kenzia

Piante da interno

Kenzia

La kenzia è una pianta dall'aspetto maestoso, apprezzata da molti per arredare gli ambienti interni.

di Redazione

15 dicembre 2016

Come innaffiare la kenzia

Per innaffiare correttamente la kenzia, occorre procedere in maniera non troppo invasiva. Inoltre, è buona norma mantenere la frequenza delle bagnature piuttosto regolare. Ogni volta che si intende procedere con l'irrigazione della kenzia, è necessario controllare il livello di umidità del terreno. La pianta infatti, nonostante riesca a sopportare piuttosto bene brevi periodi di siccità, non è assolutamente in grado di tollerare una bagnatura eccessiva. Se il terreno dovesse risultare ancora umido, evitare di bagnare la kenzia nuovamente. In caso contrario, si rischia di sommergere le radici e causare una marcitura della pianta. La kenzia proviene da un clima piuttosto umido. Quindi, un altro utile accorgimento è quello di umidificare le foglie con dell'acqua demineralizzata (contribuendo al tempo stesso ad una pulizia di queste ultime).

La kenzia

La kentia è una palma che appartiene al genere Howea: è originaria dell’Australia, in particolare dell’isola Lord Howe (da cui prende il nome). Arrivò in Europa alla metà del 1800 e venne da subito stata apprezzata per il bel tronco dritto e il fogliame lucente ed elegante. Nel nostro continente va coltivata in serre riscaldate o trattata come pianta d’appartamento. Al di là della sua sensibilità al freddo (mai scendere sotto i 13°C) è estremamente semplice da curare ed è adatta a chiunque, dal neofita al giardiniere più esperto. In casa è capace di donare un tocco esotico ad ogni ambiente e si sposa magnificamente con l’arredamento moderno. Durante la bella stagione trae beneficio dall’essere spostata all’esterno: può così essere usata come ornamento in giardino, in un patio o sulle terrazze.

Come curare la kenzia

La kenzia non ha bisogno di potature. Piuttosto, è importante rimuovere le foglie secche che generalmente si trovano nelle zone inferiori della pianta. Questo procedimento infatti aiuta a prevenire eventuali malattie o attacchi da parte di parassiti. Più complesso è il discorso della riproduzione. Il distacco di una parte della pianta può provocare una ferita nella kenzia che aumenta di molto la possibilità di un attacco da parte di vari agenti patogeni. La riproduzione per seme richiede invece la creazione di un ambiente perfetto. Il seme della kenzia ha infatti bisogno di essere incubato per svilupparsi correttamente. Questa pianta tende a crescere notevolmente durante gli anni. Di conseguenza, ogni volta che si procederà al rinvaso della kenzia è importante scegliere un contenitore più grande del precedente. Questa operazione va effettuata circa ogni 2 o 3 anni.

Come concimare la kenzia

Per una buona concimazione della kenzia si può procedere scegliendo un concime liquido che contenga le tre sostanze chimiche fondamentali: fosforo, azoto e potassio. La pianta deve essere concimata durante la stagione calda che va da aprile ad ottobre. Durante i mesi più freddi, la concimazione può essere interrotta in quanto la kenzia non ne trae beneficio. Nel caso in cui si opti per una concimazione tramite pastiglie, si può procedere mettendone alcune nel terreno ogni 2 o 3 mesi circa. Per quanto riguarda il terreno, la kenzia ha bisogno di un terreno piuttosto torboso o sabbioso. Il terriccio perfetto per la pianta è un misto tra un terriccio letamato ed uno da fiori (quindi un terriccio per piante da vaso). Comunque, la kenzia non presenta particolari necessità per quanto riguarda il terreno essendo una pianta dalla grande adattabilità.

Quali sono le malattie della kenzia

Tra i parassiti che più comunemente attaccano la kenzia ci sono i ragnetti rossi e la cocciniglia. I ragnetti rossi possono provocare un ingiallimento delle foglie. Nel momento in cui si dovesse riscontrare la presenza di questi parassiti, è bene procedere mediante l'utilizzo di specifici prodotti. La pianta può essere attaccata dal fungo Phytophthora palmivora. Questo fungo può estendersi fino a causare la morte delle radici. Inoltre, la kenzia può andare molto facilmente incontro ad un ingiallimento delle foglie. La causa primaria generalmente è riscontrabile in una cattiva irrigazione della pianta. La kenzia ha infatti bisogno di molta acqua, a differenza di altre piante da appartamento, e questo sembra essere uno dei problemi più frequenti durante la sua coltivazione. Per garantire il corretto apporto di acqua è necessario anche umidificare il fogliame e non solo il terreno.

