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Domande e Risposte piante Grasse

Piante gelate

Le piante grasse possono sopportare gelate anche molto intense e prolungate,a patto di esere posizionate in zone completamente asciutte

di Redazione

08 marzo 2012

Domanda : Piante gelate

Salve!a causa del troppo freddo mi si sono gelate le piante grasse, ci sono dei rimedi? oppure sono morte del tutto? grazie

Risposta : Piante gelate

Gentile Grazia, molte succulente sopportano senza problemi il gelo, anche se intenso, anche se le temperature sono inferiori ai -10°C, altre lo sopportano per brevi periodi, altre ancora sono originarie di zone con clima perennemente mite, e quindi anche temperature inferiori ai 5-6°C le rovinano vistosamente; la problematica fondamentale, anche se tutte le tue piante fossero di generi e varietà molto resistenti al gelo, sta nell’umidità: moltissime succulente resistenti al freddo, possono venire lasciate tranquillamente all’aperto, solo se il terreno è decisamente ben secco e asciutto, senza acqua. Infatti è l’acqua presente sulle piante e nel terreno, a contatto con le radici, che rovina le piante resistenti al gelo; quelle scarsamente resistenti al freddo, vengono invece rovinate anche semplicemente da alcune folate di vento molto freddo. Detto questo, quando una pianta riceve delle temperature eccessivamente basse, addirittura il gelo, le cellule all’interno del fusto non legnoso e delle foglie muoiono; è come se il gelo le facesse esplodere. In seguito tutte le parti esposte tendono a divenire dapprima mollicce e flosce, e in seguito possono degenerare in tessuti necrotici, scuri e marcescenti. L’entità del danno causato alle tue piante dipende molto dal tempo che hanno passato al gelo, e da quanto erano bagnate; se anche il terreno è stato coinvolto nel freddo intenso, allora è probabile che anche l’apparato radicale abbia subito dei danni, nel qual caso è altamente improbabile che le tue piante si riprendano. Se invece soltanto i fusti hanno subito il gelo, o fortunosamente soltanto gli apici delle piante sono rimasti congelati, allora hai ancora qualche chance di salvare le tue piante. Infatti se le piante si presentano completamente mollicce e flosce, allora ti conviene gettarle subito, le sostituirai in primavera con piante nuove; se invece le tue piante presentano zone gelate, con maculature e parti morbide, ma buona parte del fusto è ancora sano e turgido, allora puoi sperare di salvare un poco di quello che rimane. Si procede asportando tuta la parte rovinata dal freddo, utilizzando un coltello affilato e pulito, possibilmente sterilizzato, visto che il freddo e le parti marcescenti possono aver aperto la strada a malattie batteriche o fungine; quindi pulisci e sterilizza il coltello ad ogni taglio, per evitare la trasmissione di eventuali malattie da pianta a pianta. Una volta asportata la parte rovinata dal freddo, gettala, e coltiva le tue piante “potate” come sempre, annaffiandole solo sul terreno e solo se il substrato è ben asciutto. Evita di esporre al sole pieno per molte ore le piante da poco potate, per evitare che ricevano scottature. Sicuramente il risultato non sarà necessariamente esteticamente bello, soprattutto se le tue piante sono cactacee a fusto singolo; ma le cactacee potranno con il tempo germogliare attorno alla ferita che hai causato con la potatura, tornando belle e sane. Per quanto riguarda altri tipi di succulente una potatura alla base permette spesso di ottenere piante più sane e anche esteticamente più belle e rigogliose.

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Domande frequenti

  • Come capire se una pianta grassa è morta dopo una gelata?
    L'aspetto principale da osservare è la consistenza dei tessuti. Se il fusto o le foglie sono diventati completamente molli, flosci e traslucidi, le cellule interne sono probabilmente morte ed esplose a causa del ghiaccio; in questo caso, la pianta va considerata perduta e va eliminata. Al contrario, se restano zone sane, sode e turgide accanto a quelle danneggiate, c'è ancora speranza di recupero. Bisogna inoltre valutare se il terreno era bagnato durante il gelo: se sì, le radici potrebbero essere marce e il rischio di morte è altissimo.
  • È possibile salvare una pianta grassa parzialmente gelata?
    Sì, purché non tutta la struttura sia compromessa. Individua le parti sane (sode e verdi) e separale da quelle danneggiate (molli, scure o acquose). Utilizza un coltello affilato e disinfettato per tagliare via tutto il tessuto necrotico fino a raggiungere la parte sana. Sterilizza lo strumento ad ogni nuovo taglio per prevenire infezioni batteriche o fungine. Dopo la potatura, trattala come una normale pianta grassa: annaffia solo quando il substrato è perfettamente asciutto e tienila lontana dal sole diretto intenso per evitare scottature sui tagli freschi.
  • Perché l'umidità è il fattore determinante nella resistenza al gelo delle succulente?
    Le piante grasse possono tollerare temperature sotto zero solo se il terreno è completamente asciutto. L'acqua presente nei tessuti vegetali e nel suolo congela, formando cristalli che dilatano le cellule fino a farle scoppiare. Questa rottura cellulare provoca il marciume e la morte del tessuto. Se il terreno è bagnato, anche specie normalmente resistenti al freddo subiranno danni gravi o irreversibili perché l'umidità favorisce il congelamento dei succhi cellulari e delle radici. La chiave della sopravvivenza invernale è quindi la secchezza assoluta del substrato.
  • Cosa fare dopo aver tagliato le parti gelate delle piante grasse?
    Una volta rimosso il tessuto danneggiato, continua le cure normali ma con cautela. Annaffia esclusivamente sul terreno e solo quando il substrato risulta ben asciutto, evitando di bagnare i tagli freschi. Non esporre immediatamente le piante potate a pieno sole, poiché i tessuti esposti potrebbero subire scottature. Con il tempo, specialmente nelle cactacee, la pianta emetterà nuovi germogli laterali attorno alla zona tagliata, recuperando forma e salute. Altre succulente potrebbero beneficiare di una potatura alla base per ringiovanirsi e diventare più rigogliose.