in questo caso l’ortaggio, semplicemente, muore). D’altro canto, anche zone eccessivamente calde, con temperature che superano i 35°C, possono risultare dannose per la coltivazione del pomodoro in quanto provocano ustioni e decolorazioni alle bacche. Essendo quindi tipicamente sensibili al freddo e alla scarsità d’acqua, si consiglia un’esposizione soleggiata in climi temperati e caldi.

Semina o impianto

Il pomodoro è un ortaggio tanto duttile quanto vulnerabile. Si adatta a diversi tipi di situazioni ma richiede comunque impegno e cura, quale che sia la varietà che si intende seminare. Il periodo di semina è quello primaverile o, in situazioni meno temperate, tardo primaverile. L’ideale è seminare in semenzaio coperto o in piccoli vasi di torba. Quanto prima possibile, è bene operare un diradamento efficace e curato in modo tale da garantire una buona crescita dell’ortaggio. Quando le piante ottenute presentano circa quattro o cinque foglie, si può procedere con il trapianto in un recipiente di dimensioni maggiori per stimolare e coadiuvare il corretto sviluppo delle radici, che se ostacolato può seriamente compromettere la crescita dell’ortaggio. Questo passaggio va operato con estrema cautela perché è molto delicato, prestando attenzione a non recidere le radici. Una volta raggiunta la temperatura ideale, quindi (in condizioni normali) verso fine aprile, si potrà procedere con l’interramento definitivo nel vaso più grande posto sul balcone. In quel momento le piante dovrebbero aver raggiunto i 15-20 cm di altezza. Alcune fra le varietà, in special modo quelle di dimensioni ridotte, potranno essere ospitate in recipienti molto larghi ma profondi solo una trentina di centimetri.

Coltivazione

Non tutti gli ortaggi, per crescere bene, richiedono lo stesso tipo di terreno. Nel caso dei pomodori, il terriccio più congeniale alla loro crescita e al loro corretto sviluppo è quello di medio impasto, ricco di elementi come l’humus e l’argilla. Un fattore da tenere bene a mente è che la pianta di pomodoro è avida d’acqua, quindi annaffiature frequenti e regolari, nelle ore meno calde del giorno, favoriranno il suo progresso ed eviteranno spiacevoli spaccature nei frutti. Durante il periodo estivo possono rendersi necessarie anche due annaffiature al giorno. Occorre tenere a mente che l’irrigazione non deve concentrarsi sulle foglie, anzi è meglio che le eviti del tutto, concentrandosi solo sul terriccio al fine di evitare pericolose bruciature dovute al sole. Il pomodoro è un ortaggio a ciclo lungo, e per questo motivo può sostenere una concimazione ulteriore a base di macerato d’ortica. Alcune varietà strutturano un cespuglio non molto alto e dunque non richiedono particolari interventi con tutori o simili. Altre, invece, crescono in altezza e necessitano di sostegno con canne di bambù, ringhiere, graticci o fili metallici assicurati al muro. Durante la crescita, lo stelo di queste piante deve essere allacciato ai sostegni mediante un nodo operato sotto una foglia. È bene tenere a mente che i germogli laterali all’ascella delle foglie devono essere eliminati durante il processo di maturazione insieme a tutte quelle foglie che si trovano al di sotto del palco frutti più basso.

Raccolta

La fase migliore di un processo di coltivazione risulta essere sempre la raccolta, poiché tutto il lavoro fatto in precedenza viene finalmente ripagato. Nel caso dei pomodori, la raccolta comincia all’incirca dopo soli due mesi dal trapianto e dura diverse settimane. Il modo migliore di assaporarli è appena raccolti, ben maturi e rossi. Nell’ultimo periodo della stagione si possono cogliere anche leggermente acerbi, attendendo che maturino all’interno di recipienti in legno o vimini per poi consumarli cotti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà di pomodori per il balcone?
    Per la coltivazione in vaso su balconi o terrazzi, le varietà più indicate sono quelle compatte o semi-nane. La 'Cal-J' è eccellente perché i frutti restano sulla pianta a lungo senza ammuffirsi, permettendo raccolti scalari. I 'Big Rio' resistono bene ai climi umidi e producono frutti ovoidali. I 'Principe Borghese' sono semi-nani e molto produttivi. Infine, le varietà da cherry come 'Small Fry' e 'Pepe' offrono grappoli dolci e compatti, ideali per insalate fresche.
  • Quando e come si seminano i pomodori?
    La semina avviene in primavera, preferibilmente in semenzaio coperto o piccoli vasi di torba. Quando le piantine sviluppano 4-5 foglie, vanno trapiantate con cautela in vasi più grandi per favorire lo sviluppo radicale, evitando di danneggiare le radici. Il trapianto definitivo nel vaso finale avviene verso fine aprile, quando le piante raggiungono i 15-20 cm di altezza e le temperature notturne sono miti. Per le varietà nane, bastano vasi larghi e profondi circa 30 cm.
  • Come irrigare correttamente i pomodori in vaso?
    Il pomodoro è una pianta avida d'acqua che necessita di annaffiature frequenti e regolari, concentrate esclusivamente sul terriccio e mai sulle foglie per evitare scottature solari o malattie fungine. In estate, potrebbero servire fino a due annaffiature al giorno, preferibilmente nelle ore meno calde. Una corretta idratazione previene le spiacevoli spaccature dei frutti. Assicurarsi che il drenaggio sia efficiente per evitare ristagni idrici che compromettono la salute della radice.
  • È necessario usare tutori per i pomodori?
    Dipende dalla varietà. Le piante nane o compatte spesso non richiedono sostegni. Tuttavia, molte varietà da frutto grande crescono in altezza e formano cespugli robusti che necessitano di supporto per non spezzarsi sotto il peso dei frutti. Si utilizzano canne di bambù, graticci, fili metallici o ringhiere. Lo stelo va legato ai sostegni con morbidi legacci, facendo attenzione a posizionare il nodo sotto una foglia per non strozzare il fusto durante la crescita.
  • Come potare i pomodori per una migliore produzione?
    La potatura consiste nell'eliminare i germogli laterali (polloni) che nascono all'ascella delle foglie, specialmente nelle varietà determinate o semi-determinate, per indirizzare l'energia verso la produzione di frutti. Inoltre, bisogna rimuovere le foglie che si trovano sotto il primo grappolo di fiori o frutti più basso. Questa operazione migliora la circolazione dell'aria, riduce il rischio di malattie e facilita la maturazione dei pomodori, mantenendo la pianta ordinata e salubre.
  • Quando e come si raccolgono i pomodori?
    La raccolta inizia generalmente due mesi dopo il trapianto e prosegue per diverse settimane. I frutti sono pronti quando assumono un colore rosso intenso e uniforme. Il sapore è massimo se consumati subito dopo la raccolta. Nelle fasi finali della stagione, se il clima si raffredda, si possono raccogliere i frutti ancora leggermente verdi (maturati a mano); questi matureranno successivamente conservandoli in recipienti di legno o vimini al buio, pronti per essere cotti o usati in cucina.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio erbaceo annuale
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima0°C (la pianta muore)
TerrenoMedio impasto, ricco di humus e argilla
IrrigazioneFrequente e regolare, mai sulle foglie
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (da nana a rampicante)
ConcimazioneMacerato d'ortica, concimi specifici
PotaturaEliminare polloni laterali e foglie basse
MoltiplicazioneSemina in semenzaio e trapianto
Malattie e parassitiUstioni da sole, marcescenze, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure costanti)