Come deve essere il terreno della kenzia

Alle nostre latitudini questa palma può essere coltivata solamente in vaso. Si consiglia di usare un contenitore né troppo grande, né troppo piccolo: lasciamo circa 4 cm di diametro liberi per il nuovo accrescimento. In questa maniera eviteremo di intervenire troppo frequentemente con rinvasi e, allo stesso tempo, scongiureremo pericolosi ristagni idrici. Il substrato ideale deve essere capace di mantenersi fresco a lungo, ma deve permettere un perfetto drenaggio. Le composte studiate appositamente per piante verdi sono di solito adatte, ma per una migliore resa è bene creare noi stessi la miscela. Ideale è mescolare terriccio fibroso, torba (o terra di foglie) e sabbia (o perlite) in parti uguali. È molto importante creare sul fondo del vaso uno spesso strato a base di argilla espansa o pomice: garantirà un ottimo deflusso dell’acqua.

Esposizione della kenzia

Sotto questo aspetto la kenzia è una tra le piante d’appartamento meno esigenti. Vive bene sia in posizioni luminose, sia in quelle ombreggiate. In quest’ultima condizione avremo chiaramente una crescita più lenta. In linea generale evitiamo solamente il sole diretto (specialmente nei mesi estivi e se concentrato dal vetro di una finestra). La temperatura ideale va dai 16 ai 24°C; se superiamo questa soglia ricordiamoci che un importante aiuto arriverà dal mantenere alta l’umidità ambientale. Si può intervenire più volte al giorno nebulizzando leggermente le fronde con acqua demineralizzata. Spostare il vaso all’esterno in estate è senz’altro una buona idea, ma evitiamo esposizioni troppo assolate. Collocazioni ventose possono invece causare la rottura degli steli e disidratare il fogliame. In inverno la temperatura non deve mai scendere sotto i 13°C e si consiglia un’esposizione abbastanza luminosa in maniera che la crescita non si arresti totalmente.

Come propagare la kenzia

Purtroppo la propagazione della kenzia è un processo molto lento e difficile. Ampio margine di successo si riesce ad avere solamente con attrezzatura professionale, ma è possibile tentare anche a livello casalingo. Si consiglia di usare semi freschi, in grande quantità. Il periodo migliore per cominciare è la fine dell’inverno, indicativamente verso marzo. Si riempiono delle cassette con un misto, in parti uguali, di torba e sabbia. Distribuiamo i semi e copriamoli con della vermiculite agricola. Umidifichiamo e teniamo in serra o tunnel riscaldato a circa 27°C, nebulizzando regolarmente il suolo (a livello casalingo possiamo ricorrere ad un tappetino riscaldante). La germinazione può richiedere anche diverse settimane. Spuntata la prima fogliolina possiamo ridurre le nebulizzazioni e mantenere la temperatura intorno ai 18-20°C. La collocazione ideale deve essere molto luminosa, ma va evitato il sole diretto. Concimiamo leggermente e attendiamo: la crescita è molto lenta e può essere necessario più di un anno per avere una piantina ben accestita.

