Fiore di pachira

Domande e Risposte piante appartamento

Rinvaso pachira

La pachira aquatica è una pianta che in natura cresce come un albero di media grandezza; in vaso non supera i tre metri di altezza, e necessita di vasi abbastanza capienti

di Redazione

28 gennaio 2014

Domanda: quando rinvasare la pachira

in che periodo dell'anno è consigliabile rinvasare la pachira acquatica? è necessario seguire anche la luna? grazie.

Risposta: quando rinvasare la pachira

Gentile Daniele, la pachira aquatica è un albero, della famiglia delle bombacacee, strettamente imparentata con il baobab; in natura vivono in America centrale, e crescono come alberi di media grandezza, mentre in Europa vengono coltivate in vaso, come piante da appartamento. La coltivazione in vaso, quindi in un contenitore che costringe l’apparato radicale a vivere in ambienti ristretti, contribuisce ad una sorta di bonsaizzazione, nel senso che queste piante, in vaso, non superano di solito i 3 metri di altezza. Soprattutto quando le piante sono abbastanza giovani, è opportuno rinvasarle ogni anno, o ogni due anni, senza attendere (come si fa invece con altre piante) che le radici più sottili fuoriescano dai fori di drenaggio del vaso. Si rinvasano di preferenza a fine inverno, o inizio primavera, tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo. In genere si evitano contenitori eccessivamente ampi, e si preferisce aumentare il vaso di un paio di centimetri rispetto al contenitore in cui è posta ora la pianta. Se possibile scegli vasi di terracotta, perché il peso del vaso stesso eviterà che la pianta venga rovesciata dal peso delle foglie, cosa che capita con i vasi in plastica se le piante trascorrono qualche mese all’aperto. Se scegli un vaso in plastica, ricordati di posizionare sul fondo uno spesso strato di ghiaia, in modo da conferire un certo peso al contenitore. Il terriccio con cui rinvasare queste piante deve essere ricco, e ben drenato; puoi acquistare del comune terriccio universale, e mescolarlo con poca sabbia, per aumentare il drenaggio, o anche con lapillo o pietra pomice. In genere i terricci che trovi in vivaio sono già arricchiti da fertilizzanti; quindi nelle prime settimane dopo il rinvaso non sarà necessario fornire del concime; cosa che invece farai, ogni quindici giorni circa, a partire dal mese di maggio, fino a settembre; evita di concimare durante i mesi autunnali e invernali. Con il passare degli anni diviene sempre meno necessario rinvasare queste piante; quando sono alte già 2-3 metri, in vaso, cominciano a diminuire il loro sviluppo; a questo punto non sarà più necessario rinvasare la tua pachira; ma è sempre bene rinnovare almeno parte del terreno nel vaso, asportandone la parte superficiale, ed aggiungendo del terriccio universale; in vivaio esistono anche terricci particolarmente ricchi, adatti proprio a rabboccare i vasi nel corso degli anni. Quando scegli un terriccio per una pianta coltivata in vaso, ricordati sempre di scegliere il migliore possibile, che sia ricco e ben bilanciato, e che dia origine ad un buon impasto; evita i terriccio a basso costo, o anche quelli che nel sacchetto sono molto impaccati e schiacciati.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per rinvasare la Pachira aquatica?
    Il periodo ideale per il rinvaso della Pachira aquatica è la fine dell'inverno o l'inizio della primavera,具体amente tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo. È fondamentale non aspettare che le radici fuoriescano dai fori di drenaggio, specialmente per le piante giovani. In questa fase, si consiglia di utilizzare un vaso solo leggermente più grande (circa 2 cm in più di diametro) rispetto al precedente per evitare shock radicali e favorire un'adeguata crescita.
  • Che tipo di vaso e terriccio devo usare per la Pachira?
    Si preferiscono vasi di terracotta per il loro peso, che stabilizza la pianta contro il vento se portata all'esterno; se usi plastica, aggiungi ghiaia sul fondo per bilanciare il peso. Il substrato deve essere ricco e ben drenante: mescola terriccio universale con sabbia, lapillo o pomice per evitare il ristagno idrico. Evita terricci economici o compattati, optando per miscele di qualità che garantiscano una buona struttura e nutrizione iniziale.
  • Con quale frequenza va concimata la Pachira aquatica?
    Dopo il rinvaso, non somministrare concimi per alcune settimane poiché il terriccio contiene già nutrienti. Successivamente, attiva la concimazione regolare a partire da maggio fino a settembre, intervallando gli interventi ogni quindici giorni circa. Durante i mesi autunnali e invernali, interrompi completamente la somministrazione di fertilizzanti, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e non assorbe efficacemente i nutrienti.
  • È necessario rinvasare ogni anno le Pachira adulte?
    No, le piante mature (alte 2-3 metri) riducono il loro sviluppo e non richiedono rinvasi frequenti. Anzi, il rinvaso annuale diventa meno necessario. In questi casi, è sufficiente rinnovare parzialmente il terreno: rimuovi lo strato superficiale del vecchio substrato e sostituiscilo con nuovo terriccio universale ricco. Questo metodo mantiene la pianta sana senza stressarla con cambi radicali del vaso, ottimizzando le risorse radicali disponibili.

Scheda Tecnica

Pachira aquatica

Nome scientificoPachira aquatica
FamigliaBombacacee
Tipo di piantaAlbero da interno / Bonsai
OrigineAmerica Centrale
EsposizioneLuce diffusa, non sole diretto
TerrenoRicco, ben drenato (universale + sabbia/pomice)
IrrigazioneRegolare, mantenere umido ma non zuppo
FiorituraRara in vaso
AltezzaFino a 3 m in vaso
ConcimazioneOgni 15 gg da maggio a settembre
PotaturaLeggera, per contenere la forma
Difficoltà di coltivazioneMedia