Varietà

Il genere Howea è composto di 2 specie: entrambe sono apprezzate come piante d’appartamento, da serra o da giardino tropicale. Kentia di Forster (Howea forsteriana) Palma di notevoli dimensioni: nei luoghi di origini e nei climi temperati può superare i 10 metri di altezza. Come pianta d’appartamento raramente supera i 3m e altrettanto raramente arriva a fiorire e fruttificare (se non nell’estremo Sud della nostra penisola, se tenuta in piena terra). Ha tronco unico, dritto e stretto, caratterizzato da sottili scaglie. Forma un cespo largo fino a 3 metri, leggermente inclinato. Il fogliame è estremamente decorativo: verde scuro, pennato con foglioline orizzontali sottili e soffici. È la specie più diffusa in coltivazione: è molto apprezzata per la sua eleganza e per la crescita lenta (che rende gli interventi di rinvaso molto sporadici). Howea belmoreana Anche questa è caratterizzata da tronco unico e dritto. In natura raggiunge gli 8 metri in altezza, in coltivazione in genere si attesta sui 3 (con un’ampiezza di circa 2). Le foglie, verde scuro, sono composte da foglioline larghe lanceolate con piccioli fini. Questa varietà si adatta bene al clima del Sud della nostra penisola dove riesce ad avere una crescita più vigorosa rispetto alla forsteriana.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la kenizia?
    La kenizia necessita di annaffiature regolari ma caute. Prima di ogni irrigazione, verifica che lo strato superficiale del terreno sia asciutto al tatto. La pianta tollera brevi periodi di siccità ma soffre fortemente i ristagni idrici, che portano al marciume radicale. L'ideale è mantenere il substrato costantemente fresco, mai zuppo. Inoltre, poiché proviene da climi umidi, è fondamentale nebulizzare frequentemente le foglie con acqua demineralizzata per aumentare l'umidità ambientale e pulire il fogliame, specialmente in inverno quando l'aria interna è secca.
  • Qual è la temperatura minima adatta per la kenziain appartamento?
    La kenizia teme il freddo e non deve mai essere esposta a temperature inferiori ai 13°C. La gamma termica ideale per la sua crescita ottimale si situa tra i 16°C e i 24°C. Se le temperature superano i 24°C, è cruciale compensare aumentando l'umidità ambientale attraverso nebulizzazioni. In inverno, assicurati che la pianta sia lontana da correnti d'aria fredda e finestre aperte, collocandola in una zona luminosa ma protetta, per evitare che la crescita si arresti completamente o che le foglie subiscano danni da shock termico.
  • Come posso preparare il terreno giusto per la kenziavaso?
    Il substrato ideale deve essere ben drenante ma capace di trattenere umidità. Una miscela eccellente consiste nel combinare parti uguali di terriccio fibroso, torba (o terra di foglie) e sabbia grossolana (o perlite). È fondamentale inserire sul fondo del vaso uno spesso strato di materiale drenante come argilla espansa o pomice per evitare il ristagno dell'acqua. Un buon terriccio universale per piante verdi può funzionare, ma l'aggiunta di sabbia migliora significativamente il drenaggio, prevenendo le temute marciture radicali tipiche di questa palma.
  • È facile riprodurre la kenziaper seme?
    No, la propagazione della kenizia è considerata complessa e lenta. Richiede semi freschi seminati in primavera (marzo) in un mix di torba e sabbia, ricoperti da vermiculite. La germinazione avviene in condizioni controllate: calore costante intorno ai 27°C e umidità elevata, spesso necessarie serre riscaldate. I primi germogli possono comparire dopo diverse settimane, ma la crescita iniziale è estremamente lenta, richiedendo oltre un anno per ottenere una piantina robusta. In ambito domestico, il tasso di successo è basso senza attrezzature specifiche.
  • Causa l'ingiallimento delle foglie della kenziadi solito?
    L'ingiallimento delle foglie nella kenizia è quasi sempre sintomo di problemi legati all'acqua. La causa principale è un'irrigazione scorretta: troppa acqua causa marciume radicale, mentre poca acqua provoca stress. Tuttavia, la kenizia ama l'umidità, quindi l'ingiallimento può derivare anche da aria troppo secca. Controlla sempre il terreno prima di innaffiare. Se il problema persiste, verifica la presenza di parassiti come ragnetti rossi o cocciniglia, che succhiano la linfa causando decolorazione. Rimuovi immediatamente le foglie completamente gialle per prevenire infezioni fungine secondarie.

Scheda Tecnica

Howea spp. (H. forsteriana, H. belmoreana)

Nome scientificoHowea spp. (H. forsteriana, H. belmoreana)
FamigliaArecaceae (Palme)
Tipo di piantaPalma sempreverde
OrigineIsola Lord Howe, Australia
EsposizioneLuminosa, indiretta; tollera ombra leggera. Evitare sole diretto.
Temperatura minima13°C
TerrenoTorboso, sabbioso, ricco di sostanza organica, ottimo drenaggio.
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato fresco ma mai zuppo. Umidificare fogliame.
FiorituraRara in appartamento; fiori piccoli non ornamentali.
AltezzaFino a 10-15 m in natura; 2-3 m in vaso.
ConcimazioneConcime liquido bilanciato (N-P-K) da aprile a ottobre.
PotaturaAssente; rimuovere solo foglie secche o danneggiate.
MoltiplicazioneSemina (difficile, lunga germinazione); divisione (rischiosa).
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia, marciume radicale (Phytophthora), ingiallimento per errata irrigazione.
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta a principianti.

Potrebbe interessarti anche